domenica 26 luglio 2026

Bibi sostiene Bolsonaro

[Il mio amore per te è come l'universo: infinito e pieno di spazi vuoti.] Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha espresso il proprio sostegno alla candidatura presidenziale del senatore brasiliano Flavio Bolsonaro con un videomessaggio trasmesso a margine del congresso del Partito Liberale (Pl), che ha ufficializzato la corsa del figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro alle elezioni del 4 ottobre. "Flavio, amico mio, voglio congratularmi con te per il lancio ufficiale della tua candidatura. Sei un grande campione del Brasile e un grande campione dell'amicizia tra i nostri popoli", ha dichiarato Netanyahu, aggiungendo di essere convinto che il candidato "porterà il Brasile a traguardi sempre più alti".    Il sostegno conferma i rapporti consolidati tra Netanyahu e la famiglia Bolsonaro. Nel gennaio scorso Flavio si era recato in Israele, dove era stato ricevuto dal premier e da altri esponenti politici, presentandosi già come aspirante candidato alla presidenza. Il senatore ha inoltre ribadito nelle ultime settimane che, in caso di vittoria, intende rafforzare ulteriormente le relazioni tra Brasile e Israele e trasferire l'ambasciata brasiliana da Tel Aviv a Gerusalemme, un progetto già sostenuto dal padre durante il suo mandato presidenziale tra il 2019 e il 2022, ma mai realizzato. Il Partito Liberale (Pl) ha ufficializzato oggi a San Paolo la candidatura del senatore Flavio Bolsonaro alla presidenza del Brasile per le elezioni del prossimo 4 ottobre. Il congresso ha riunito i principali esponenti del campo conservatore ed è stato caratterizzato dagli interventi del presidente argentino Javier Milei e da un videomessaggio realizzato con l'intelligenza artificiale che riproduceva Jair Bolsonaro, impossibilitato a partecipare perché agli arresti domiciliari.    Nel video, l'ex capo dello Stato ha invitato i sostenitori ad accogliere il figlio "a braccia aperte", definendolo il naturale continuatore del suo progetto politico. Anche l'ex first lady Michelle Bolsonaro, in collegamento video, ha espresso il proprio sostegno alla candidatura del figliastro, sancendo la riconciliazione tra i due dopo gli scambi di accuse delle ultime settimane. Ospite d'onore, Milei ha ribadito l'appoggio al progetto politico della famiglia Bolsonaro, richiamando la necessità di rafforzare il fronte delle destre in America Latina. Per lui Flavio è "l'unico che può sconfiggere Lula". Nel primo discorso da candidato, il senatore Bolsonaro ha definito il padre "il più grande leader della destra", promettendo di raccoglierne l'eredità politica e affermando di voler "liberare il Brasile" da quello che ha definito un "sequestro". Il politico ha inoltre rivolto dure critiche al presidente Luiz Inacio Lula da Silva e alla Corte Suprema, accusando in particolare il giudice Alexandre de Moraes di perseguitare gli avversari politici e di limitare la libertà di espressione. Tra le priorità del programma ha indicato la riduzione delle tasse, un inasprimento della legislazione penale con pene più severe per gli autori di reati violenti, responsabilità penale per i minorenni e la castrazione chimica per i condannati per stupro di minori. Il presidente della Corte Suprema del Brasile (Stf), Edson Fachin, ha condannato le dichiarazioni del presidente argentino Javier Milei contro il giudice Alexandre de Moraes, definendole "irrispettose" e "incompatibili con la civiltà che deve caratterizzare le relazioni tra gli Stati". La presa di posizione è arrivata dopo il comizio di Milei alla convention del Partito Liberale (Pl) a San Paolo, dove il leader argentino ha definito Moraes "calvo spazzatura".    In una nota, Fachin ha affermato che le parole di Milei rappresentano un'offesa rivolta "a un magistrato della più alta Corte del Paese", pronunciata "in territorio brasiliano" in relazione a un atto giurisdizionale adottato "nel rispetto della Costituzione e delle leggi della Repubblica Federativa del Brasile".    L'attacco di Milei è arrivato dopo che Moraes ha respinto la richiesta dell'ex presidente Jair Bolsonaro, agli arresti domiciliari, di ricevere la visita del capo dello Stato argentino. Nel suo intervento alla convention che ha lanciato il figlio, senatore Flavio Bolsonaro come candidato alla presidenza, Milei ha espresso solidarietà all'ex presidente brasiliano, sostenendo che la giustizia gli abbia impedito di incontrare "un amico ingiustamente incarcerato". Il presidente argentino ha inoltre paragonato il caso di Bolsonaro a quello di Luiz Inacio Lula da Silva, ricordando che, durante la detenzione dell'attuale capo dello Stato brasiliano, diversi leader stranieri, tra cui l'allora presidente argentino Alberto Fernandez, avevano potuto fargli visita. 

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