lunedì 13 aprile 2026

Pasqualino delude

 [Nel gioco di poker che è la vita, le donne sono la tangente. Sono una maledetta tangente. Edward Norton / Lester “Worm” Murphy nel film “Rounders”] Nel sistema delle partecipate pubbliche italiane, le nomine privilegiano la cooptazione politica a scapito delle competenze di settore. Il caso Enav (Società nazionale assistenza volo) lo dimostra: nel 2023 il Mef (ministero Economia e finanze) ha scelto Pasqualino Monti che, senza alcuna esperienza nel comparto aviation, si è trovato a guidare una società che richiede competenze altamente specialistiche. I dati ufficiali Enac (Ente nazionale aviazione civile) sembrano dare ragione agli scettici. L'indicatore che misura i guasti ai sistemi Atm (Air Traffic Management) ha registrato un aumento del 159% nel solo primo anno d'insediamento di Monti. L'azienda può vantare riconoscimenti europei per i volumi di traffico gestito, ma quei numeri raccontano una storia diversa rispetto alle capacità infrastrutturali. Il blackout radar del giugno 2025, il più grave di una lunga serie, ha paralizzato per diverse ore un nodo nevralgico dell'intera architettura Atc (Air Traffic Control), generando una risonanza mediatica senza precedenti. Tralasciando per un attimo questi problemi e spostando l’attenzione sui fattori economici della società, occorre ricordare che il fatturato di Enav dipende strutturalmente dal numero di voli che attraversano lo spazio aereo italiano, un dato determinato dalla domanda globale di trasporto aereo, dalle rotte internazionali e dalle condizioni macroeconomiche: fattori del tutto esogeni all'operato dell'amministratore delegato al punto che definirlo manager risulta quantomeno improprio. Infatti, rivendicare record di traffico come merito gestionale equivale ad attribuirsi il merito delle maree. Ad alimentare questo paradosso interviene la relazione sulla remunerazione 2025, che evidenzia un’altra grave anomalia: Monti percepisce un compenso di circa 1,5 milioni di Euro annui, pur non avendo alcun ruolo nella generazione dei ricavi di Enav che, lo ripetiamo, dipendono dal numero di voli. A completare il quadro, con tinte ancora più fosche, ci pensa il bilancio 2025, che registra un utile netto di 93 milioni di Euro, in calo del 26% rispetto al 2024, mentre i dividendi deliberati ammontano a 156,7 milioni, pari al 68% in più di quanto prodotto nell'anno. Risorse che con ogni evidenza vengono sottratte all'azienda proprio mentre la qualità tecnica del servizio mostra segnali di deterioramento. A questo punto, il caso Enav impone una domanda semplice: quando si affida una società strategica a chi non conosce il settore, dedica scarsa attenzione alla resilienza delle infrastrutture critiche, non incide minimamente sui ricavi, distribuisce agli azionisti più di quanto l’azienda guadagna e percepisce una retribuzione spropositata, chi paga davvero il prezzo di queste scelte? Sicuramente il sistema Italia. Ed allora sarebbe il momento di cambiare criterio. Le prossime nomine sono imminenti e, secondo indiscrezioni non confermate, Monti potrebbe lasciare Enav per un’importante azienda pubblica del comparto energy. Anche in questo caso, la scelta prescinderebbe dalla competenza di settore. Da qui un'altra domanda inevitabile: quali strumenti adottano i manager per ottenere l’attenzione della politica? E, soprattutto, quali criteri orientano davvero la politica nella selezione dei manager pubblici? Il consiglio di amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti ha approvato le liste di candidati per il rinnovo del Cda e del collegio sindacale di Terna. Alla presidenza è stato indicato Stefano Cuzzilla e come ad Pasqualino Monti.    Nella lista anche Elisabetta Tromellini, Qinjing Shen, Silvia Tossini, Antonella Faggi, Paolo Damilano, Gian Luca Gregori e Anna Lorusso.    Pasqualino Monti, indicato da Cdp alla carica di amministratore delegato di Terna, è nato a Ischia (Napoli) il 28 aprile 1974. È laureato in Scienze Statistiche ed Economiche presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" e ha conseguito un master in Banking and Finance presso la Fondazione Cuoa.    Manager con consolidata esperienza nello sviluppo e nella gestione di infrastrutture strategiche nazionali e di sistemi complessi in ambito regolato, il 28 aprile 2023 viene nominato ad di Enav (Ente nazionale assistenza al volo), società quotata partecipata dal ministero dell'Economia e delle Finanze. Ha promosso lo sviluppo e il consolidamento della presenza internazionale del Gruppo, oggi attivo in oltre 80 Paesi, e rafforzato il core business. Enav ad oggi, secondo le autorità europee, risulta il miglior service provider d'Europa per qualità del servizio.    Dal 2021 è commissario straordinario nominato dalla residenza del Consiglio dei ministri per la realizzazione di opere strategiche nazionali. Dal 2017 al 2025 è stato presidente dell'Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, dove ha attuato un piano di investimenti infrastrutturali superiore a un miliardo di euro. Dal 2011 al 2015 è stato presidente dell'Autorità portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, contribuendo al posizionamento del porto di Civitavecchia come primo scalo crocieristico del Mediterraneo.    Dal 2013 al 2017 è stato presidente di Assoporti - Associazione dei porti italiani. È stato inoltre componente del Comitato esperti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il Piano strategico della portualità e della logistica.    Ha ricoperto incarichi accademici, nel 2014 ha ricevuto l'International business award dalla National italian american foundation e nel 2022 la cittadinanza onoraria della Città di Palermo. È autore delle pubblicazioni "In mare controvento" (Mondadori, 2017) e "Vento dal Sud" (Guerini e Associati, 2021).

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