martedì 14 aprile 2026

Mafia-appalti e la strage di via D’Amelio

[Mirate sempre al massimo. Tutti i grandi atleti e tutti i grandi miliardari puntano sempre all’oro, non al bronzo. Donald Trump] "Abbiamo concreti, plurimi e univoci elementi per dire che la gestione del procedimento mafia-appalti sia stata una sicura concausa della strage di Via D'Amelio e forse in misura leggermente minore di quella di Capaci". Lo ha detto alla commissione Antimafia il procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca. “Ci pare, e parlo a nome del gruppo stragi di Caltanissetta, che ci siano dei concreti, univoci e plurimi elementi per affermare che la gestione del procedimento mafia-appalti, e in realtà il tema mafia-appalti, sia stata una sicura causa della strage di via D’Amelio”. Lo ha detto il procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, nel secondo capitolo della sua audizione presso la Commissione parlamentare Antimafia sui diversi filoni d’inchiesta sulle stragi del 1992 dopo che ieri la Procura di Caltanissetta ha chiesto l’archiviazione di uno dei filoni d’inchiesta, a carico di ignoti, sulle stragi di Capaci e via D’Amelio. “Lo riteniamo – ha aggiunto – con un elevato grado di attendibilità per via D’Amelio, in misura leggermente inferiore per quanto riguarda la strage di Capaci, ma secondo noi ha una sua rilevanza” anche in relazione alla strage che ha portato all’uccisione di Giovanni Falcone, della moglie e degli agenti della scorta. “Individuare mafia-appalti come concausa della strage di via D’Amelio, e probabilmente anche della strage di Capaci, non esclude, anzi postula, che ci possano essere stati degli interventi esterni perché mafia-appalti è un crocevia di interessi economici, politici e mafiosi quindi che ci sia stato un intervento esterno in relazione a una causa del genere è anche abbastanza probabile” ha concluso. “La posizione della Procura di Caltanissetta è di ragionevole certezza in relazione all’individuazione di una concausa, cioè mafia-appalti, e di apertura mentale, disponibilità, volontà di approfondire, rispetto ad altre concause, come è doveroso che sia. Una cosa noi non troviamo condivisibile, ne ho trovato traccia in una chiacchierata fatta all’università di un noto magistrato, in cui si dice diplomaticamente che alcune sentenze della Cassazione allontanano dalla verità. Mi pare una frase assai inopportuna, anche destabilizzante per le istituzioni” ha poi detto il procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca. Un riferimento probabilmente alle critiche alla sentenza della Cassazione sulla trattativa Stato-mafia che ha confermato l’assoluzione per gli ufficiali del Ros e per l’ex senatore Marcello Dell’Utri. A distanza di molti anni, troppi, la  verità è una sola: non esiste. Abbiamo teorie che vanno bene come sceneggiature per produrre serie tv di successo, ma mancano i mandanti che nelle storie italiane sono tutto.


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