venerdì 13 febbraio 2026

La pupiata della privatizzazione Gesap

[I numeri sono sempre uguali, non sono come le parole che invece cambiano di continuo. Le parole sono come le persone. Tommaso Avati] Parte ufficialmente il "processo di valorizzazione e privatizzazione dell’Aeroporto Falcone e Borsellino". È  stato conferito il mandato alla Gesap da parte dall’Assemblea dei soci. Questo mandato prevede "la pubblicazione del bando di gara per l’individuazione di un advisor qualificato che assisterà la società nella prima fase dell’iter, comprendente analisi di mercato, valutazioni finanziarie e studio delle migliori modalità per favorire l’ingresso di partner privati”. Nel 2025 l’aeroporto internazionale “Falcone Borsellino” di Palermo ha raggiunto il miglior risultato della sua storia: 9,2 milioni di passeggeri (+3,3%) e una media di 151 (147 nel 2024) viaggiatori per volo. Il 2025 segna infatti l’avvio di un percorso industriale strutturato, che punta a rafforzare il ruolo dello scalo con una visione fondata su sostenibilità, digitalizzazione e qualità dell’esperienza.  A partire dalla seconda metà dell’anno, un’accelerazione delle strategie gestionali ha portato a risultati concreti: i ricavi commerciali sono stati di oltre 22 milioni, +8% nel food & beverage, +10% nel retail. Attività ancora marginali rispetto al potenziale, ma sempre più centrali nella strategia di diversificazione dei ricavi, in linea con i modelli di sviluppo dei principali hub europei. Questo cambio di passo, insieme all’ottimizzazione dei costi, ha determinato un miglioramento dei margini operativi e un rafforzamento della sostenibilità economica dello scalo. A trainare la crescita è il traffico internazionale, che oggi rappresenta il 34% del totale, con 3,1 milioni di passeggeri (+350 mila rispetto il 2024). Francia, Germania e Spagna sono i mercati principali, ma crescono in maniera significativa anche Polonia (+47%), Turchia (+31%), Svizzera (+21%) e Regno Unito (+9%). La rotta intercontinentale Palermo–New York ha registrato numeri eccezionali: 40 mila passeggeri e un incremento del +121%. Luglio è stato il mese record con 1.012.058 passeggeri; il 25 luglio il giorno più trafficato con 36.234 transiti. Un elemento chiave del riposizionamento dello scalo è stato il lavoro con le compagnie aeree, grazie a un approccio strutturato e orientato al valore, sono stati definiti accordi strategici per il 2026 che porteranno all’avvio di nuovi collegamenti: l’esordio di Jet2 con Birmingham, Manchester e Newcastle, Norwegian con Oslo, il ritorno di Wizz Air con due rotte, Varsavia e Bratislava e l’inserimento di una nuova rotta dalla prossima estate, Ryanair porta in dote Danzica, Varsavia e Bratislava, easyJet aggiunge Bordeaux, Volotea con Orly e altre destinazioni, Transavia con Amsterdam. Una strategia orientata a una crescita selettiva e sostenibile, che rafforza Palermo come piattaforma di attrazione dei flussi, in particolare quelli internazionali. Anche i dati economico-finanziari del 2025 confermano la tenuta del nuovo modello di gestione: Ebitda a oltre 25 milioni e ricavi totali a circa 100 milioni. Secondo lo studio Iccsai, l’aeroporto genera un impatto economico complessivo per il territorio di 860 milioni di euro (3,2% del prodotto interno lordo provinciale), di cui 250 da attività economiche all’interno dell’aeroporto, 210 milioni da fornitori e servizi collegati (impatto indiretto), mentre la quota restante riguarda la spesa che effettuano i turisti sul territorio. Inoltre, ogni euro generato dall’aeroporto produce 3,2 euro nell’economia locale. Ogni passeggero internazionale genera in media 140 euro per il territorio, quello intercontinentale arriva a 720 euro. Da anni si parla di privatizzare Punta Raisi, le quote della Camera di commercio sono state messe in vendita dal 2023. Ma nessuno si è fatto avanti anche perché chi compra vuole comandare con un proprio ad e dg(uomini attualmente in quota di reatino primo) e con un cda che rispecchi gli interessi del Paperone di turno. La Camera possiede il 22,87% della società  (296.011 azioni per un valore nominale di 15.288.968,15 euro). Le azioni di Gesap sono divise tra città  metropolitana di Palermo, azionista di maggioranza con il 41,33% (534.978 azioni per un valore nominale di 27.631.613,70 euro); Comune di Palermo con il 31,54% (408.332 azioni per un valore nominale di 21.090.347,80 euro); Camera di commercio di Palermo ed Enna; comune di Cinisi con il 2,92% (37.818 azioni per un valore nominale di 1.953.299,70 euro); Sicindustria con lo 0,60% (7.836 azione per un valoro nominale di 404.729,40 euro) ed altri piccoli azionisti con quote tra lo 0,40 e lo 0,0012%. Msc, primo armatore del mondo, doveva diventare azionista dell’aeroporto di Genova acquistando il 15% del capitale sociale detenuto da Adr. Una svolta inattesa se non ci fosse stato l’intervento della CamCom che ha esercitato il diritto di prelazione. A Palermo come a Genova il clientelismo comanda. Peccato perché poteva essere uno spartiacque per il Colombo, sarebbe stato il primo colpo messo a segno dal nuovo presidente, che insieme al direttore generale Francesco D’Amico ha elaborato una strategia ben precisa: usare le crociere come volano per riportare l’Aeroporto in attivo e conquistare nuove fasce di mercato. Il Colombo cresce lo stesso ma con Msc i numeri potevano essere a tre cifre. 


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