[Tutto ciò che è umano, comunque appaia, è umano soltanto perché vi opera e vi ha operato il pensiero. Hegel, "Lezioni di storia della filosofia"] Il presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen) si è recato in una scuola di Al-Bireh per votare alle elezioni municipali in Cisgiordania, le prime dall’inizio della guerra a Gaza. “Innanzitutto, siamo molto felici di poter esercitare la democrazia nonostante tutte le difficoltà che affrontiamo a livello locale e internazionale”, ha commentato ai microfoni di Palestine Tv. “Possiamo dire al mondo: siamo democratici, crediamo nella democrazia, crediamo nel pluralismo e meritiamo uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale”, ha aggiunto il 90enne presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) dal 2005 e leader di Fatah, principale partito palestinese. L'agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa riferisce che l'affluenza alle elezioni locali che si sono concluse oggi in Cisgiordania (esclusa Gaza) si è attestata al 53,44% degli aventi diritto al voto. Lo scrive The Times of Israel. Si tratta di una cifra inferiore rispetto alle precedenti elezioni locali tenutesi nel 2021, quando partecipò il 66,14% degli aventi diritto al voto. Per la prima volta in 20 anni, le elezioni si sono tenute non solo nelle aree della Cisgiordania controllate dall'Autorità Palestinese, ma anche a Gaza, sebbene solo a Deir al-Balah.Con lo spoglio ancora in corso per le elezioni comunali in Cisgiordania e nella città di Deir El-Balah a Gaza, Fatah ha dichiarato che le sue liste elettorali 'Resilienza e Generosità' ''hanno ottenuto una schiacciante vittoria alle elezioni comunali del 2026''. Successo però solo di misura nella città della Striscia, dove Samer Sinijlawi, un portavoce per la lista "Deir El-Balah ci unisce'', ha detto che ''due liste affiliate all'Autorità Palestinese hanno ottenuto 8 seggi, mentre due liste di opposizione a Fatah hanno ottenuto 7 seggi''. Fatah ha annunciato la vittoria nella maggior parte dei consigli locali, Tra cui Hebron, Tulkarm, Salfit, Al-Bireh e Jenin, città della Cisgiordania settentrionale dove l'Autorità Palestinese era stata precedentemente accusata di aver perso il controllo a favore dell'organizzazione terroristica Jihad Islamica Palestinese, alleata di Hamas. Fatah, secondo l'agenzia di stampa Wafa, gestita dall'Autorità Palestinese, ha inoltre affermato di aver formato 197 consigli comunali e di villaggio per consenso, in coordinamento con le fazioni nazionali. Per quanto riguarda Deir El-Balah a Gaza, dove si votava per la prima volta dal 2006, le liste di opposizione a Fatah durante la presente campagna elettorale sono considerate vicine a Mohammad Dahlan, acerrimo rivale di Abu Mazen, in esilio negli Emirati Arabi Uniti e fondatore dell'ala riformista di Fatah.
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