[L'evoluzione che porta dall'ameba all'uomo sembra essere evidentemente un progresso per i filosofi - ma si ignora se l'ameba sia d'accordo o no con questa opinione. Bertrand Russell]” Siamo vicini alla città di Sirte, nella parte ovest della Libia e siamo di fatto fermi. Chiediamo un passaggio sicuro e garantito". È partita da Andria, in Puglia, per raggiungere la Striscia di Gaza in una missione che è gemella a quella che via mare l'esercito israeliano ha intercettato. Si chiama Global Sumud Convoy ed è una carovana umanitaria "civile e non-violenta che si dirigerà nei prossimi giorni verso il valico di Rafah tra Egitto e la Striscia di Gaza", ricorda Sara, 33 anni e un lavoro come docente, che ha tra i suoi compagni di viaggio Domenico Centrone, 33enne professore universitario di Molfetta (Bari). "Il convoglio internazionale è composto da circa 300 attivisti e attiviste provenienti da 25 Paesi del mondo per aprire un corridoio umanitario", dice Sara. Si muovono grazie a cinque pullman ma fanno parte della spedizione anche "autoambulanze, alcuni furgoni per trasportare case mobili che vanno consegnate a Gaza a cui sono destinate anche medicine e aiuti umanitari". "Siamo qui perché stiamo intraprendendo negoziati con il generale Haftar. La mezzaluna rossa al momento ha interrotto ogni comunicazione con noi", continua Domenico. "Sappiamo che i negoziati non sono semplici ma proveremo a raggiungere Gaza con il nostro carico di aiuti e personale sanitario per riportare la giustizia nella Striscia", conclude. ''In nessun momento sono stati sparati colpi di arma da fuoco. Dopo ripetuti avvertimenti, sono stati impiegati mezzi non letali contro l'imbarcazione, e non contro i contestatori, a scopo di avvertimento. Nessun contestatore è rimasto ferito durante l'episodio''. Lo riferisce il portavoce del ministero israeliano, in riferimento alle notizie sull'utilizzo di proiettili di gomma contro alcune imbarcazioni della Flotilla. ''Un'altra flottiglia di propaganda è giunta al termine: tutti i 430 attivisti sono stati trasferiti su navi israeliane e sono in viaggio verso Israele, dove potranno incontrare i loro rappresentanti consolari''. Lo scrive il ministero degli Esteri israeliano in una nota. ''Ancora una volta, questa flottiglia si è rivelata nient'altro che una trovata pubblicitaria al servizio di Hamas. Israele continuerà ad agire nel pieno rispetto del diritto internazionale e non permetterà alcuna violazione del legittimo blocco navale di Gaza'', aggiunge la nota.
martedì 19 maggio 2026
Anche Convoy dopo Flotilla
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