venerdì 3 luglio 2026

Guastatori ucraini    

[Per tre anni, Biden e i suoi alleati della sinistra radicale hanno dichiarato guerra ai lavoratori dell’auto americana nella loro ridicola crociata per obbligare tutti ad adottare auto elettriche; regolamentazioni ridicole hanno distrutto più della metà dei posti di lavoro nell’auto statunitense e decimato i fornitori che avevano già decimato. Donald Trump] I fatti "sembrano indicare" che la sospettata "non abbia agito da sola": lo afferma il procuratore di Monaco in una conferenza stampa dopo che è stato spiccato un mandato di arresto internazionale per Anastasiia Berezovska, l'ucraina sospettata di aver messo una bomba davanti all'abitazione dell'oligarca filorusso di origine ucraina Vadim Ermolaev a Monaco.     La donna ha attraversato il confine italiano passando per Ventimiglia il giorno stesso dell'attentato. La donna, che guidava un'auto con targa tedesca, avrebbe poi raggiunto direttamente la Svizzera. Lo si apprende da fonti informate.   Anastasia Berezovska, 39 anni, la donna ucraina ricercata nell'ambito delle indagini sul tentato omicidio dell'uomo d'affari di origine ucraina Vadim Ermolaev a Monaco, è stato avvistata a Francoforte: lo scrive Reuters sul suo sito citando una fonte giudiziaria di Monaco. La donna, dopo l'attentato, si è allontanata a piedi verso la Francia ed è fuggita con un'auto noleggiata in Germania, tornando in Germania attraverso diversi paesi europei, tra cui l'Italia. La polizia tedesca ha fatto sapere di aver perquisito l'appartamento in affitto e l'auto della donna. "Sono state raccolte prove, la donna ricercata è attualmente in fuga". L'attentatrice che ha messo la bomba lunedì scorso nell'abitazione di Ermolaev e della sua famiglia è fuggita in Francia e da lì in Italia dopo l'azione compiuta nel Principato di Monaco. La donna, ucraina, 39 anni, si chiama Anastasia Berezovska ed è nota "per i suoi legami con la criminalità organizzata". I fatti "sembrano indicare" che la sospettata "non abbia agito da sola", afferma il procuratore di Monaco. Dopo un primo momento in cui l'autore dell'attentato era stato descritto come "un uomo con una giacca nera, un cappello scuro tipo 'bob' e jeans chiari", gli inquirenti hanno scoperto, grazie a un testimone nei paraggi della casa di Ermolaev, che si trattava di una donna. A quanto si apprende questa mattina dalla Procura generale di Monaco, ieri sera è stato emesso un mandato di ricerca codice rosso dall'Interpol per consentire di localizzare e arrestare la donna. Che vive a Francoforte in Germania, ma al suo domicilio non risulta presente. Secondo le fonti degli inquirenti, l'ucraina non è ricercata soltanto in Italia, ma nei suoi confronti è scattata un'operazione a livello "mondiale". La polizia monegasca e quella francese hanno potuto ricostruire con precisione il percorso di fuga della donna dopo l'esplosione grazie a numerose registrazioni delle videocamere di sorveglianza nel Principato, di luoghi pubblici e privati. In Francia, ha ritrovato un'auto che era stata noleggiata in Germania e parcheggiata a Beausoleil, a ridosso del confine con il Principato. Con quel veicolo, con targa tedesca, si è diretta verso il confine con l'Italia, probabilmente nella zona di Mentone. Le autorità monegasche continuano a rifiutarsi di confermare l'identità delle vittime, ma secondo fonti concordanti l'attacco era diretto contro Vadim Ermolaev, 58 anni, ricchissimo uomo d'affari originario dell'Ucraina e ora di nazionalità cipriota, nonché contro la sua compagna e suo figlio. Quest'ultimo è stato ricoverato in condizioni di relativa urgenza all'ospedale pediatrico Lenval di Nizza, mentre i due adulti, in pericolo di vita, sono stati trasportati al Chu di Nizza. Mercoledì l'uomo non era più in bilico tra la vita e la morte, ma le condizioni della donna non si erano ancora stabilizzate. Residente a Monaco almeno dal 2021, Vadim Ermolaev è oggetto, dal dicembre 2023, di sanzioni in Ucraina per le sue attività commerciali in Crimea. La procura tedesca accusa le autorità ucraine di aver commissionato il sabotaggio di Nord Stream nel 2022. La procura federale ha presentato l'atto d'accusa dinanzi alla Corte d'appello anseatica di Amburgo contro il cittadino ucraino Serhii K, arrestato in Italia nell'agosto 2025 su mandato di arresto europeo e poi estradato in Germania nel novembre dello stesso anno. L'imputato è accusato di essere complice di crimini di guerra: l'attacco contro obiettivi civili con esplosivi, la distruzione di infrastrutture e l'interruzione di servizi pubblici.Secondo l'atto di accusa nel 2022 Serhii K., all'epoca ufficiale dell'esercito di Kiev, elaborò insieme ad altri membri delle forze armate ucraine e su incarico di autorità statali ucraine, un piano per distruggere i gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2, per interrompere definitivamente le forniture di gas dalla Russia alla Germania e per impedire a Mosca di utilizzare i proventi del commercio di gas naturale per finanziare i propri sforzi bellici. Per l'attuazione del progetto, come noto, è stato costituito un gruppo composto da diversi sommozzatori professionisti, uno skipper e un esperto di esplosivi, sotto la guida dell'imputato. 

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