[I pavimenti conservano le impronte di chi vi ha camminato, l'aria conserva le loro voci, ciò che nelle stanze è avvenuto continua in qualche modo ad accadere. António Lobo Antunes] Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha invitato la Cina a svolgere un ruolo più incisivo nel rafforzamento del sistema multilaterale, chiedendo a Pechino di contribuire al rispetto del diritto internazionale e alla fine dei conflitti, dall'Iran all'Ucraina, fino a Libano, Gaza e Cisgiordania. Intervenendo all'Università di Tsinghua, a Pechino, nel primo appuntamento ufficiale della sua visita, Sánchez ha sottolineato che senza la collaborazione delle grandi potenze, a partire dalla Cina, non è possibile costruire un ordine internazionale stabile ed equilibrato. "La Cina fa molto, e lo apprezziamo, ma può fare di più chiedendo il rispetto del diritto internazionale e la fine dei conflitti", ha affermato. Il premier ha collegato il tema anche al fallimento dei negoziati tra Stati Uniti e Iran nel fine settimana, ribadendo che il diritto internazionale resta la base dell'ordine globale e che Europa e Cina possono svolgere un ruolo decisivo per garantirne il rispetto. Sánchez ha quindi evidenziato il ruolo dell'Europa come attore centrale per stabilità, prosperità e pace, sostenendo che senza un'Europa unita non può esistere un ordine internazionale stabile, così come senza il contributo della Cina. Nel suo intervento ha inoltre sottolineato il peso crescente di Pechino, primo esportatore mondiale di beni e tra i principali attori nei servizi, evidenziandone il ruolo nella lotta al cambiamento climatico e nella riduzione della povertà. "La Cina è chiamata a svolgere un ruolo essenziale nel futuro del mondo", ha detto. Secondo Sánchez, l'attuale fase globale non rappresenta un semplice trasferimento di egemonia, ma una moltiplicazione dei poli di potere e prosperità. Una visione multipolare che, ha aggiunto, la Spagna sostiene puntando su cooperazione e dialogo, anche con Paesi come Brasile, India, Sudafrica e Messico. Perché questo equilibrio funzioni, ha aggiunto, servono relazioni commerciali più equilibrate e reciproche, oltre a un maggiore impegno delle grandi potenze nella gestione dei beni pubblici globali, dalla lotta al cambiamento climatico alla sicurezza. Ha infine invitato Pechino a non sottovalutare il peso dell'Unione europea, definita il più grande blocco commerciale al mondo e una delle principali economie globali. Aumenta la disoccupazione in Spagna. Alla fine del 3° trimestre 2025, il tasso di disoccupazione è salito al 10,4% rispetto al 10,3% del 2° trimestre. Le attese degli analisti erano per un tasso al 10,2%. Secondo l'Ufficio di Statistica iberico (INE) il numero dei senza lavoro sale di 60.100 unità, raggiungendo quota 2.613.200. Da rilevare inoltre che il numero di occupati cresce di 118.400 unità rispetto ai tre mesi precedenti attestandosi a 22,4 milioni. Aumentano i prezzi alla produzione in Spagna a settembre. Secondo l'ufficio statistico spagnolo INE, la variazione tendenziale si attesta a +0,3%, dopo il -1,5% di agosto. Su base mensile si registra un decremento dello 0,4%. L'indice depurato della componente energetica registra una variazione tendenziale pari a -0,1% dal +0,3% del mese precedente. La direzione di Junts, il partito del leader indipendentista catalano Carles Puigdemont, ha deciso all’unanimità di non sostenere in Parlamento il governo del premier socialista Pedro Sanchez; la decisione dovrà essere tuttavia ratificata dalla militanza del partito. La revoca del sostegno tuttavia non implica un’alleanza con la destra e neanche una crisi di governo, almeno al momento; ma Junts – se la base darà il proprio assenso – passerà formalmente all’opposizione.(Alla base della decisione vi sono due fattori principali, uno di natura politica e uno più personale che riguarda lo stesso Puigdemont. Il primo è la pressione di Aliança Catalana, una formazione catalanista e populista di ultradestra che sta guadagnando terreno e che di fatto si nutre del voto conservatore che tradizionalmente costituisce l’elettorato di Junts; per questo Puigdemont ha virato a destra e insistito con il governo per una politica di maggior fermezza nei confronti degli immigrati, senza successo. Il secondo è l’applicazione della legge di amnistia allo stesso Puigdemont, più volte rimandata e rimasta attualmente solo una promessa in attesa dell’esito delle valutazioni della Corte Costituzionale: Junts aveva chiesto al governo di accelerare i tempi ed approvare una “amnistia politica”, senza che Sanchez abbia però adottato alcuna iniziativa in tal senso. La Spagna ha annunciato la scorsa settimana che annullerà un accordo da 207 milioni di dollari per l'acquisto del sistema Litening 5 della Rafael Advanced Defense System. Si tratta del terzo importante contratto che il governo spagnolo ha rescisso con aziende israeliane del settore della difesa." La cosa divertente è che quando la Spagna annullerà questi ordini e lo considererà una “vittoria”, dovrà comunque pagare una penale enorme (come previsto dai contratti) e non otterrà nulla, mentre Israele potrà rivendere lo stesso prodotto, molto richiesto, ad altri paesi. Questo è il karma che la Spagna non aveva previsto: spararsi nelle belotas e dare un considerevole aiuto economico allo sforzo bellico israeliano, nello stesso tempo.
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