venerdì 24 luglio 2026

Donaldo in modalità vendetta

[Non si sentono lacrime né lamenti, né si vedono volti sgraziati dal dolore. Il silenzio degli ebrei è il silenzio tremendo del villaggio di Kozary, sulla strada storica per Kiev] Trump avverte: "D'ora in poi tutti i danni alle navi saranno risarciti con i fondi iraniani che gli Stati Uniti detengono". La replica di Teheran: "Precedente esplosivo". Per la tredicesima notte consecutiva partono i raid: si attiva la difesa aerea a Teheran, esplosioni in diverse città del sud del Paese. I media iraniani, in risposta, riportano di attacchi su Kuwait, Bahrein e Giordania. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che qualsiasi Paese che "partecipi, collabori o assista" gli Stati Uniti sarà ritenuto responsabile da Teheran. Donald Trump sta perdendo la pazienza sulla guerra in Iran. Il presidente dubita che i negoziati possano portare a una pace duratura ed è sempre più convinto che l'unica lingua che l'Iran capisce è quella della forza militare. Secondo quanto riferito dal Wall Street Journal, Trump si è definito in "modalità vendetta" contro Teheran. La fiducia del presidente sulla capacità di trovare una soluzione diplomatica si assottiglia di giorno in giorno e Trump si è lamentato con i suoi consiglieri sul fatto che è difficile sapere chi parla per la leadership iraniana e che ogni volta che gli Stati Uniti pensano di aver fatto progressi al tavolo dei negoziati, l'Iran torna ad attaccare. Il Wall Street Journal ha riportato che Israele non sta partecipando alla nuova serie di attacchi americani contro la Repubblica Islamica dell'Iran, un approccio che, secondo questo giornale, è attualmente in linea con i desideri di Washington, gli alleati arabi degli Stati Uniti e Israele stesso. Secondo questo rapporto, gli Stati Uniti e i paesi arabi temono che l'implicazione di Israele in questo nuovo ciclo di attacchi porterà a un'escalation dei conflitti nella regione. Secondo il Wall Street Journal, gli Stati Uniti e Israele hanno collaborato stretto in termini di potenza di fuoco, intelligence e supporto logistico durante il conflitto scatenato venerdì contro la Repubblica Islamica, portando a una campagna aerea senza precedenti. Gli Stati Uniti hanno effettuato una nuova ondata di attacchi contro l'Iran ieri sera, affermando di voler "punire" la morte di due soldati americani, uccisi venerdì 7 a domenica 8 marzo 2026. Teheran ha riposto una rappresaglia il domenica 19 luglio, mirando a Bahrain e Kuwait, alleati di Washington. Il deposito di petrolio a Shahran, Teheran, è stato completamente distrutto da un violento incendio dopo essere stato colpito da aerei israeliani la notte di sabato 7 a domenica 8 marzo 2026.  "L'appropriazione indebita dei beni di un'altra nazione per far fronte a future rivendicazioni non correlate costituisce un precedente esplosivo". Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. "Chi si rallegra o trae profitto da tali fondi - aggiunge dovrebbe ricordare: una volta che i governi normalizzano la confisca, i beni di nessuno sono al sicuro. Il caos che ne consegue non sarà né piacevole né pacifico". Il presidente degli Usa Donald Trump aveva affermato che "tutti i danni causati alle navi saranno risarciti con i fondi iraniani che gli Stati Uniti detengono e controllano". "Diverse aree nei pressi della città di Ahvaz sono state prese di mira dall'esercito terrorista americano". Lo afferma il vice governatore per la sicurezza della provincia di Khuzestan, riportato dall'agenzia iraniana Fars. Sempre secondo la Fars si sono udite esplosioni nella città di Bandar Abbas. Le esplosioni provengono dalla zona occidentale di Bandar Abbas e dalle colline di Allah Akbar, che sono state attaccate più volte in passato. Scontri a fuoco sono avvenuti nel nord della Cisgiordania, nei pressi di Nablus. Secondo quanto riportato da fonti militari citate da Haaretz, un palestinese avrebbe sottratto un'arma al capo della sicurezza dell'insediamento israeliano Havat Gilad e sparato contro un gruppo di israeliani che si trovavano nei pressi dell'adiacente villaggio palestinese Tell. I servizi di pronto soccorso riportano un morto e tre feriti tra gli israeliani. Successivamente è intervento l'Idf e il ministero della salute di Ramallah riporta quattro morti tra i palestinesi di Tell. L'esercito ha imposto il coprifuoco nel villaggio e in diversi punti di accesso alla città di Nablus. L'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu ha poi annunciato una riunione con il ministro della Difesa e il Capo di stato maggiore per discutere ''le modalità di risposta al sanguinoso attacco di questa mattina a Gilad Farm". ''Agiremo con fermezza contro i terroristi e i loro mandanti e non permetteremo che il terrorismo in Giudea e Samaria rialzi la testa'', ha affermato. Questa mattina un palestinese ha sottratto l'arma del capo della sicurezza dell'insediamento Gilad Farm, nel nord della Cisgiordania, e sparato contro un gruppo di israeliani, provocando un morto mentre altri due feriti sono stati dichiarati in condizioni critiche. Quattro palestinesi sono rimasti uccisi e altri quattro feriti, in seguito all'intervento dell'Idf. Decine di coloni hanno iniziato a fare irruzione nel villaggio palestinese di Jit, nei pressi di Tell, dove una sparatoria ha causato la morte di quattro palestinesi e un israeliano nel contesto degli scontri nella zona circostante l'avamposto di coloni di Havat Gilad in Cisgiordania. Lo scrive Haaretz. Il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane (Idf), il tenente generale Eyal Zamir, ha dichiarato di aver ordinato il rafforzamento delle forze in Cisgiordania in seguito al "grave attacco terroristico" di questa mattina nel villaggio palestinese di Tell. Durante una valutazione, Zamir ha ordinato "un massiccio dispiegamento di forze per rafforzare la difesa nella zona e catturare tutti i terroristi coinvolti nell'attacco". Coloni israeliani hanno ferito quattro palestinesi durante un attacco al villaggio palestinese di Far'ata, a sud-est di Nablus. Lo afferma la Mezzaluna Rossa sostenendo che si tratta del terzo incidente di questo tipo segnalato in Cisgiordania da stamattina. Lo riporta Haaretz. Due palestinesi versano in condizioni critiche dopo essere stati colpiti da colpi d'arma da fuoco - uno alla testa e l'altro al petto - mentre un terzo è stato ferito alla mano. Una quarta persona è stata aggredita fisicamente e trasportata in ospedale. L'esercito giordano ha intercettato quattro missili iraniani diretti verso il regno, mentre altri due missili sono caduti in zone remote e disabitate. Non ci sono state vittime né danni materiali a seguito dell'attacco. Lo scrive Al Jazeera che cita l'agenzia di stampa Petra. Diversi media avevano riportato che esplosioni erano state udite a Eilat, la città più meridionale di Israele, in seguito all'attacco missilistico balistico iraniano contro la vicina città giordana. Il Times of Israel mostra le immagini di colonne di fumo che si levano dalle montagne tra Eilat e Aqaba. ''Come primo ministro di Israele, intendo rafforzare l'unità del popolo. Pertanto, lavorerò per istituire un ampio governo nazionale, un governo stabile che possa occuparsi della nostra sicurezza e del nostro futuro''. Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu in un messaggio video pubblicato in occasione dell'inizio del digiuno del 9 di Av, che ricorda la distruzione dei due Templi di Gerusalemme, nel 586 a.C e nel 70 d.C.    ''So che durante la campagna elettorale è difficile vederlo, ma so anche che siamo molto più uniti di quanto non sembriamo'', ha aggiunto, ritornando sul tema della volontà di portare avanti un governo di ampie intese, un appello che tuttavia non trova riscontro finora nelle opposizioni. ''Negli ultimi tre anni, insieme, abbiamo impedito la distruzione del Terzo Tempio (lo Stato d'Israele ndr). Abbiamo respinto chi voleva distruggerci e raggiunto grandi traguardi. Sebbene il lavoro non sia ancora finito, sebbene molte sfide ci attendano ancora, sono fiducioso con tutto il mio essere che possiamo farcela'', ha affermato Netanyahu.

 

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