giovedì 12 febbraio 2026

Sogna Bukele

[Voler essere qualcun altro è uno spreco della persona che sei. Kurt Cobain] “Se fosse per me rimarrei altri 10 anni". Così si è espresso il controverso presidente di El Salvador, Nayib Bukele, già al suo secondo mandato consecutivo e conosciuto a livello internazionale per la sua politica di mano dura contro le famigerate 'maras', le gang che fino a qualche anno fa insanguinavano il Paese centroamericano con migliaia di omicidi all'anno.    Lo ha detto in un'intervista concessa a un canale streaming in cui ha precisato non esclude di presentarsi alle prossime presidenziali del 2027 per un terzo mandato questa volta di sei anni. "Se mi candido alle prossime elezioni, il mandato conclude nel 2033, quindi non posso andarmene", ha affermato Bukele.     Il leader conservatore è attualmente uno dei politici con migliore immagine in tutta l'America Latina proprio grazie ai risultati ottenuti nella lotta contro le maras e nonostante le gravi accuse di abusi e violazioni dei diritti umani commesse dalle forze di sicurezza ai suoi ordini.    Bukele ha assunto il suo secondo mandato consecutivo nel 2024 nonostante all'epoca lo proibisse la Costituzione e nel corso del 2025 ha promosso una riforma che gli consentirà candidarsi per una terza presidenza.    "Il novanta per cento dei paesi sviluppati consente la rielezione indefinita del proprio capo di governo, e nessuno batte ciglio, ma quando un paese piccolo e povero come El Salvador cerca di fare lo stesso, improvvisamente diventa la fine della democrazia", aveva affermato dopo l'approvazione della riforma costituzionale. Il presidente di El Salvador, Nayib Bukele, ha presentato all'Assemblea Legislativa il progetto di legge "Quindicina 25", per garantire un reddito complementare annuale nel mese di gennaio.     La misura, destinata ai lavoratori del settore pubblico e privato che percepiscono fino a 1.500 dollari mensili, prevede l'erogazione del 50% dello stipendio tra il 15 e il 25 del mese.     A partire dal 2026, il pagamento sarà obbligatorio per i dipendenti statali. Per il settore privato l'adesione sarà inizialmente volontaria, ma le aziende potranno beneficiare di una deduzione fiscale pari al 100% dell'importo erogato.     Bukele ha specificato che la somma aggiuntiva sarà netta: non soggetta a imposte sul reddito, contributi previdenziali o pignoramenti per debiti.     L'iniziativa, accolta con favore dai deputati della maggioranza come sostegno all'economia familiare nel difficile inizio anno, lascia tuttavia aperti interrogativi sulle fonti di finanziamento, specialmente considerando gli attuali accordi di aggiustamento fiscale con il Fondo Monetario Internazionale.   Il presidente salvadoregno Nayib Bukele ha partecipato alla posa della prima pietra del Centro di Alta Contenzione del Crimine Organizzato (Cacco) in Costa Rica.    La nuova struttura di massima sicurezza si ispira direttamente al Cecot, la mega-prigione costruita due anni fa in El Salvador e divenuta simbolo della strategia di sicurezza del leader centroamericano.     Durante l'evento, Bukele ha ripercorso l'esperienza del suo governo, descrivendo El Salvador come un ex "Stato fallito" che ha richiesto un cambiamento radicale di giudici, leggi e istituzioni. Ha ricordato con gravità che nel suo Paese mancano ancora all'appello i corpi di oltre 100.000 persone assassinate.    Rivolgendosi al presidente Rodrigo Chaves, ha avvertito che senza risolvere il problema della criminalità, il Costa Rica rischia di vedere un aumento delle vittime e il collasso del turismo, poiché la gente avrà paura di uscire.    Tuttavia, ha incoraggiato il Paese ospitante notando che la situazione non è grave come quella salvadoregna del passato: "Con un terzo di quello che ha fatto El Salvador, qui sarà più che sufficiente".  

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