domenica 3 maggio 2026

La protesta di Machado

[Il nostro Paese è in gravi difficoltà. Non abbiamo più vittorie. Una volta ottenevamo vittorie ma ora non le abbiamo. Donald Trump] L'opposizione venezuelana ha criticato l'annuncio del governo sull'aumento del "reddito minimo integrale" a 240 dollari mensili, denunciando la scarsa trasparenza della misura e l'assenza di un reale incremento salariale. Su X la coalizione Piattaforma Unitaria Democratica ha definito "opaco" il provvedimento annunciato dalla presidente ad interim Delcy Rodriguez, sostenendo che il sistema continua a basarsi su bonus discrezionali piuttosto che su un salario stabile. Secondo l'opposizione, si tratta di un modello "fallito", in cui il reddito dei lavoratori dipende da decisioni politiche e non dalla produttività o dall'economia reale.     "Nessun bonus può sostituire la dignità di un salario", si legge nella nota.     Il governo ha annunciato un aumento del salario minimo a 240 dollari, senza però chiarire quale quota corrisponda al salario base, fermo a 130 bolivar dal 2022, oggi pari a pochi centesimi di dollaro. Il resto è composto da bonus, come quello alimentare e il cosiddetto "bonus di guerra economica", che non incidono su pensioni e altri diritti. Critiche sono arrivate anche da sindacati e ong, che parlano di misura ambigua e invitano a distinguere tra salario reale e compensi accessori. Opposizione e sindacati venezuelani tornano in piazza contro il governo ad interim di Delcy Rodriguez, con due mobilitazioni ravvicinate tra Venezuela e comunità all'estero. La leader conservatrice Maria Corina Machado ha convocato per domenica proteste in patria e in oltre 120 città del mondo, mentre le organizzazioni dei lavoratori hanno annunciato una marcia il 7 maggio verso l'ambasciata degli Stati Uniti. La premio Nobel per la Pace 2025 ha invitato a manifestare in sostegno dei detenuti politici e dei "perseguitati", chiedendo libertà, giustizia e democrazia.     "Hanno bisogno della nostra voce", ha dichiarato in un messaggio sui social, annunciando che le iniziative coinvolgeranno anche America ed Europa, con presidi previsti in diverse città, tra cui Roma.  Nonostante la cattura di Nicolas Maduro da parte degli Stati Uniti, le aperture economiche del governo ad interim e l'approvazione di una legge di amnistia, restano circa 500 i detenuti per motivi di opinione nel Paese. Sul fronte interno, la Coalizione sindacale nazionale ha convocato una manifestazione per il 7 maggio. Il corteo partirà da Plaza Alfredo Sadel per raggiungere la sede diplomatica statunitense.     Il leader sindacale José Patines ha spiegato che l'obiettivo è chiedere libertà sindacale, aumenti salariali e la fine della repressione. Le proteste si inseriscono in un clima di tensione crescente, segnato da rivendicazioni sociali e accuse di limitazioni ai diritti civili, mentre il Paese attraversa una fase politica ed economica ancora instabile. 

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