[Nella vita ci sono così tante lezioni diverse da imparare. Tanta saggezza da acquisire se siamo disposti a farci piccoli, a commettere errori, a essere a volte disordinati e vulnerabili. Therese Anne Fowler] Il presidente americano Donald Trump "ha concluso i suoi incontri nello Studio Ovale con il presidente Zelensky e il primo ministro Netanyahu. Entrambi gli incontri sono stati positivi e produttivi!". Lo scrive su Truth la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. Le immagini mostrano il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al suo arrivo negli Stati Uniti per una serie di incontri con Donald Trump, nel tentativo di rinsaldare il sostegno del presidente americano contro la Russia. Secondo fonti media Usa, l’incontro fra i due sarà privato, senza la presenza di giornalisti. La visita avviene in un momento in cui sia Kiev che Mosca stanno intensificando gli attacchi a lungo raggio e gli sforzi diplomatici avviati da Washington rimangono in una fase di stallo, a più di quattro anni dall’invasione su vasta scala da parte della Russia.Nelle ultime settimane il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, avrebbe mostrato un rinnovato ottimismo nei confronti dell’Ucraina e del presidente Volodymyr Zelensky. Lo riferiscono fonti citate dal Wall Street Journal, secondo cui Trump sarebbe rimasto colpito dalla determinazione del leader ucraino nel portare la guerra in profondità nel territorio russo. Un alto funzionario dell’amministrazione statunitense ha spiegato al quotidiano che Trump “apprezza i vincenti” e che, ai suoi occhi, Zelensky sta assumendo sempre più quel profilo. A rafforzare questa percezione avrebbe contribuito anche l’efficacia dell’industria ucraina dei droni. Secondo le fonti del Wall Street Journal, il presidente americano ammira la capacità di Kiev di sviluppare tecnologie in grado di contrastare gli stessi tipi di droni con cui anche gli Stati Uniti si sono confrontati durante il conflitto con l’Iran. Questo cambio di atteggiamento, tuttavia, non modifica l’obiettivo dichiarato della Casa Bianca sul fronte diplomatico. Un funzionario dell’amministrazione ha infatti affermato al Wall Street Journal che Trump e il suo team continuano a lavorare per favorire una soluzione negoziata al conflitto tra Russia e Ucraina, mantenendo il dialogo con entrambe le parti. Lo stesso Trump, secondo il funzionario, resta fiducioso sulla possibilità di arrivare a un accordo di pace.Il quotidiano statunitense aggiunge che le convinzioni di Trump sulla guerra si sarebbero formate anche attraverso esperienze meno convenzionali. Il mese scorso, durante un incontro nello Studio Ovale prima dell’evento di Ultimate Fighting Championship organizzato alla Casa Bianca, il presidente sarebbe rimasto colpito dal pugile ucraino dei pesi massimi Oleksandr Usyk. Secondo persone informate sui fatti, Usyk avrebbe detto a Trump che “gli ucraini sono combattenti e vincenti”. Nel corso della conversazione, Trump avrebbe chiesto quale fosse la differenza tra russi e ucraini. Il pugile avrebbe indicato la testa e il cuore, rispondendo che la differenza risiede proprio lì, riferiscono le fonti citate dal Wall Street Journal.“Io da tempo sento che aiutare l’Ucraina significa aumentare i tempi del conflitto. Io non ho mai sentito in ospedale qualcuno dire che fare una trasfusione o dare una medicina significa aumentare i tempi della malattia. Certo, se non li curiamo muoiono e liberiamo il letto prima”, ha sostenuto oggi il ministro della Difesa Guido Crosetto riferendo, in sede di replica, alle Commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera e alla Commissione Esteri e Difesa del Senato per il seguito dell’audizione sul vertice Nato di Ankara del 7 e 8 luglio, la cui prima ‘sessione’ si era tenuta lo scorso 22 luglio. “Se non aiutiamo l’Ucraina scompare e ci togliamo un problema, ecco, io non considero, non affronto così i problemi di politica internazionale, me ne scuso”, ha osservato Crosetto, sostenendo che “l’aiuto all’Ucraina è come la medicina ad un malato, è quello che l’ha aiutato a sopravvivere finora. Non è un modo che ha continuato la guerra, così come la medicina non fa continuare la malattia, ma semmai la combatte”.”Su questo il Governo è stato chiaro fin dall’inizio e continua a essere chiaro. Mi pare che lo sia e continuiamo a farlo. Abbiamo fatto 13 pacchetti di aiuti, e non sono un modo di dire, e abbiamo sostenuto a livello internazionale il ministro Tajani, io, il Presidente del Consiglio, ognuno di noi: sempre la stessa posizione. Ci trovate sempre allo stesso punto di vista, sempre nello stesso posto”, ha specificato Crosetto.
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