giovedì 11 giugno 2026

37 volte di Trump

[Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare. Seneca]Tutti i target attaccati dagli Stati Uniti in Iran sono nei pressi dello Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti hanno colpito postazioni radar e sistemi di difesa.     Lo riporta il Wall Street Journal citando fonti del Pentagono. Il Centcom sarà impegnato stasera. Gli attacchi di questa sera saranno potenti e netti; e se dovessero aver luogo domani sera, saranno altrettanto potenti e netti". Lo ha detto il capo del Pentagono Pete Hegseth. "Il presidente Trump è pronto a concludere un accordo, l'Iran farebbe bene ad accettarlo; in caso contrario, dovrà fare i conti con quel genere di piani che ho avuto modo di vedere al Centcom", ha messo in evidenza. Almeno 8 persone sono rimaste uccise in un raid aereo israeliano su una popolare zona residenziale a Tiro, secondo quanto riferito dalla Protezione Civile del Libano meridionale ad Al Jazeera Arabic.    L'attacco è avvenuto poco dopo che l'esercito israeliano aveva emesso ordini di sfollamento per la città. Gli operatori della protezione civile stanno evacuando gli anziani mentre i residenti sono in fuga, ha riferito l'Agenzia di stampa nazionale. L'ordine di sfollamento includeva il quartiere cristiano della città, precedentemente escluso, ma l'esercito israeliano ha affermato che combattenti di Hezbollah operano in quella zona. Il responsabile Onu per i diritti umani invierà una missione in Libano per raccogliere prove sulle violazioni dei diritti umani commesse dall'inizio della guerra tra Hezbollah e Israele.     "Ho concordato con il governo libanese di condurre una missione di valutazione imparziale e indipendente nel Paese", ha dichiarato Volker Turk ai giornalisti, aggiungendo: "Presto invierò una squadra per raccogliere informazioni e prove sulle presunte violazioni e abusi del diritto internazionale dei diritti umani, nonché violazioni del diritto internazionale umanitario e delle leggi correlate commesse dalle parti coinvolte nel conflitto armato nel Paese a partire dal 2 marzo". Via libera del Consiglio Ue alla quarta tranche di aiuti da 100 milioni di euro nel quadro dello Strumento europeo per la pace (Epf) per rafforzare le Forze armate libanesi. L'iniziativa, spiega il Consiglio in una nota, porta il sostegno complessivo di Bruxelles al Libano a un totale di 182 milioni di euro. "Il rinnovo del cessate il fuoco tra Israele e Libano offre una fragile opportunità per allontanare il Paese dal baratro", ha dichiarato l'alta rappresentante Ue Kaja Kallas. "Questo nuovo pacchetto rafforzerà in modo significativo il sostegno dell'Ue alle Forze armate libanesi. Aiuterà lo Stato ad affermare il proprio monopolio sulle armi e a disarmare attori non statali come Hezbollah. Il modo migliore per eliminare la minaccia di Hezbollah è rafforzare lo Stato, le istituzioni e la sovranità del Libano". In un contesto segnato da gravi ostilità, perdite umane e sfollamenti di civili, il pacchetto di assistenza (non letale) fornirà equipaggiamento militare e addestramento mirato in cinque settori chiave: controllo del territorio, consapevolezza multidominio, sicurezza marittima, protezione di siti militari critici e assistenza sanitaria.Donald Trump ha annunciato che un accordo con l'Iran era imminente ben 37 volte. A fare i conti delle dichiarazioni trionfali del presidente americano è stata Cnn, che spiega come siano passati più di due mesi da quando il presidente Donald Trump ha annunciato un cessate il fuoco con l'Iran, affermando all'epoca che le due parti erano vicine a un accordo.     Il 7 aprile, ricorda, Trump ha dichiarato sui social media che erano "a buon punto", ma che servivano due settimane affinché "l'accordo fosse finalizzato e perfezionato". Concluse dicendo che "è un onore vedere questo problema di lunga data vicino alla soluzione". La soluzione non è però arrivata, rimarca Cnn. Ciononostante, Trump ha trascorso i due mesi successivi continuando a suggerire che l'accordo fosse imminente. E lo ha fatto appunto, ben 37 volte, tra post sui social media, apparizioni pubbliche e telefonate con i news media, tra annunci di accordo imminente o dicendo che l'Iran era disperato di raggiungerlo.    "Non c'è alcuna indicazione che ciò sia più vero oggi di quanto lo fosse il 7 aprile - scrive Cnn - Ma Trump continua a ripeterlo, o perché è un illuso, o perché cerca di calmare i mercati finanziari, o perché pensa di poterlo far avverare con la sola forza di volontà".
   


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