[Galileo Galilei morì a settantasette anni, Isaac Newton a ottantaquattro e Michelangelo raggiunse il ragguardevole traguardo di ottantotto anni senza l'aiuto di alcun antibiotico o vaccinazione o trapianto d'organo. In effetti perfino gli scimpanzé nella giungla talvolta vivono fino a una sessantina d'anni. Per essere precisi, la medicina moderna non ha contribuito ad allungare la nostra aspettativa di vita neppure di un singolo anno. Il suo più grande trionfo è stato di averci salvato dalla morte prematura. Yuval Noah Harari] Stop aiuti militari e verifica approfondita dei requisiti dell’Ucraina per l’adesione all’Unione europea: sono questi alcuni dei passaggi chiave del dispositivo della risoluzione che il M5S proporrà al voto delle aule parlamentari, in occasione delle comunicazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno 2026. "Tutti gli Stati membri hanno concordato di avviare il primo gruppo di negoziati di adesione - il cosiddetto primo cluster - con l'Ucraina e la Moldavia. Durante la prima conferenza intergovernativa di lunedì, avvieremo il gruppo dedicato agli aspetti fondamentali, che costituisce la spina dorsale del processo di adesione." Lo annunciano la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. "Si tratta di un riconoscimento della determinazione, del coraggio e dell'impegno profuso da entrambi i paesi nel portare avanti le riforme, nonostante le enormi sfide", sottolineano. "Ringrazio tutti i nostri concittadini che lottano per l'Ucraina, lavorano per il nostro Stato e contribuiscono a difendere i nostri interessi nazionali. Ringrazio inoltre tutti i nostri partner nell'Ue e personalmente ogni leader per questo importante passo compiuto per il bene dell'Europa. L'Ucraina si sta difendendo e, così facendo, difende tutta l'Europa: l'idea che le nazioni europee possano vivere unite, libere e in pace. Come abbiamo già detto, l'Ucraina sta facendo il necessario ed è importante che anche l'Ue mantenga la parola data. L'apertura del primo cluster rappresenta un sostegno politico e morale significativo per il nostro Stato e il nostro popolo". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, rilanciando il post di Ursula von der Leyen che annunciava l'ok degli Stati membri ad avviare il primo gruppo di negoziati di adesione con l'Ucraina e la Moldavia. "Ringraziamo inoltre l'Europa per tutto il suo sostegno, un sostegno che dimostra una vera leadership e ci aiuta a proteggere vite umane. Tutto è stato fatto anche per l'apertura dei prossimi cluster. Ci congratuliamo infine con la Moldavia per questo passo, che stiamo compiendo insieme", ha concluso. Il M5S propone, al punto 3 del dispositivo finale, che il Parlamento impegni il Governo, “a fronte del perdurante conflitto bellico russo-ucraino e preso atto dell’ormai consolidato posizionamento delle parti, a promuovere un inedito protagonismo dell’Unione europea nell’approccio alla risoluzione della crisi per imprimere una concreta e reale svolta politico-diplomatica con una prospettiva multilaterale per l’immediato cessate il fuoco, affinché l’Europa possa tornare ad essere protagonista politica nella promozione e costruzione di un ordine internazionale fondato sulla pace, sul dialogo, sul rispetto dei diritti umani, sulla giustizia sociale, considerato il provato contesto geopolitico internazionale aggravato dalle continue violazioni del diritto internazionale”. Al punto 4, propone di vincolare l’esecutivo “a interrompere gli aiuti militari alle autorità governative ucraine, implementando allo stesso tempo le misure di sostegno umanitario e gli aiuti alla popolazione civile e nel prossimo futuro a sostenere il processo di ricostruzione, nell’interesse del popolo ucraino e della stessa Europa”. Al punto 5 del dispositivo della risoluzione M5S si impegna il Governo “nell’ambito dell’accelerazione per l’adesione dell’Ucraina all’Unione europea, ad adottare le opportune iniziative in sede europea volte a verificare e garantire il principio merit-based che subordina la membership al rispetto dei criteri di Copenaghen e all’adozione dell’acquis comunitario”. L'espressione si riferisce alla missione "Dalla Russia con amore" del marzo 2020, quando l'allora premier Giuseppe Conte e Vladimir Putin concordarono l'invio di aiuti sanitari in Italia. La delegazione, sbarcata a Pratica di Mare su 14 aerei militari, comprendeva circa 104 persone tra medici, infermieri ed esperti di decontaminazione, scortati da oltre 100 specialisti e militari russi. La missione ha suscitato notevoli polemiche e dibattiti politici per diversi motivi. La maggior parte del personale apparteneva alle forze di Difesa Chimica e Biologica russe e includeva alti ufficiali, come il generale Sergey Kikot. Gli aiuti operarono principalmente nella provincia di Bergamo, ma per volere del governo russo si ipotizzò di estendere l'operazione al resto del Paese e di accedere a uffici pubblici, suscitando le riserve dei vertici della Difesa italiana. Successivamente, analisti e organi di stampa (tra cui il corriere della sera) e il copasir hanno valutato l'operazione non solo come un'azione umanitaria, ma anche come un'attività di intelligence e di proiezione geopolitica della Russia sul territorio di un paese NATO.
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