[Non è il caso né di avere paura né di sperare, bisogna cercare nuove armi. Deleuze] La Russia sta inviando componenti per droni all’Iran tramite spedizioni attraverso il Mar Caspio, trasformando il più grande lago del mondo in un importante canale per scambi sia coperti sia scoperti. Lo hanno indicato funzionari statunitensi citati dal New York Times. Secondo le fonti, che hanno parlato con il quotidiano americano a condizione di anonimato, questo corridoio commerciale a lungo trascurato sta aiutando l’Iran a ricostruire le proprie capacità militari dopo la campagna di bombardamenti congiunta di Stati Uniti e Israele, che si è conclusa il mese scorso. Se le spedizioni dalla Russia continueranno a questo ritmo, la repubblica islamica potrebbe rapidamente ricostituire il proprio arsenale di droni, hanno avvertito i funzionari statunitensi, circa il 60 per cento del quale sarebbe stato perso durante la recente guerra. Il Mar Caspio funge da ponte tra i due Paesi che non condividono un confine terrestre ma possiedono entrambi lunghe coste su questo vasto mare interno. Ciò consente a Russia e Iran di commerciare apertamente, senza il timore di intercettazioni da parte degli Stati Uniti o di altri Paesi per violazione delle sanzioni, si legge nell’articolo. Secondo l’inchiesta, la Russia sta inviando merci che normalmente transiterebbero attraverso lo Stretto di Hormuz, bloccato da settimane sia dagli Stati Uniti sia dall’Iran. Tra le merci che transitano nel Mar Caspio figurano cereali, mangimi per animali, olio di girasole e altri prodotti di base. “Se si pensa al luogo ideale per l’elusione delle sanzioni e i trasferimenti militari, è il Mar Caspio”, ha sottolineato l’esperta Nicole Grajewski della Sciences Po. “Per i responsabili politici americani, il Mar Caspio è un vuoto geopolitico; è come se non esistesse”, ha affermato Luke Coffey del centro studi Hudson Institute. “Molti in Europa non esitano a invocare la ripetizione dell’esperienza di Hitler e si stanno preparando a un nuovo attacco alla Russia”: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, durante la deposizione di corone di fiori presso le targhe commemorative al ministero degli Esteri della vittoria dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista nella Grande Guerra Patriottica (1941-1945).Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa russe, Lavrov ha sottolineato che “i nostri colleghi dell’Occidente non onorano con la stessa sacralità i risultati della nostra fratellanza militare, che ha gettato le basi per lo sviluppo pacifico a lungo termine di tutta l’umanità”.
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