[Il duro lavoro batte il talento quando il talento non lavora duro. Tim Notke] "La politica pro-Ucraina del governo italiano conduce al fatto che il supporto ai terroristi ucraini è punibile con i nostri missili Ddos". È quanto si legge nella rivendicazione firmata dalla crew filorussa Noname057(16) degli attacchi informatici che oggi hanno colpito - tra gli altri target - l'ambasciata italiana a Washington, i consolati italiani di Sydney, Toronto e Parigi ed alcuni alberghi di Cortina, sede delle Olimpiadi invernali. Gli attacchi di tipo Distributed denial of service, a quanto si apprende, non hanno causato disservizi di rilievo ai siti presi di mira. Come avvenuto nelle precedenti campagne del gruppo legato a Mosca, i Noname spiegano la loro azione col fatto che "l'Italia continua a sostenere l'Ucraina, mantenendo le politiche pro-Ucraina e pro-Atlantico del Governo di Giorgia Meloni, nonostante i disaccordi nella coalizione. Alla fine del 2025 gli aiuti militari sono stati estesi a tutto il 2026. Dal 2022 l'ammontare complessivo degli aiuti ha superato i tre miliardi di euro". Nel caso di una vetrina di rilievo mondiale come Milano Cortina 2026 erano stati preventivati questo tipo di attacchi, che non hanno avuto impatti significativi. C'è una macchina complessa che protegge lo spazio cibernetico dei Giochi, insediata nel Technology Operations Centre attivo 24 ore su 24: vi collaborano la Fondazione Milano Cortina in partnership con Deloitte, l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale che ha inviato nel capoluogo lombardo dieci tecnici e gli specialisti della Polizia postale e delle comunicazioni pronti ad individuare anomalie ed intervenire subito in caso di incidenti informatici. Un agente dell'Ice che spara a uno ski jumper e una montagna rovesciata con il logo dei Giochi Olimpici, in cui il cerchio rosso si trasforma in un mirino. È l'immagine della nuova e provocatoria opera della street artist Laika, dal titolo "Ice out!" apparsa, davanti alla sede del Coni in viale Tiziano a Roma. Un altro lavoro di street art, di aleXandro Palombo, che raffigura la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella mentre fanno l'hula hoop con i cerchi olimpici, è apparso invece a Milano a pochi passi dalla Fabbrica del Vapore che stasera ospita la cena per i Capi di Stato offerta dalla presidente del Cio, Kirsty Coventry. "La presenza dell'agenzia anti-immigrazione è inammissibile - dichiara Laika - Negli ultimi mesi tutto il mondo ha visto il suo vero volto: squadracce alle dipendenze di Trump, razziste e violente, che compiono veri e propri rastrellamenti in stile Gestapo. Sono coloro che hanno sparato in volto a Renee Good, che hanno crivellato di colpi l'infermiere Alex Pretti e che hanno arrestato Liam Conejos Ramos, un bambino di soli cinque anni".Secondo Laika, con la presenza dell'Ice ai Giochi si uccidono valori fondamentali della Carta Olimpica, come la solidarietà e la lotta alle discriminazioni, valori che affermano il principio secondo cui lo sport è al servizio dello sviluppo armonico dell'uomo, per favorire l'avvento di una società pacifica impegnata a difendere la dignità umana. Dall'artista anche una critica al presidente del Coni, Giovanni Malagò e del Cio Kirsty Coventry: "Mi fa rabbia che il Cio e Coni non abbiano preso una posizione netta e coerente con i propri valori e si siano girati dall'altra parte minimizzando la questione in quanto competenza esclusiva degli Stati e dei governi. Oggi tutto il mondo dello sport, e non solo, sta alzando la voce: non c'è spazio per razzismo, violenza o per chi minaccia la democrazia. La 'magia dello spirito olimpico' passa anche da questo". Infine un appello a partecipare numerosi alla manifestazione "Mobilitiamo la città - Ice out" indetta per domani 6 febbraio a Milano. Cento anni di storia al fianco dei Giochi Olimpici, un viaggio che attraversa imprese sportive, ma anche evoluzioni culturali, un legame che è soprattutto di valori come rispetto, inclusione, coraggio e tenacia. Tutto questo è The Peak di Coca Cola, 900 metri quadri in piazza del Cannone, proprio dietro al Castello Sforzesco di Milano: un'esperienza immersiva nel mondo dello sport per vivere la storia del Giochi Olimpici e Paralimpici, accompagnati dal partner più longevo dei Cinque cerchi: Coca-Cola. "Sarà la nostra casa durante Milano Cortina - spiega Luca Santandrea, General Manager Olympic e Paralimpic Winter Games Milano Cortina 2026 di Coca-Cola - per celebrare i valori olimpici di unione e rispetto a cui teniamo tanto". L'apertura il 6 febbraio, il giorno dell'inaugurazione dei Giochi e dell'accessione del braciere olimpico, al termine del Viaggio della Fiamma di cui l'azienda è stata presenting partner. Nel The Peak di Coca-Cola si può avere un assaggio dello spirito olimpico e del segno indelebile di chi lo vive. Ad accogliere i visitatori una struttura realizzata in legno e materiale specchiato per uniformarsi all'ambiente, con materiali riutilizzabili guardando sempre alla sostenibilità. All'interno memorabilia arrivati da Atlanta, o donati per l'occasione da collezionisti italiani, con colori e design che richiamano epoche lontane, ma anche l'intelligenza artificiale per provare la sensazione di trasformarsi in un vero tifoso sugli spalti. Per sentirsi sulle vette innevate anche nel pieno centro di Milano c'è la riproduzione di una funivia, mentre una immersive room amplifica le emozioni delle gare. Ogni sera poi, in tre orari simbolici, alle 19:28 (come Asterdam 1928 prima Olimpiade di Coca-Cola), 19:56 (come Cortina 1956) e - ovviamente - alle 20:26 (come Milano Cortina 2026) uno show di luci e immagini darà spettacolo. L'ingresso è libero e senza prenotazioni, sono previste audioguide per non vedenti e supporti per utenti con neurodivergenze. The Peak è presente anche a Cortina e Livigno con spazi animati e interattivi.
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