giovedì 28 maggio 2026

Zapatero ha perso l’aereo

[È dovere dei dirigenti d’Israele spiegare all’opinione pubblica, chiaramente e coraggiosamente, un certo numero di fatti che col tempo sono stati dimenticati. Il primo di questi è che non c’è sionismo, colonizzazione, o Stato Ebraico senza lo sradicamento degli arabi e l’espropriazione delle loro terre. Ariel Sharon, Ministro degli esteri d’Israele, parlando ad una riunione di militanti del partito di estrema destra Tsomet, Agenzia France Presse, 15 novembre 1998.] L'ex premier spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero è stato citato a comparire il 2 giugno dal Tribunale spagnolo dell'Audiencia Nacional come indagato nel caso del salvataggio pubblico della compagnia aerea Plus Ultra, finanziato con 53 milioni di euro. Secondo fonti giudiziarie citate dai media iberici, fra cui El Pais, l'ex presidente socialista è indagato per presunti reati di associazione per delinquere, traffico di influenze e falso in documenti. Secondo fonti giudiziarie, l'Unità di delinquenza economica e fiscale (Udef) della Guardia Civil starebbe effettuando perquisizioni negli uffici dell'ex leader socialista, capo del governo spagnolo dal 2024 al 2011. L'indagine riguarda il presunto riciclaggio di 53 milioni concessi dallo Stato compagnia aerea Plus Ultra, attraverso un fondo di appoggio a imprese strategiche, durante la pandemia. I reati su cui si indaga comprendono riciclaggio di capitali, traffico di influenze, falso documentale e altri reati collegati. La citazione come indagato di un ex premier è un fatto senza precedenti nella Spagna democratica: è la prima volta che un ex capo di governo viene coinvolto in una maxi inchiesta per corruzione. Il premier spagnolo, Pedro Sánchez, ribadisce la volontà del suo Partito socialista di "collaborare con la giustizia" e "rispettare la presunzione di innocenza" del suo predecessore José Luis Rodríguez Zapatero, coinvolto in un'indagine per il caso Plus Ultra, così come di "sostegno" nei suo confronti. "Ho letto la risoluzione giudiziaria che lo riguarda", ha detto Sanchez in conferenza stampa dall'ambasciata spagnola presso la Santa Sede, "e non ci sono motivi per cambiare questa posizione". Il giudice José Luis Calama della sezione istruttoria n. 4 dell'Audiencia Nacional ha convocato Zapatero per il prossimo 2 giugno, mentre l'Udef sta realizzando perquisizioni nei suoi uffici e in altre società riconducibili agli indagati. L'indagine nasce da rogatorie arrivate da Svizzera e Francia su presunti flussi sospetti di denaro legati al salvataggio pubblico della compagnia aerea, già finita al centro di polemiche in Spagna per i rapporti economici con imprenditori venezuelani vicini al chavismo. Alla fine del 2025 erano stati arrestati il presidente della compagnia, Julio Martinez Sola, e l'amministratore delegato Roberto Roselli. Secondo l'ipotesi degli investigatori, Zapatero avrebbe ricevuto oltre 400mila euro in cinque anni tramite la società di consulenza Analisis Rilevante S.L., fondata dall'imprenditore Julio Martinez Martinez, suo amico personale e socio d'affari. La società avrebbe incassato circa 460mila euro da Plus Ultra per attività di mediazione e consulenza in Venezuela. L'ex premier ha sempre sostenuto che i compensi erano regolari e dichiarati fiscalmente. A complicare la posizione degli indagati vi sarebbe inoltre un contratto, sequestrato dall'Udef, che prevedeva per Martinez una commissione dell'1% nel caso in cui il governo spagnolo avesse approvato il salvataggio pubblico della compagnia aerea. Zapatero, politico di riferimento nel partito socialista e vicino al premier Pedro Sanchez, ha sempre negato di aver esercitato pressioni o qualunque partecipazione al salvataggio della compagnia aerea.L'inchiesta riguarderebbe anche presunte operazioni fittizie e pagamenti sospetti destinati alla figlie di Zapatero, attualmente all'esame degli inquirenti. L'ex presidente del governo, durante un'audizione nella commissione di inchiesta sul caso aperta al Senato, ha ammesso di aver percepito oltre 400.000 euro in cinque anni, per consulenze effettuate, che non avevano alcuna relazione con il salvataggio della compagnia aerea e di averli regolarmente dichiarati al fisco. Un messaggio di "tranquillità, fiducia, prudenza e rispetto del principio di presunzione di innocenza" è stato trasmesso oggi a nome del governo dalla portavoce, Elma Saiz, in relazione all'implicazione dell'ex premier socialista José Luis Rodriguez Zapatero nel cosiddetto 'caso Plus Ultra' , convocato in tribunale il prossimo 2 giugno in veste di indagato per presunti reati di associazione per delinquere, traffico di influenze e falso documentale. La portavoce ha esortato ad avere "fiducia" nella giustizia. "Dal punto di vista personale nutro tanto affetto per Zapatero quanta avversione ha per lui la destra", ha detto Saiz interrogata al riguardo nella conferenza stampa successiva all'odierno Cdm, nel mettere in evidenza che l'inchiesta "conosciuta oggi parte da una denuncia di un'organizzazione ultrà come Manos Limpas', sedicente sindacato di estrema destra. "Dal punto di vista politico, voglio ricordare che José Luis Rodriguez Zapatero è stato il presidente che ha comportato la più grande trasformazione sociale del nostro Paese", ha anche detto la portavoce, nel ricordate che il leader socialista "è stato il presidente che ha sconfitto Eta", l'organizzazione secessionista armata del Paese Basco. Il giudice dell'Audiencia Nacional José Luis Calama ha accolto la richiesta della difesa dell'ex premier socialista José Luis Rodriguez Zapatero di rinviare il suo interrogatorio come indagato nel caso Plus Ultra, inizialmente fissato al 2 giugno, posticipandolo al 17 e 18 giugno prossimi. Il magistrato ha accolto le argomentazioni del legale di Zapatero, Victor Moreno Catena, di avere più tempo per esaminare il fascicolo giudiziario, composto da migliaia di documenti, rapporti fiscali e informative della polizia. Secondo il giudice istruttore Calama, l'ex premier sarebbe al "vertice" di una presunta "struttura stabile e gerarchizzata di traffico di influenze", finalizzata a ottenere "benefici economici" attraverso mediazioni presso istituzioni pubbliche, soprattutto in favore della compagnia aerea Plus Ultra, oggetto di un salvataggio finanziario con un prestito pubblico da 53 milioni di euro, durante la pandemia nel 2021.  Zapatero ha respinto tutte le accuse in un videomessaggio diffuso martedì scorso, dopo la notizia della sua iscrizione al registro degli indagati. "Tutta la mia attività pubblica e privata si è sempre svolta nel rispetto assoluto della legalità". ha dichiarato, negando di aver avuto società o partecipazioni economiche in Spagna o all'estero. Dopo l'iscrizione al registro degli indagati, il giudice ha revocato il segreto istruttorio sull'inchiesta, coordinata dalla procura anticorruzione e dell'unità speciale della polizia economico-finanziaria Udef.  L'ex premier - in carica fra il 2004 e il 2011 e con un ruolo attivo nei tentativi di mediazione fra governo chavista ed opposizione in Venezuela - e persone a lui vicine avrebbero ricevuto in modo irregolare 1,9 milioni di euro in presunti pagamenti illeciti di commissioni.   


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