[Ho una stretta al cuore: è se fosse uno spirito che mi insegue? Berengere Cournut] Consideriamo" la sospensione dell'accordo Ue-Israele "inappropriata". Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, all'arrivo al Consiglio Esteri a Lussemburgo, rispondendo ai giornalisti. "Tuttavia, è necessario discutere le questioni cruciali con Israele. Abbiamo espresso la nostra critica alla reintroduzione della pena di morte" e "abbiamo una posizione molto chiara sulla violenza dei coloni, mi aspetto che il governo israeliano la affronti in modo più chiaro e fermo", ha sottolineato. "La nostra posizione è chiara anche sul rispetto del diritto internazionale: non ci dev'essere alcuna annessione in Cisgiordania", ha aggiunto. I ministri degli Esteri dell'Ue riuniti a Lussemburgo, a quanto si apprende, non prenderanno alcuna decisione nei riguardi di Israele, sebbene Stati membri solleveranno il tema delle misure di sospensione dell'accordo di Associazione Ue-Israele. Fonti informate confermano che, al Cae non è prevista nemmeno una decisione sulla sospensione di alcune specifiche misure, come ad esempio la partecipazione di Israele dal programma Horizon EU. "Oggi ci giochiamo la credibilità. La Spagna, insieme a Slovenia e Irlanda, ha sollecitato la discussione sulla sospensione dell'accordo con Israele. Dobbiamo parlare ad un sola voce. Dobbiamo dire chiaramente a Israele che deve cambiare, non può relazionarsi con i suoi vicini solo con la guerra. È il momento di lanciare un messaggio forte", ha detto il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares all'arrivo in Lussemburgo. "Se altri mettono sul tavolo altre misure, perché no. Quello che non possiamo accettare è di non fare nulla", ha aggiunto a proposito di altre opzioni possibili oltre alla sospensione dell'accordo. Uno stop parziale all'intesa viene chiesto dal Belgio. "La condotta di Israele in Libano è del tutto inaccettabile" e "chiediamo almeno una sospensione parziale dell'accordo di associazione Ue-Israele", dal momento che "una sospensione totale è probabilmente fuori portata, vista le posizioni dei vari Paesi Ue", ha detto il ministro degli Esteri belga, Maxime Prevot. "Oggi sull'accordo Ue-Israele non sarà presa nessuna decisione anche perché non ci sono né le condizioni numeriche né politiche. Io credo che sia meglio sanzionare individualmente i responsabili, penso ai coloni violenti, o incrementare le sanzioni. Ma non credo che bloccare un accordo commerciale sia uno strumento utile, perché poi si va a colpire la popolazione in generale israeliana. Quindi noi rimaniamo fortemente perplessi su questo, ma oggi non si prenderà un'iniziativa. Abbiamo, credo, una posizione analoga a quella della Germania". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del Consiglio Ue Esteri.
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