[Che cos'è il tempo?Se non me lo chiedi lo so; ma se invece mi chiedi che cosa sia il tempo, non so rispondere. Agostino] Oltre alla straordinaria occasione di visitare Casa Savona e gli affreschi della Porta Ma’skar, e ai percorsi alla scoperta delle botteghe storiche, ritroveremo il Genio nell’arazzo settecentesco di Palazzo Comitini; si passerà dai sontuosi salotti di Villa Niscemi a quelli di Villa Boscogrande, tanto amati da Visconti; dagli affreschi ritrovati dell’ex Mulino Sant’Antonino (grandioso esempio di archeologia industriale, in corso di restauro) a quel capolavoro neoclassico che è il Politeama; al convento di Santa Maria del Gesù ai segreti delle Repentite; dall’affresco sopravvissuto di Palazzo Costantino alla chiesa di Sant’Euno e Giuliano diventata la “casa della memoria” di chi ha lasciato la propria terra, tramite l’installazione NOSTOS del documentarista Stefano Savona. Dai dipartimenti universitari sbucano la Gipsoteca di Architettura che custodisce un modello della Mole Antonelliana, e la collezione di 34 immense tavole ottocentesche usate da Giovan Battista Filippo Basile per insegnare agli studenti; del tutto inedito, lo spazio di ricerca come l’AIRH Lab di Scienze Umanistiche dove robot e Intelligenza artificiale dialogano con l’uomo. Ritornano gli amatissimi voli sulla città sul Piper cercando il Genio dall’alto, e si potranno contare a una a una le 5000 mattonelle di Stanze al Genio con Pio Mellina che aggiunge alla collezione un preziosissimo acquamanile del XVII secolo. Con i frati del convento di Santa Maria del Gesù, si cercherà il segno di San Benedetto il Moro, mentre sarà lo storico Pierfrancesco Palazzotto ad aiutare a distinguere le tombe nel cimitero monumentale. Dai semi alle essenze: Orto Botanico aprirà sia il semenzaio che il neonato laboratorio di distillazione (di solito aperti solo agli studiosi) per capire non solo da dove nasce ogni pianta, ma anche quali profumi possono esserne ricavati. Nelle cinque passeggiate tematiche, gli esperti saranno affiancati dalle guide turistiche tra meraviglie botaniche, tesori d’arte, collezioni scientifiche, vicoli e piazze, e tanta natura. Si cercheranno i creativi nei secoli, si ritroverà il mistero dei Beati Paoli, si parlerà di geni e truffatori, e dei “giustiziati” in tre secoli. Fuori porta nel verde: si salirà al castellaccio di Monreale e si raggiungerà l’affascinante contrada Agrifoglio.E poi, nel weekend successivo, dal 16 al 19 aprile, via alla quinta edizione del Festival “Il Genio di Palermo”, che consentirà di entrare per la prima volta in due gioielli: Casa Savona, lo scrigno Art Déco creato dall’artista visionario Gino Morici, rimasto intatto per quasi un secolo; e Porta Mazara, l’antica Ma’skar che custodisce ancora preziosi affreschi quasi sconosciuti. Altra novità di questa edizione, Le Vie del Commercio, festival nel festival, percorso dedicato alle botteghe e laboratori artigianali: dai maestri argentieri ai ceroplasti, ai liutai, dai pupi di Mimmo Cuticchio ai pittori di carretti, dalle carte alimentari trasformate in taccuini ai designer contemporanei ai gioiellieri della tradizione, dai maestri che intrecciano i vimini agli ebanisti, dai laboratori tessili alla sartoria sociale, dalla frutta secca ai sapori della gastronomia siciliana.
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