domenica 26 aprile 2026

Cuba prima della caduta

[Non potete immaginare che tristezza e che rabbia s’impossessano di tutta la vostra anima quando una grande idea, che voi da tempo ormai venerate come sacra,  finisce nelle mani di gente incapace. Fedor Dostoevskij] "Prima della caduta, Cuba attende la fase finale del gioco di Trump". È il titolo dell'ultima copertina della rivista americana Time dedicata interamente al futuro dell'Isola caraibica. L'immagine centrale mostra una serie di tessere di domino, gioco popolarissimo tra i cubani, che stanno cadendo una dopo l'altra per poi precipitare sull'ultima ancora in piedi, una con la bandiera di Cuba. Il ministro dell'Energia di Cuba, Vicente de la O Levy, ha definito "brutale" l'impatto del blocco delle forniture di greggio imposto dagli Stati Uniti a partire dal 29 gennaio, indicando nelle restrizioni la causa dell'aggravamento della già grave crisi elettrica che colpisce il Paese. Le dichiarazioni sono state rese durante il programma della tv statale Mesa Redonda e riprese dall'organo ufficiale del Partito comunista cubano, Granma.    Dopo l'ultimo carico ricevuto a dicembre "pressioni e minacce di sanzioni nei confronti dei fornitori internazionali dell'Avana", ha spiegato il ministro, "hanno lasciato il Paese per settimane senza nuove forniture", fino all'arrivo di una petroliera russa con circa 100.000 tonnellate di greggio. La carenza di carburante ha avuto effetti immediati sul sistema elettrico, costringendo a fermare impianti chiave come le centrali di Mariel e Moa e le piattaforme galleggianti all'Avana. "Tutto ciò che dipende dal combustibile importato si è paralizzato", ha affermato. Un parziale miglioramento si è registrato dal 17 aprile, con la ripresa della distribuzione del greggio raffinato, anche se i volumi restano inferiori al fabbisogno. Attualmente vengono distribuite circa 800 tonnellate al giorno, pari a circa la metà del necessario. Il ministro ha sottolineato che il Paese necessita di forniture regolari per sostenere il sistema energetico, mentre prosegue il piano per aumentare la produzione interna e sviluppare le fonti rinnovabili, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza dall'estero nel medio periodo. Se gli operatori non possono venire a Cuba andremo noi da loro. Questo in sintesi lo spirito che ha spinto gli organizzatori della 44ma edizione della Fiera del Turismo di Cuba (FitCuba) a scegliere il formato virtuale ottenendo - secondo quanto affermano dal ministero del Turismo de L'Avana - un livello di adesioni record.    "In meno di due giorni dall'apertura della piattaforma online centinaia di tour operator e agenzie di viaggio di tutto il mondo hanno confermato la loro partecipazione, inclusi quelli che non avevano mai preso parte all'evento prima d'ora", riporta oggi l'organo ufficiale del governo, Granma, sottolineando che "FitCuba è la principale vetrina per promuovere Cuba come destinazione, attrarre investimenti stranieri, rafforzare le partnership con le catene alberghiere e diversificare l'offerta turistica al di là del tradizionale turismo balneare".    Secondo dati ufficiali nel 2025 Cuba ha accolto un totale di 1.810.663 visitatori internazionali, il 18% in meno rispetto al 2024 e il peggior dato dal 2002 escludendo gli anni della pandemia Covid-19. Nel 2026 la tendenza del turismo è proseguita in calo nel contesto dell'embargo petrolifero imposto dagli Usa.


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