lunedì 8 giugno 2026

Gli immortali siciliani

[Io non so più dov’è, io non so più fotografare la mafia. Letizia Battaglia] C’è una coda polemica all'indomani della festa a Palermo per le nozze di Dua Lipa, dopo alcuni articoli pubblicati sulla stampa britannica che accostano i luoghi delle celebrazioni alla mafia. Per protestare è intervenuto anche il presidente della regione Renato Schifani.  "L'ex covo della mafia siciliana ospiterà il matrimonio da favola dell'anno. Dua Lipa e Callum Turner si preparano a prendere possesso di un'ex roccaforte di Casa Nostra per tre giorni di festeggiamenti", ha scritto il Telegraph, in riferimento a Bagheria, dove si è svolto il ricevimento della coppia a Villa Valguarnera. Il giornale nell'articolo originario aveva scritto il "covo della mafia", per poi correggerlo con "ex" successivamente. Gli ha fatto eco il tabloid Sun: "Sole, mare e sopranos, il passato brutale dell'isola amato dalle star".    "Prendo atto che il Telegraph ha modificato il titolo del proprio articolo sulle nozze di Dua Lipa, sostituendo l'inaccettabile riferimento al "covo della mafia" con l'espressione "ex covo della mafia". Si tratta di una correzione doverosa, che conferma come le critiche mosse dalla Sicilia fossero fondate", ha detto Schifani, aggiungendo che "tuttavia, questa modifica non basta, il danno d'immagine arrecato alla Sicilia e ai siciliani è stato enorme, perché ancora una volta la nostra terra è stata associata a uno stereotipo che non la rappresenta e che ignora decenni di sacrifici, di lotta alla criminalità organizzata e di riscatto civile, culturale ed economico". A renatino consigliamo di leggere il libro “gli immortali” di Attilio Bolzoni, e che possibilmente è stato letto dai colleghi inglesi, il giornalista del Domani ricorda chi sono gli alleati del governatore: Salvatore Cuffaro, Cardinale, Raffaele Lombardo … tutti ex dc come del resto lo è renatino. Se i siciliani votano ancora queste persone vuol dire che in Sicilia non cambia niente. Tanta indignazione sembra fuori luogo.  Il Sun apre il sito scrivendo "il passato brutale dell'isola dei matrimoni "mafia chic" amata dalle star Dua Lipa e Charli Xcx", aggiungendo che "sullo sfondo della splendida isola italiana si cela un passato oscuro guidato da Cosa Nostra, che ha governato la Sicilia con il pugno di ferro per 150 anni". Con tanto di foto che immortalano alcuni dei momenti più significativi e drammatici della recente storia della mafia, dalla strage di Capaci all'arresto di Giovanni Brusca. La stampa inglese, però, si dimentica di citare Corleone, Cinisi … Il Telegraph, in un articolo che racconta la prima giornata di festeggiamenti, proiettandosi sulla festa avvenuta a Bagheria, tra le altre cose descrive la località come "parte del triangolo della morte, dove i mafiosi torturavano e uccidevano i loro rivali in una fabbrica di chiodi abbandonata, per poi sciogliere i corpi nell'acido. E si cita Bernardo Provenzano, anche con foto. Anche se nello stesso articolo si sottolinea "che dopo decenni di spargimenti di sangue le autorità hanno intensificato la lotta contro la criminalità organizzata", e la stessa Bagheria "è diventata famosa per ospitare matrimoni sfarzosi e come location cinematografica ed anche il turismo è in piena espansione". In ogni caso, questi articoli che hanno fatto riferimento all'ombra della mafia hanno scatenato un'ondata di polemiche, a partire dai social, ma anche la Regione Sicilia ha espresso una netta condanna. "Le nozze di Dua Lipa - aggiunge Schifani - hanno acceso i riflettori internazionali sulle bellezze e sulle eccellenze della Sicilia. È quindi ancora più grave che una testata prestigiosa abbia scelto di richiamare un cliché che mortifica un intero popolo. Per questo ritengo che la semplice correzione del titolo non sia sufficiente. Mi aspetto dal Telegraph delle scuse ufficiali alla Sicilia e ai siciliani. Il rispetto per la verità dei fatti e per la dignità di una comunità non può essere considerato un dettaglio editoriale". "Perché la Sicilia è la più bella isola del Mediterraneo, secondo chi ci vive": titola così il Telegraph sul proprio sito pubblicando un studio che ha confrontato 50 isole sulla base di oltre 30 parametri differenti. È una sorta di dichiarazione d'amore alla Sicilia, definita "crocevia di gastronomia, architettura e cultura, plasmato da uno stile di vita che continua a seguire un ritmo lento e autentico", arrivata appena pochi giorno dopo le polemiche generate da un articolo dello stesso quotidiano britannico sulle nozze di Dua Lipa, che aveva associato i luoghi dei festeggiamenti alla mafia.   "Oggi il concetto di slow living è ricercato da molti, ma nella regione più meridionale d'Italia è da sempre uno stato mentale", scrive il Telegraph, sottolineando che "con tutto ciò che va dalle spiagge sabbiose e le antiche rovine ai ristoranti stellati Michelin e agli hotel di alto livello, l'isola affascina tanto gli amanti della tradizione quanto gli edonisti (oltre a celebrità come Dua Lipa e Callum Turner)".    "Soddisfatto di questo autorevole riconoscimento del Telegraph, che definisce la Sicilia la più bella isola del Mediterraneo. È una testimonianza che valorizza non soltanto il nostro straordinario patrimonio paesaggistico, culturale e monumentale, ma soprattutto l'autenticità, l'ospitalità e il senso di comunità che contraddistinguono i siciliani", il commento del presidente della Regione siciliana Renato Schifani. 


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