[Tra di noi non possiamo ignorare la verità… politicamente noi siamo gli aggressori e loro si difendono. Il paese è loro, perché essi lo abitavano, dato che noi siamo voluti venire e stabilirci qui, e dal loro punto di vista ci vogliono cacciare dal loro paese. David Ben Gurion, riportato a pp 91-2 di Fateful Triangle di Chomsky, che apparve in «Zionism and the Palestinians» pp 141-2 di Simha Flapan che citava un discorso del 1938.] Sarà che in tutti questi anni difficili la politica spagnola si è lanciata, senza se e senza ma, nella difesa di Gaza dimenticando l’Ucraina. Come sarebbe successo in Argentina i rapporti tra Cristina Fernández de Kirchner e la comunità ebraica sono stati segnati da profonde tensioni, in gran parte legate al controverso memorandum d'intesa con l'Iran del 2013 e alla misteriosa morte del procuratore Alberto Nisman nel 2015. Il 18 luglio 1994, un attentato terroristico contro il centro ebraico AMIA a Buenos Aires causò 85 morti. È tuttora considerato il più grave attacco antisemita nella storia argentina dal secondo dopoguerra. Nel 2013, il governo Kirchner firmò un accordo con l'Iran per istituire una "commissione di verità" congiunta sull'attentato. L'accordo fu aspramente criticato dalla comunità ebraica argentina (come l'AMIA e la DAIA) e da Israele, poiché temevano che avrebbe potuto favorire l'impunità dei funzionari iraniani accusati dell'attacco. Nel 2015, il procuratore federale ebreo Alberto Nisman accusò la Kirchner e il suo Ministro degli Esteri di aver coperto i funzionari iraniani in cambio di accordi commerciali (tra cui petrolio in cambio di grano). Il giorno prima di testimoniare in Parlamento, Nisman fu trovato morto nel suo appartamento in circostanze mai del tutto chiarite. La Kirchner ha sempre respinto le accuse. Ma Israele non perdona e, cosa più importante, non dimentica. Agenti della Guardia Civil spagnola si sono presentati all'alba di ieri nella sede centrale del Partito Socialista spagnolo (Psoe), in via Ferraz a Madrid, secondo quanto anticipato da El Confidencial e confermato da altri media. Stando a fonti vicine all'inchiesta, citate dalla Cadena Ser, l'operazione è disposta dal tribunale dell'Audiencia Nacional per cercare informazioni nell'ambito di un'inchiesta coperta da segreto istruttorio, diversa dal caso Plus Ultra, relativo al salvataggio finanziario della compagnia aerea, su cui indaga la stessa corte. L'intervento dell'Unità della Guardia Civil specializzata in reati economici (Uco) nella sede socialista riguarderebbe una richiesta di documenti e informazioni nel quadro di un'inchiesta coordinata dal giudice dell'Audiencia Nacional, Ismael Moreno su un presunto finanziamento illecito del Psoe, il partito di cui è segretario nazionale il premier Pedro Sanchez. La perquisizione è avvenuta mentre il leader spagnolo era a Roma, in udienza ufficiale dal Papa Leone XIV nella seconda giornata di un viaggio ufficiale in Italia. Secondo fonti vicine all'inchiesta citate dall'agenzia Efe, le operazioni, destinate a proseguire nella giornata, mirano a raccogliere documenti, file e materiale relativo a pagamenti in contanti avvenuti nel Psoe tra il 2017 e il 2024 per la liquidazione di spese di dirigenti e impiegati. Pagamenti simili a quelli percepiti dall'ex ministro dei trasporti, José Luis Abalos, e del suo consulente, Koldo Garcia, attualmente in carcere preventivo e processati nell'ambito di un'inchiesta sul cosiddetto 'caso Koldo', di presunte tangenti legate a forniture di materiale sanitario durante la pandemia di Covid 19, che potrebbero essere oggetto di un reato di riciclaggio.
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