[Nel 2012 sono morte circa 56 milioni di persone nel mondo intero: 620.000 sono state vittime della violenza umana (le guerre hanno ucciso 120.000 persone, il crimine ne ha colpito un ulteriore mezzo milione); 800.000 persone si sono suicidate e 1,5 milioni di individui sono morti di diabete. Lo zucchero è adesso più pericoloso della polvere da sparo. Yuval Noah Harari] "Quando ho parlato al World Economic Forum, a gennaio di quest'anno, ho avvertito che un giorno i governi avrebbero potuto concedere la personalità giuridica ai modelli di intelligenza artificiale ma non avrei mai immaginato che quel giorno sarebbe arrivato solo quattro mesi dopo", ha scritto oggi il filosofo israeliano Yuval Noah Harari in un articolo pubblicato sul Financial Times intitolato "Non dobbiamo concedere la personalità giuridica agli agenti di intelligenza artificiale". Il campanello d'allarme per l'influente autore che ha indagato e riflettuto sull'impatto dell'IA nel suo recente saggio 'Nexus', arriva dall'iniziativa del governo argentino del presidente ultraliberista Javier Milei che mira a riformare e deregolamentare la Legge sulle società per riconoscere lo status di personalità giuridica anche a soggetti 'non umani'. "Concedere la personalità giuridica all'intelligenza artificiale - avverte Harari - permetterebbe agli agenti di IA di intraprendere numerose nuove iniziative, generando potenzialmente un'enorme ricchezza. Tuttavia, la personalità giuridica è una chiave generica che consentirebbe loro anche l'accesso ai nostri sistemi finanziari, economici e politici. Ciò solleva molte preoccupazioni". Secondo il filosofo israeliano "grazie alle loro superiori capacità analitiche, le aziende basate sull'intelligenza artificiale saranno in grado di diventare esperte nell'individuazione di scappatoie legali e nell'arbitraggio normativo. E non sarà facile dissuaderle dal commettere attività apertamente illegali, poiché la pena massima che scoraggia dirigenti e dipendenti umani - il carcere - è irrilevante per l'IA", ha aggiunto. Lo stesso presidente Milei, si è incaricato di dare una prima risposta sui social alle preoccupazioni di Harari preannunciando una seconda replica più approfondita. "Caro @harari_yuval, la ringrazio moltissimo per aver partecipato a questo dibattito affascinante e di fondamentale importanza. Siamo all'alba di una nuova era, che ci colloca, credo, in un luogo non così diverso da quello che lei stesso ha descritto così bene in 'Sapiens' e negli altri suoi libri: quell'epoca in cui gli esseri umani usano la finzione per organizzare il nostro lavoro collettivo e trarre vantaggio dalla tecnologia. Ora più che mai, abbiamo bisogno di tutta la nostra intelligenza per costruire la struttura che ci permetterà di cogliere le incredibili opportunità che ci attendono. Sto già preparando la mia risposta per vedere se riusciamo a dissipare i suoi timori riguardo al percorso che ho proposto", ha risposto il leader argentino.
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