[Negli stessi fiumi scendiamo e non scendiamo , siamo e non siamo . Eraclito] Il leader dell'opposizione ungherese, Peter Magyar, consolida il proprio vantaggio nei sondaggi sul primo ministro Viktor Orban, ma resta ampia l'area degli indecisi.È quanto emerge dall'ultima rilevazione pubblicata oggi dall'istituto Publicus, a dieci giorni dalle elezioni del 12 aprile. Secondo il sondaggio condotto tra il 27 e il 30 marzo, Magyar raccoglie con il suo Tisza il 41% dei consensi tra gli elettori già orientati, contro il 35% del partito di governo Fidesz. Sul totale del campione, Magyar si attesta al 36%, mentre Orban si ferma al 30%. Il 24% degli intervistati ha riferito di non avere ancora una preferenza, contribuendo a mantenere aperto l'esito della corsa. La rilevazione indica inoltre che il partito di estrema destra Nostra Patria si avvicina alla soglia di sbarramento del 5%: è accreditato al 4% sul totale degli intervistati e raggiunge il 5% tra gli elettori già orientati. Il vantaggio di Magyar era emerso anche nelle altre rilevazioni diffuse negli ultimi giorni: il Centro di ricerca 21 accredita Tisza al 40% contro il 28% di Fidesz, l'istituto Zavecz indica rispettivamente il 39% e il 31% dei consensi, mentre Republikon registra un 37% contro il 31%. L'istituto Median, tra i più autorevoli, amplia ulteriormente il divario, attribuendo a Magyar il 46% delle preferenze, contro il 30% di Orban.
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