venerdì 13 marzo 2026

Inflazione in Argentina al 33,1%

[Pare che la farfalla viva un solo giorno e immagino che in quelle poche ore debba fare qualcosa di importante, che giustifichi un’intera esistenza. Pierpaolo Vettori] L’inflazione in Argentina ha registrato a febbraio un aumento del 2,9% su mese, portando la variazione su base annua al 33,1%, con un rialzo dello 0,7% rispetto a gennaio. Nei primi due mesi del 2026 l'incremento dell'indice dei prezzi si attesta in questo modo al 5,9%, secondo dati ufficiali dell'Istituto nazionale di statistica (Indec).     A spingere al rialzo l'inflazione a febbraio sono state le voci del paniere relative ai servizi domestici (luce, acqua e gas) con un incremento del 6,8%, seguiti dal comparto alimentare con un +3,3%, e dalla voce 'beni e servizi', che segna pure un +3,3%.     Dopo un chiaro successo iniziale gli sforzi del governo argentino di Javier Milei per contenere l'inflazione attraverso il freno all'emissione monetaria e alla spesa pubblica non stanno dando adesso i frutti sperati, ed è ormai da dieci mesi - dopo il +1,5% di maggio del 2025 - che l'indice mensile non registra un calo.    Il presidente Milei in una recente intervista ha stimato che ad agosto l'inflazione mensile dovrebbe scendere al di sotto dell'1%, ma con un contesto globale ostile come quello attuale - stimano gli analisti - i margini per proiettare un calo significativo nei prossimi mesi si assottigliano sempre di più.  In Argentina, l'esecutivo del presidente ultraliberista Javier Milei ha ottenuto al Senato l'approvazione del disegno di legge sulla riforma del lavoro, al termine di una sessione maratona che ha visto intensi negoziati con l'opposizione più moderata e modifiche dell'ultimo minuto introdotte durante il dibattito. Il progetto, che ora comprende 213 articoli, ha ottenuto 42 voti a favore e 30 contrari. Adesso verrà inviato allo Camera dei deputati, dove il partito al governo conta di discuterla in commissione la prossima settimana, dopo le vacanze di Carnevale.    Si è intanto aggravato il bilancio dei violenti scontri scoppiati davanti al Parlamento a Buenos Aires tra manifestanti e polizia: almeno quattro agenti sono rimasti feriti e 70 dimostranti sono stati arrestati (43 durante la dispersione della folla e 27 ai posti di blocco nelle stazioni ferroviarie).L'Argentina ha segnato a gennaio un record storico nella produzione di petrolio raggiungendo la media di oltre 882 mila barili di greggio giornalieri secondo dati ufficiali della sottosegretaria per l'Energia.    Il dato rappresenta un incremento del 16% su anno, ed è stato ottenuto principalmente grazie all'incremento dell'estrazione nel bacino non convenzionale di Vaca Muerta, che da solo rappresenta il 67% della produzione nazionale con oltre 590.000 barili giornalieri.    Il governo di Javier Milei ha celebrato il risultato in un post sui suoi canali social ufficiali in cui attribuisce la crescita della produzione "alle regole chiare" introdotte negli ultimi due anni, e agli "investimenti privati" promossi grazie a un regime speciale di incentivi (Rigi).


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