[Il diavolo è un ottimista se crede di poter peggiorare gli uomini. Karl Kraus] Prima battaglia archiviata al 70mo Eurovision Song Contest 2026 di Vienna e, almeno in gran parte, i favoriti della vigilia hanno rispettato i pronostici. Finlandia e Grecia, indicate da mesi tra le principali candidate alla vittoria finale, hanno conquistato senza difficoltà il pass per la finale insieme alla Moldova, trascinata dal suo tormentone dance. Avanza anche Israele, al centro delle polemiche per la partecipazione in piena guerra a Gaza, mentre il Belgio smentisce i bookmaker e centra a sorpresa la qualificazione. Ad aprire il primo semifinale è stata la Moldova con il pop-rapper Satoshi e il brano "Viva, Moldova!", accompagnato da animazioni di Playmobil danzanti. Un'esibizione festosa che ha subito acceso la Wiener Stadthalle. Poco dopo la svedese Felicia ha portato sul palco "My System", mix di elettronica aggressiva e voce volutamente instabile. Tra i momenti più attesi della serata, la performance della Finlandia con il duo Linda Lampenius & Pete Parkkonen, che ha convinto con "Liekinheitin", fusione di pop elettronico drammatico e inserti di violino classico in una scenografia minimalista. Qualificazione senza sorprese anche per la Grecia. Passa il turno pure Israele grazie a Noam Bettan. Il cantante israeliano ha conquistato il pubblico nonostante le contestazioni e alcuni fischi isolati in sala legati alla partecipazione dello Stato ebraico. Tra le sorprese positive della serata il Belgio: Essyla, con il brano dance-pop "Dancing on the Ice", ha ribaltato i pronostici ottenendo un posto in finale. Promossi anche Serbia, Lituania, Polonia e Croazia. Eliminazione invece per il Portogallo, penalizzato dal quintetto maschile Bandidos do Cante e dalla loro ballata "Rosa", giudicata troppo tradizionale. Fuori anche la Georgia con il trio Bzikebi, travestito da "angeli gialli", e l'Estonia con le Vanilla Ninja. Nessuna finale nemmeno per Boy George, ospite della cantante di San Marino Senhit nel brano "Superstar", che non è riuscita a conquistare abbastanza voti. La serata si era aperta con un momento malinconico: un filmato raccontava la storia di una coppia gay che segue insieme l'Eurovision nel corso dei decenni, fino alla morte di uno dei due partner. A chiudere la sequenza è stata Vicky Leandros, che ha interpretato dal vivo "L'amour est bleu". A dare ritmo allo show anche i presentatori Victoria Swarovski e Michael Ostrowski, protagonisti di sketch e numeri ironici, tra cui una gag sulla storica confusione tra Austria e Australia insieme all'ex concorrente australiano Go-Jo, con tanto di canguro danzante e gigantesca Mozartkugel sul palco. La qualificazione d’Israele è avvenuta dopo un percorso travagliato, con il boicottaggio di cinque paesi: Spagna, Irlanda, Slovenia, Paesi Bassi e Islanda dall’Eurovision, dovuto alla scelta dell’EBU di consentire a Tel Aviv di partecipare, che rivela al suo interno tensioni geopolitiche profonde. Non solo l’Irlanda non è presente, ma la RTE non lo trasmette nemmeno, stessa decisione per Spagna e Slovenia. L’emittente israeliana Kan ha definito la loro assenza un “boicottaggio culturale” che “danneggia la libertà di creazione e la libertà di espressione”, mentre il 28enne cantante si è detto fiducioso che questi cinque possano tornare per le prossime edizioni del concorso, in quanto stanno perdendo l’opportunità di vivere una straordinaria esperienza.
La Bulgaria con Dara e il suo tormentone Bangaranga vince l'Eurovision Song Contest 2026.Dara - contro i pronostici della vigilia - è riuscita nell'impresa di mettere d'accordo sia le giurie di qualità che il televoto. È la prima vittoria per la Bulgaria, il cui miglior risultato finora era stata un secondo posto nel 2017. Dara è una delle musiciste pop più conosciute del suo Paese, che ha plasmato l'immagine del pop bulgaro contemporaneo con la sua voce unica, la sua presenza scenica carismatica e la sua disinvolta fusione di generi.Dara ha spinto i confini della musica bulgara ed è nota soprattutto per i suoi grandi successi Thunder, Call Me e Mr. Rover, che hanno dominato le classifiche per settimane. Oltre ad aver raggiunto più volte il primo posto nella classifica radiofonica ufficiale bulgara, Dara è diventata anche una figura di spicco nella scena musicale balcanica moderna. Mentre le sue canzoni e i suoi video hanno totalizzato oltre 80 milioni di ascolti e visualizzazioni, Dara ha anche fatto da mentore ad una nuova generazione di musicisti, attraverso The Voice of Bulgaria, nel 2021 e nel 2022. Il suo progetto più intimo fino ad oggi, l'album Adhdara, è stato pubblicato nel 2025. Questo progetto ha segnato la sua transizione da artista pop affermata nel suo Paese d'origine a artista con una distinta identità internazionale e una crescente presenza globale.
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