[Hi ahuvati - Lei è la mia amata.] Il figlio del presidente Masoud Pezeshkian ha affermato che il nuovo leader Mojtaba Khamenei è salvo nonostante sia rimasto ferito durante i raid americani-israeliani. Yousef Pezeshkian ha scritto sul suo canale Telegram: "Ho saputo dell'infortunio del leader e ho contattato alcuni amici che avevano contatti e mi hanno detto che sta bene e che non ci sono problemi". Sebbene le autorità abbiano mantenuto il silenzio sulla questione e non abbiano rilasciato alcuna dichiarazione sul motivo per cui non abbia tenuto alcun discorso, come è consuetudine, dopo la sua elezione a leader alcuni giorni fa, notizie non ufficiali circolate sui social media negli ultimi giorni hanno affermato che Khamenei è stato ricoverato al Sina Hospital, con gravi ferite alla gamba e all'addome, dopo essere stato preso di mira insieme alla sua famiglia durante gli attacchi USA-Israele del 28 febbraio, durante i quali suo padre, il defunto leader Ali Khamenei, e alcuni membri della famiglia sono stati uccisi. L'intensificarsi degli attacchi iraniani e la decisione del governo statunitense di sospendere le scorte militari alle petroliere che attraversano lo Stretto di Hormuz stanno sollevando la prospettiva di una chiusura prolungata che soffocherebbe le esportazioni attraverso la più importante rotta di trasporto energetico del mondo. Lo riporta il Wall Street Journal. Il blocco dello Stretto di Hormuz sta causando non solo l'interruzione del transito del greggio ma anche delle forniture di zolfo e acido solforico, essenziali per i fertilizzanti, i semiconduttori, la raffinazione del nichel e la fusione del rame (uno dei metalli più utilizzati al mondo). Lo ricorda la Bbc sottolineando che circa la metà dello zolfo globale trasportato via nave attraversa lo Stretto di Hormuz. La regione del Golfo è uno dei maggiori produttori mondiali perché lo zolfo è un sottoprodotto di un particolare tipo di petrolio, noto come petrolio greggio acido. La scorsa settimana - sottolinea il media - i prezzi in Cina, che assorbe gran parte della fornitura mondiale di zolfo, sono aumentati del 15%, secondo gli analisti delle materie prime Argus.
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