[Cosa preferiresti essere, uno stupido o un dittatore? Forse un dittatore sarebbe meglio. Io non voglio essere uno stupido. Donald Trump, vantandosi del suo QI] Donald Trump è stufo della situazione di stallo "nessun accordo, nessuna guerra" in Iran. E con l'operazione Project Freedom punta a fare pressione per un accordo altrimenti ci sarà di nuovo guerra. "Il presidente vuole agire. Non vuole restare con le mani in mano. Vuole fare pressione. Vuole un accordo", ha dichiarato ad Axios un alto funzionario statunitense. "Ci sono colloqui. Ci sono offerte. Le loro non ci piacciono. Le nostre non piacciono a loro. Non conosciamo ancora la situazione del [leader supremo]. E stanno portando messaggi a mano nelle grotte o ovunque lui o chiunque altro si nasconda. Questo rallenta il processo", ha dichiarato un alto funzionario statunitense. Witkoff ha consigliato a Trump di proseguire i negoziati e ha presentato una valutazione ottimistica sulle probabilità di raggiungere un accordo, ma altri alti funzionari sono molto più pessimisti, secondo quanto riferito da diverse fonti statunitensi. "Stiamo esaminando i contorni concreti di un accordo realizzabile a breve, oppure li farà saltare in aria completamente", ha affermato l'alto funzionario. "Gli eventi a Hormuz chiariscono che non esiste una soluzione militare a una crisi politica. Poiché i colloqui stanno facendo progressi grazie al cortese sforzo del Pakistan, gli Stati Uniti dovrebbero guardarsi dall'essere trascinati di nuovo in un pantano da parte di malintenzionati. Lo stesso dovrebbero fare gli Emirati Arabi Uniti". Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, dopo che Teheran ha smentito di aver preso di mira il Paese nel Golfo . "Project Freedom è un progetto morto", ha concluso riferendosi all'operazione Usa per ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto.C'è la "possibilità" che gli attacchi contro l'Iran riprendano. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg. Il presidente però non ha voluto esprimermi sulle tempistiche di eventuali attacchi. "Esaminerò a breve il piano che l'Iran ci ha appena inviato, ma non riesco a immaginare che possa risultare accettabile". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth. "Non riesco a immaginare sia accettabile, dal momento che non hanno ancora pagato un prezzo sufficientemente alto per ciò che hanno fatto all'umanità e al mondo negli ultimi 47 anni", ha messo in evidenza Trump. Benjamin Netanyahu riunirà il suo gabinetto di sicurezza, mettendo all'ordine del giorno sia la possibile interruzione della tregua in Iran, sia a Gaza. Lo riportano diversi media internazionali e israeliani. Secondo il Times of Israel la riunione si terrà oggi e segue le ultime dichiarazioni di Donald Trump che è tornano a paventare un attacco all'Iran qualora il difficile processo negoziale dovesse fallire. Ma, secondo l'emittente Kan, durante l'incontro si discuterà anche di una possibile fine del cessate il fuoco con Hamas nella Striscia di Gaza. "Hamas non sta rispettando l'accordo sul disarmo" come concordato nell'ambito del cessate il fuoco dello scorso ottobre, ha dichiarato una fonte israeliana a Kan. In aprile, 25 petroliere sono partite dall'Iran con carichi di petrolio greggio. Di queste, 7 sono state rapidamente dirottate verso l'Iran dagli Stati Uniti dal Mar Arabico/Oceano Indiano, 2 sono state sequestrate dagli Stati Uniti nell'Oceano Indiano, e una ha raggiunto l'Estremo Oriente. Lo scrive TankerTrackers su X senza specificare che fine abbiano fatto le altre mancanti all'appello. È possibile che le imbarcazioni siano sfuggite ai rilevamenti del sito di intelligence marittima usando lo 'spoofing', cioè la pratica di trasmettere falsi segnali di posizione per mascherare la propria posizione. Il parlamento iraniano si appresta ad approvare una legge che imporrebbe restrizioni al transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dall'emittente statale iraniana Press TV e ripreso da Cnn. Citando il vicepresidente del parlamento Ali Nikzad, Press TV ha riferito che, in base al testo, contenente 12 articoli, alle navi israeliane non sarà mai consentito il transito. Le navi provenienti da "paesi ostili" - un probabile riferimento agli Stati Uniti - saranno tenute a pagare riparazioni di guerra per ottenere un permesso prima di attraversare lo stretto. Tutte le altre navi dovranno richiedere l'autorizzazione dell'Iran per transitare nello stretto, ha riferito l'emittente.
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