domenica 26 aprile 2026

Le previsioni di O’ Leary

[E proprio vero, le cene di capodanno devono avere sempre il botto. Non mi sorprende che ogni volta qualcuno se la svigni. Alejandro Palomas] Ryanair si è adeguatamente protetta dall’aumento dei costi del carburante per aerei. Lo afferma l’amministratore delegato Michael O’ Leary conversando con la stampa nel corso del Media Day presso il quartier generale di Dublino.  “L’80% del nostro carburante – spiega – ha il prezzo bloccato fino al marzo del 2027 a 67 dollari al barile. “Il rimanente 20% in marzo, prezzato a febbraio, è pari a 74 dollari al barile e quello di aprile, che è stato prezzato a marzo, è di 150 dollari al barile. Pensiamo che il 20% di maggio, che è stato prezzato in aprile sarà vicino ai 150 dollari al barile”. Un balzo che al gruppo “solo in aprile è costato 50 milioni di dollari in più”. Secondo O’ Leary “se il prezzo del carburante dovesse continuare a 150 dollari al barile per 12 mesi, ci costerebbe circa 600 milioni di dollari”. A suo dire “ci sarebbero due o 3 compagnie europee che in settembre, in ottobre o in novembre potrebbero fallire come Wizzair, che mi vuole querelare ma non avrà abbastanza tempo per farlo, e Air Baltic. Questa sarebbe un’ottima cosa per il nostro business”. Inoltre, secondo il manager, l’unica possibile area a rischio di mancanza di carburante per aerei in Europa è la Gran Bretagna purché Londra “prende il combustibile dal Kuwait”. “In questo momento – argomenta – le compagnie petrolifere dicono che non ci saranno rischi di approvvigionamento durante maggio, ma non siamo sicuri per quanto riguarda giugno. Finché questa guerra in Medio Oriente si protrae e Trump continua a gestirla malamente sicuramente i prezzi non vincolati dei carburanti rimarranno più alti”. A suo dire per quanto riguarda gli altri paesi europei “non ci saranno rischi sicuramente a maggio e probabilmente a giugno perché si riforniscono di carburante dalla Norvegia, dall’Africa Occidentale, dagli Stati Uniti e dalla Russia, anche se non si può dire”. Infine, una battuta anche su Ita Airways, acerrima rivale sul mercato italiano: “Grazie al suo primo utile. Ita non sarà più a carico dei contribuenti e del governo italiano” afferma l’ad sottolineando che “mentre Lufthansa ha comprato Ita e ha fatto del male ai viaggiatori italiani riducendo le rotte domestiche, almeno i contribuenti e il governo italiano non dovranno più farsi carico delle sue perdite”. “Lufthansa continuerà a fare un buon lavoro alimentando gli hub di Francoforte e Monaco dall’Italia – spiega – ma non farà crescere le rotte domestiche a quelle fuori dall’Italia”. “Questo ha certamente creato più opportunità per Ryanair – sottolinea – che può farle crescere entrambe ed è quello che sta facendo”. “Noi – osserva – siamo i primi in Italia con 69 milioni di passeggeri nel 2026, il 68% in più rispetto al pre-Covid. Il problema per l’Italia – ricorda O’ Leary – sono le tasse aeroportuali e il tetto ai voli su Ciampino, che impedisce di far crescere i collegamenti domestici con Roma”. “I recenti commenti di Michael O’Leary sulle prospettive finanziarie di Wizz Air sono del tutto infondati e non veritieri. Wizz Air dispone di una solida struttura finanziaria, ampia liquidità e finanzia i propri aeromobili con 18 mesi di anticipo, con società di leasing e altri finanziatori che competono attivamente per ogni opportunità. Si tratta di un’azienda che presenta una stabilità evidente. Wizz Air è una delle compagnie aeree meglio coperte del settore rispetto al rapido andamento dei prezzi del carburante, mentre la nostra flotta è già composta per il 75% da aeromobili della famiglia A320neo, il che ci garantisce un vantaggio strutturale in termini di costi rispetto a qualsiasi altra compagnia aerea in Europa, grazie a un consumo di carburante significativamente inferiore e a una maggiore efficienza. Wizz Air mantiene inoltre rapporti di lunga data con i principali lessor e produttori, continuando a portare avanti la propria strategia di flotta senza alcuna interruzione. Continuiamo ad ampliare rapidamente la nostra presenza in Italia e in altri mercati chiave. Il nostro focus resta esattamente dove dovrebbe essere: offrire le tariffe più basse, operare la flotta di aeromobili più giovane e più efficiente dal punto di vista del consumo di carburante e servire milioni di clienti italiani”.


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