[Ho sempre pensato alla mia vita come a una tragedia. Adesso vedo che è una commedia. Joker] Le principali banche italiane hanno usato, nei conti 2025, lo 'sconto' previsto dalla legge di Bilancio per liberare le riserve di capitale accantonate nel 2023 (al posto della tassa sugli extraprofitti) versando così al fisco poco più di 1,8 miliardi di euro. Scorrendo i bilanci diffusi dagli istituti di credito in questi giorni emerge, in maniera più o meno evidente, l'utilizzo della misura allo scopo di beneficiare dell'aliquota agevolata del 27,5% di quest'anno, con un risparmio aggregato di circa 800 milioni. Il meccanismo previsto dal Mef e dai legislatori contempla infatti un'aliquota che cresce negli anni allo scopo di invogliare l'affrancamento da parte delle banche dei 6,8 miliardi di riserve, con conseguente incasso per le casse statali. Il Gruppo Sella ha chiuso il 2025 con un utile netto consolidato pari a 176,1 milioni di euro, in crescita del 17,3% rispetto ai 150,1 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente, ed un ROE del 10,7%. Il risultato dell'anno precedente era stato influenzato da rettifiche di valore sulla partecipazione in illimity Bank per circa 25 milioni di euro. Il risultato del 2025 beneficia invece della ripresa di valore sulla stessa partecipazione, pari a 5,1 milioni di euro, a seguito dell'adesione all'Opas promossa da banca ifis e della plusvalenza derivante dalla cessione della società Codd&Date, pari a 4,6 milioni di euro. Il margine di interesse si è attestato a 568,9 milioni di euro, in aumento (+1%) rispetto ai 563 milioni di euro dell'anno precedente, dimostrando una buona tenuta in un contesto di discesa dei tassi d'interesse, merito della costante crescita dei volumi degli impieghi medi, dell'incremento del contributo del portafoglio titoli e del contenimento del costo della raccolta diretta. La raccolta globale a valore di mercato si è attestata a 75,7 miliardi di euro (+13,8%), con una crescita assoluta pari a 9,2 miliardi di euro. Tale incremento è stato guidato per circa 7,3 miliardi di euro dalla raccolta netta (oltre i 7 miliardi di euro per il secondo anno consecutivo), in linea con il risultato del 2024, con un contributo prevalente del risparmio gestito per 3,4 miliardi che conferma il gruppo tra i principali operatori italiani. A tale crescita ha contribuito per 1 miliardo di euro l'ingresso di Banca Galileo nel gruppo. L'effetto corsi è pari a circa 1,9 miliardi di euro. Gli impieghi sono aumentati in modo costante durante tutto il corso dell'anno attestandosi a 12,9 miliardi di euro (+10,1%), con nuove erogazioni a 3,8 miliardi (+15%). Crescono i nuovi clienti: +124.000 e aumentano le quote di mercato. Banca Patrimoni Sella & C., specializzata nella gestione e amministrazione dei patrimoni della clientela privata e istituzionale, ha chiuso il 2025 con un utile netto di 30,5 milioni di euro, in crescita del 15,1% rispetto ai 26,5 milioni di euro di fine 2024. Gli asset under management si sono attestati a 32,8 miliardi di euro, con un incremento del 21% rispetto a dicembre 2024, grazie allo sviluppo dell'attività commerciale e al contributo delle dinamiche di mercato. La raccolta netta complessiva è stata pari a 4,4 miliardi di euro, mentre la raccolta netta qualificata ha raggiunto i 2,9 miliardi di euro, beneficiando del crescente interesse dei clienti verso soluzioni di risparmio gestito e dell'impegno della rete di banker. Sui risultati hanno inciso sia il buon andamento delle commissioni, sostenuto dall'aumento delle masse gestite, sia il contributo del margine d'interesse e dai risultati derivanti dall'operatività sul portafoglio titoli di proprietà. Nel corso del 2025, Banca Patrimoni Sella & C. ha eseguito il closing dell'operazione di acquisizione - tramite fusione per incorporazione - di Banca Galileo, rafforzando ulteriormente la propria posizione competitiva e ampliando la gamma di servizi e competenze a disposizione dei clienti. Tra le controllate di Banca Patrimoni Sella & C., Sella Sgr, la società di gestione del risparmio del gruppo, ha chiuso l'esercizio 2025 con utile netto di 2,8 milioni di euro, in crescita del 15,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e con masse gestite che hanno raggiunto i 6,4 miliardi di euro (+25,3% rispetto al 31 dicembre 2024). Fabrick e le sue controllate (Fabrick Solutions Spain, Judopay e finAPI), la controllata del gruppo Sella attiva nel settore dell'Open Finance, ha chiuso il 2025 con ricavi netti pari a 66 milioni di euro, con un incremento del 6,1% rispetto all'anno precedente. Anche i ricavi ricorrenti sono aumentati (+19,2%) che rappresentano l'80% dei ricavi complessivi, rispetto al 71% dell'anno precedente, anche per effetto del diverso perimetro societario. Cresce, inoltre, il numero dei clienti: a fine 2025, le controparti collegate in piattaforma sono state 587 (+33,4%) e hanno generato un aumento significativo delle API call a oltre 2,1 miliardi al mese. Il business dei pagamenti ha raggiunto quasi 132.000 clienti (+6,4%) e ha generato un controvalore di transazioni Pos ed e-commerce pari a 29,8 miliardi di euro (+5,9%). Nel giugno 2025, Fabrick ha perfezionato l'acquisizione del 75% di finAPI da Schufa Holding, entrando così ufficialmente nel mercato tedesco dell'Open Finance. Tale operazione rientra nella strategia di espansione internazionale volta a favorire lo sviluppo di sinergie per l'innovazione nei pagamenti digitali in Europa. Nello stesso mese, Fabrick ha inoltre ceduto il 100% del capitale di Codd&Date, società di consulenza manageriale e advisory tecnologico-organizzativo, a Links Management and Technology. La community del Fintech District, nel cui ambito vengono sviluppati progetti di open innovation, a fine dicembre contava 315 fintech associate. Sono oltre 17 le aziende corporate con cui, negli anni, sono state avviate collaborazioni. All'interno della community, 51 fintech fanno parte del programma Fintech for Good (+34,2%) focalizzato su business a impatto ESG.
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