giovedì 5 febbraio 2026

Epstein immobiliarista

[Il motivo per cui l'FBI non ha permesso che la lista dei clienti di Epstein venisse pubblicata in tribunale è perché se lo facesse, il suo ricatto non sarebbe più utile e la CIA perderebbe il controllo su tutte le persone potenti con cui ha trascorso decenni tendendo una trappola. Julian Assange,] Dagli Epstein files diffusi dal Dipartimento Giustizia statunitense emergono interessi immobiliari per il miliardario in Veneto e in Friuli Venezia Giulia, per trattare su Villa Barbarigo a Valsanzibio, sui Colli euganei (Padova) e il Castello di Duino (Trieste). Lo rivela il Gruppo Nem e il quotidiano Il Piccolo in particolare con un dettagliato servizio.    L'interesse di Epstein per quest'area si evince da una serie di email del gennaio 2011. Villa Barbarigo è una villa seicentesca circondata da uno dei giardini monumentali più celebri d'Europa, beni vincolati e oltre duecento ettari di terreno. A gestire il dossier è un'agenzia immobiliare friulana, la Patrick Kyd Real Estate di Patrick Kyd-Rebenburg di Ronchi dei Legionari (Gorizia). Le mail mostrano un interesse reale, con informazioni generiche prima e accurate descrizioni, conti economici, mappe catastali, planimetrie e il business plan per la trasformazione della proprietà in un resort di ultra-lusso.    Il destinatario delle email è Terje R›d-Larsen, diplomatico norvegese, intermediario di Epstein, che propone di visitare insieme  la villa. Un investimento tra 12 e 14 milioni di euro.Anche il Castello di Duino è un dossier e forse in una fase anche più matura: sempre a gennaio 2011 con la stessa agenzia Kyd-Rebenburg e intermediario. Anche in questo caso si parla di contabilità, personale, costi di gestione e prezzo di vendita, elementi che fanno pensare a una trattativa in stato avanzato.    Il "Castle of Duino" viene presentato come luogo che ha ospitato "important personalities, such as presidents of state, royals from Spain and England, the Princess Sarvath El Hassan of Jordan" e "the Trilateral Commission with the then President David Rockefeller". Epstein prese perfino un appuntamento per una visita al "castello con una spiaggia privata tra Trieste e Venezia, residenza ancestrale del ramo austriaco e italiano dei Conti della Torre e Tasso", investimento da 20 milioni di euro (poi sembra aumentato a 30), che però verrà rimandata; poi le trattative si fermano. Le vittime di Jeffrey Epstein criticano la pubblicazione dei documenti dell'ex finanziere, molti dei quali espongono i loro nomi "mentre proteggono quelli degli uomini che hanno abusato di loro". Le carte "vengono presentate come un atto di trasparenza, ma in realtà non fanno altro che esporre le vittime", denunciano 20 delle vittime di Epstein. "Se non state proteggendo le sopravvissute, allora chi state davvero proteggendo?". È la domanda posta da una delle vittime sul fatto che il Dipartimento di Giustizia americano ha incluso i loro nomi nei fascicoli di Epstein appena pubblicati, nonostante precedenti rassicurazioni che non sarebbe stato fatto. Le donne hanno infatti lamentato che i nomi di molte vittime non sono stati censurati nei fascicoli resi pubblici: "A questo punto abbiamo pochissima fiducia nel Dipartimento di Giustizia" ha detto Bensky intervistata da Erin Burnett sulla Cnn. "Ci si prende tempo per censurare i nomi degli autori del reato e lasciamo i nomi delle persone vulnerabili completamente esposti" è stato il suo amaro commento.  Tre milioni di pagine, 2.000 video e 180.000 foto sul caso Jeffrey Epstein. A settimane di distanza dalla scadenza del termine del 19 dicembre per pubblicare tutte le carte sull'ex finanziere, il Dipartimento di Giustizia rende noti altri documenti, gli ultimi, incluso materiale pornografico trovato nei dispositivi del pedofilo morto suicida in carcere. Dalla enorme mole di file pubblicati spunta anche un'email su Bill Gates che Epstein si auto inviò nel 2018, dalla quale trapela che il fondatore di Microsoft aveva contratto una malattia venerea dopo alcuni rapporti sessuali con ragazze russe. Nella missiva - riportata dal Daily Mail - Epstein attaccava Gates per aver rotto la loro amicizia: "Mi chiedi ora di cancellare le mail relative alla tua malattia sessualmente trasmissibile e la tua richiesta di antibiotici da passare di nascosto a Melinda", scriveva l'ex finanziere. Nella carte Donald Trump è menzionato ben 3.200 volte. In alcuni casi, mette in evidenza il New York Times, il nome del presidente era in articoli che Epstein e i suoi amici si scambiavano, altre volte compariva nelle email in cui l'ex finanziere parlava delle elezioni del 2016. Ringraziando tutti i legali che hanno collaborato e lavorato senza sosta alla revisione delle carte per proteggere le vittime, il viceministro della giustizia ha assicurato che nulla è stato fatto per proteggere Donald Trump. "Abbiamo rispettato lo statuto. Non abbiamo protetto il presidente Trump, non abbiamo protetto nessuno. La Casa Bianca non ha nulla a che vedere con la revisione", ha detto nel corso di una conferenza stampa Todd Blanche. "Credo ci sia una fame e una sete di informazioni che, a mio parere, non sarà soddisfatta da questi documenti": Trump ha indicato che il Dipartimento doveva essere "trasparente" ed è quello che "abbiamo fatto", ha aggiunto. Blanche, ex legale personale del presidente, è divenuto il volto delle indagini su Epstein superando la ministra Pam Bondi, sulla quale Trump e i suoi fedelissimi hanno espresso perplessità per come veniva gestito del caso dell'ex finanziere. "Abbiamo rimosso le foto di tutte le donne escluse quelle di Ghislaine Maxwell, ma non quelle degli uomini", ha spiegato Blanche dilungandosi sul processo di revisione condotto per giustificare i tempi lunghi richiesti dall'esame. Un lavoro accurato che - ha ammesso - non assicura comunque del tutto che non siano stati commessi degli errori e delle sviste che espongono le vittime. Vista la sensibilità del materiale a disposizione, il ministero ha imposto la verifica dell'età per accedere ai documenti pubblicati: a chiunque con meno di 18 anni è vietato poter mettere le mani sulle nuove carte nella Epstein Library sul sito del Dipartimento. Il viceministro ha quindi precisato che al suo dicastero sono arrivate sei milioni di pagine su Epstein. Molte non sono state pubblicate perché in grado di mettere a rischio indagini federali, o perché contenenti foto di abusi su bambini o informazioni personali sulle vittime. Una spiegazione che però non convince molti osservatori che lamentano un eccessivo numero di file rimasti secretati. Impegnandosi a valutare attentamente i documenti pubblicati, i democratici sono così pronti a dare battaglia nel caso il Dipartimento di Giustizia non avesse pubblicato tutte le carte in suo possesso. Un dubbio che già serpeggia fra molti.Elon Musk ha rilasciato una risposta pubblica su X dopo essere comparso nel nuovo lotto di documenti su Epstein. Secondo alcune e-mail inviate tra il 13 dicembre 2013 e la vigilia di Capodanno dello stesso anno, il miliardario avrebbe parlato di una visita all'isola caraibica di Jeffrey Epstein.    "Nessuno ha insistito più di me - scrive Musk - affinché i file di Epstein venissero resi pubblici e sono felice che ciò sia finalmente avvenuto. Ho avuto pochissima corrispondenza con Epstein e ho rifiutato ripetuti inviti ad andare sulla sua isola o a volare sul suo "Lolita Express", ma ero ben consapevole che alcune email scambiate con lui avrebbero potuto essere male interpretate e usate dai detrattori per infangare il mio nome.    Non mi interessa, ma ciò che mi interessa è che almeno si cerchi di perseguire coloro che hanno commesso gravi crimini con Epstein, soprattutto per quanto riguarda lo sfruttamento atroce di ragazze minorenni." 

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