[L’amore vero è un sentimento per il quale tutti i viventi hanno rispetto, i matti più che gli altri. Giuseppe Berto]Secondo fonti diplomatiche di Ynet, sarebbe stato annullato il round di colloqui previsto per venerdì tra Usa e Iran che avrebbe dovuto svolgersi nella capitale dell'Oman, Mascate. "Mentre l'Iran chiedeva di discutere esclusivamente della questione nucleare, gli americani non sarebbero disposti a limitare l'agenda dei negoziati a un solo tema", scrive il quotidiano israeliano, con le fonti parlano di "posizioni troppo distanti". "Siamo preparati con una difesa completa per qualsiasi scenario, le lezioni apprese dalla guerra di 12 giorni contro l'Iran a giugno sono state applicate all'esercito e in questo contesto l'Idf si sta preparando anche alla possibilità di una guerra a sorpresa". Lo ha dichiarato il capo di stato maggiore dell'esercito israeliano Eyal Zamir durante una visita al Comando del Fronte interno. "L'Idf è pronto a impiegare una capacità offensiva senza precedenti contro qualsiasi tentativo di danneggiare lo Stato di Israele", ha aggiunto Zamir. Proprio ieri sono atterrati nella base militare israeliana di Nevatim tre nuovi aerei F35 consegnati dalla Lockheed, che si aggiungono agli oltre 40 già in dotazione all'aeronautica militare. Dagli Usa, ha rivelato il notiziario di Channel 12, è arrivato in Israele un aereo Stealth, mentre sono atterrati in Giordania diversi altri caccia americani nell'ambito degli spostamenti militari di questi giorni in Medio Oriente decisi dall'amministrazione Usa in seguito alla crisi con l'Iran. “La prossima fase non è la ricostruzione” di Gaza, ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, intervenendo a una sessione speciale della Knesset in onore dell’omologo albanese Edi Rama. “La prossima fase è il disarmo di Hamas e la smilitarizzazione della Striscia di Gaza”, ha ribadito Netanyahu. “È nell’interesse di Israele anticipare questa fase, non ritardarla”, ha aggiunto. “Accadrà nel modo più facile, o nel modo più difficile. Ma accadrà”, ha concluso. Il capo della polizia iraniana, il generale di brigata Ahmad-Reza Radan, ha affermato che l'ordine è stato ripristinato dopo giorni di proteste che hanno sconvolto il Paese. Parlando alla Press Tv, ripresa da Haaretz, Ahmad-Reza Radan ha affermato che la cooperazione tra la popolazione e le forze di sicurezza è stata fondamentale per sedare i disordini, affermando che "ha dato nuova vita alle forze sul campo" ed è stata "il segreto di questa vittoria". "Per grazia di Dio e con la presenza consapevole del popolo, l'ultimo chiodo è stato piantato nella bara del terrorismo", ha detto Radan. L''Agenzia dell'Unione Europea per la Sicurezza Aerea ha raccomandato alle compagnie aeree di evitare lo spazio aereo iraniano a causa della possibilità di attacchi aerei statunitensi e del livello di allerta elevato delle forze armate iraniane. In un comunicato, l'agenzia ha consigliato alle compagnie aeree di non "operare nello spazio aereo iraniano" a nessuna altitudine. Ha citato, in particolare, "la situazione attuale e il potenziale di un'azione militare statunitense, che ha posto le forze di difesa aerea iraniane in stato di massima allerta". Il Dipartimento di Stato americano e l'Ambasciata virtuale a Teheran hanno emesso un avviso urgente ai cittadini statunitensi in Iran, invitandoli a "partire immediatamente", a causa dell'intensificarsi delle proteste in tutto il Paese, delle violenze e del blocco di internet. L'avviso è stato diffuso lunedì, mentre l'Iran entrava nella terza settimana di manifestazioni antigovernative, con centinaia di morti e migliaia di arresti, secondo quanto riportato da gruppi per i diritti umani e organi di stampa. Questo appello urgente a lasciare il Paese mediorientale evidenzia i crescenti rischi in un contesto di disordini civili in corso. Gli Stati Uniti non hanno un'ambasciata o un consolato in Iran. I cittadini statunitensi detenuti, in particolare quelli con doppia cittadinanza, raramente ricevono assistenza dall'esterno. L'Iran ha intenzione di mantenere il blackout di Internet a livello nazionale almeno fino al Capodanno iraniano, a fine marzo: lo scrive IranWire, citato da Iran International. IranWire afferma che la portavoce del governo Fatemeh Mohajerani ha dichiarato che l'accesso ai servizi online internazionali non sarà ripristinato prima di Nowruz, che cade intorno al 20 marzo. Il gruppo di monitoraggio NetBlocks ha affermato che l'attuale blackout in Iran ha superato il precedente del 2019. "Nel 2019, dopo il ripristino della connettività, è stata resa nota la portata della brutale repressione", ha affermato il gruppo in un post sui social.
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