[Non men che saver, dubbiar m'aggrata. Dante, Inferno XI] I seri problemi energetici di Cuba stanno per aggravarsi ulteriormente, ha avvertito il ministro dell'Energia e delle Miniere, Vicente de la O Lévy, secondo cui il petrolio russo donato alla fine di marzo "è esaurito". "La situazione è molto tesa, sta diventando sempre più critica", ha affermato O Lévy alla televisione statale, riferendosi ai mesi estivi torridi che fanno impennare la domanda di energia. Negli ultimi giorni, piccoli gruppi di cubani sono scesi in piazza, spesso di notte, battendo pentole e padelle per protestare contro i prolungati blackout. Questi ultimi "all'Avana superano ormai le 20-22 ore al giorno", ha ammesso O Lévy con aria cupa. "Non abbiamo più gasolio", ha concluso il ministro. L'amministrazione di Donald Trump sta cercando di costringere il regime cubano ad aprire l'isola politicamente ed economicamente e a rimuovere l'élite al potere per revocare le sanzioni economiche. A parte l'unica fornitura di petrolio russo donata, e finita all'inizio di maggio, il governo 'castrista' afferma che gli Stati Uniti hanno interrotto tutte importazioni di petrolio per oltre quattro mesi. La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha affermato che prosegue l'invio di aiuti umanitari a Cuba e che è prevista la partenza di una nuova nave con alimenti e medicinali. "Continueremo a inviare aiuti umanitari a chi ne ha bisogno", ha dichiarato Sheinbaum, ribadendo che il Messico è contrario al blocco commerciale ed energetico imposto dagli Usa. "Non siamo mai stati d'accordo con l'embargo fin dal primo momento, nel 1962. Il Messico sarà sempre fraterno e solidale con tutte le nazioni del mondo, e in particolare con Cuba", ha aggiunto Sheinbaum. La presidente ha escluso tuttavia l'invio di petrolio messicano per risolvere la grave crisi energetica che attraversa l'isola. "Cuba riceve petrolio dalla Russia, il ruolo del Messico è quello di assistere in altri aspetti", ha affermato. Il governo messicano attuerà misure per ridurre il deficit e ripristinare la prospettiva "Stabile" del debito sovrano, dopo la variazione a "Negativa" operata da Standard and Poor's. Édgar Amador Zamora, titolare delle Finanze, ha evidenziato la riduzione di 1,5 punti percentuali del Fabbisogno finanziario del settore pubblico (Rfsp) nel 2025, scesi al 4,3% del Pil escludendo i sostegni a Pemex. "Poche economie hanno ottenuto ciò che abbiamo raggiunto in Messico: ridurre in un solo anno il Rfsp. Questo non accadeva da decenni. Mostra l'impegno solido del governo", ha dichiarato. Per il 2026 si prevede un'ulteriore riduzione al 4,1%. S&P ha tuttavia avvertito che un lento consolidamento fiscale e la scarsa crescita potrebbero causare "un aumento più rapido dei livelli di debito pubblico e un maggiore carico di interessi". Pesano inoltre i sussidi a Pemex e alla Commissione federale per l'elettricità e le possibili tensioni commerciali con gli Stati Uniti.Il governo messicano ha diffuso le prime immagini di Olinia, il veicolo elettrico nazionale destinato alla mobilità urbana. La presidente Claudia Sheinbaum presenterà ufficialmente il prototipo il 7 giugno. La produzione di massa inizierà nel 2027, partendo da 20.000 unità per arrivare a regime a 50.000 vetture annue. L'automobile raggiunge una velocità di 50 km/h, si ricarica tramite prese domestiche ed è pensata per tragitti cittadini. Il responsabile del progetto, Roberto Capuano, ha spiegato i vantaggi del mezzo: "È accessibile, 100% elettrico. Per questo costa molto poco utilizzarlo. Anche meno di una moto". Con un prezzo stimato tra i 90.000 e i 150.000 pesos (circa 4.500-7.500 euro), il progetto non cerca di competere con i marchi globali, ma di fornire un'alternativa di trasporto economica. Nel contesto delle recenti tensioni con gli Usa sui temi della sicurezza e del commercio, la presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha riferito di aver tenuto oggi una "eccellente conversazione" telefonica con Donald Trump e che prosegue il dialogo con Washington in vista anche della prossima visita di emissari della Casabianca. "Ho avuto una cordiale e eccellente conversazione con il presidente Trump, abbiamo riaffermato il lavoro che stiamo facendo in materia di sicurezza e le discussioni sul commercio. Abbiamo concordato di parlare nuovamente e di continuare il dialogo con alcuni dei suoi collaboratori che prossimamente visiteranno il nostro paese", ha scritto Sheinbaum in un post su X. Sempre oggi, nella sua consueta conferenza stampa mattutina, Sheinbaum si è augurata anche una soluzione negoziata tra Stati Uniti e Cuba sul blocco energetico che sta provocando una grave crisi nell'isola. "Speriamo che ci sia un'intesa, un accordo, una soluzione violenta non sarebbe buona per nessuna delle parti", ha detto rispondendo a una domanda sulla recente visita del direttore dell'intelligence Usa a L'Avana.
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