[Dobbiamo andare e non fermarci mai finché non arriviamo. Dove andiamo? Non lo so, ma dobbiamo andare. Jack Kerouac] I ministri degli Esteri dell'Ue hanno adottato quasi 1.600 nuove voci di sanzioni rivolte al complesso militare-industriale russo. Lo fa sapere l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas. "Si tratta del più grande ampliamento della nostra lista di sanzioni da quando la Russia ha dato inizio alla guerra. L'Europa sta dimostrando ancora una volta di fare fronte comune. Più della metà di queste voci è collegata alla catena di produzione dei missili balistici. Stiamo rendendo significativamente più difficile, più lento e più costoso per la Russia produrre le armi che utilizza per uccidere gli ucraini", ha sottolineato. Intanto Volodymyr Zelensky, parlando al forum sulla Sicurezza a Varsavia, afferma che la Russia avrebbe già violato il "cessate il fuoco energetico" annunciato da Donald Trump, affermando che droni a reazione avrebbero colpito impianti del gas durante la notte. Se la Russia non lo rispetta, l'Ucraina "reagirà", aggiunge. "È evidente - ha affermato - che Putin non legge Truth Social e che i suoi droni Shahed seguono istruzioni diverse. Ma questi post riguardano effettivamente qualcosa che influenza la vita di milioni di persone, e questo li rende estremamente importanti". Per il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, "Volodymyr Zelensky non sta mostrando alcuna volontà di fermare il conflitto, ed è per questo che il presidente Usa Donald Trump afferma che l'Ucraina ha bisogno di un nuovo presidente". Lo ha detto all'agenzia Ria Novosti."Trump - ha dichiarato Peskov - ha detto di credere che sia giunto il momento di un nuovo presidente. Perché? Perché il presidente ucraino deve prendere decisioni molto importanti e molto difficili per fermare questa guerra. O Zelensky si assume questa responsabilità e dimostra la volontà politica, oppure no". E l'offensiva russa non si ferma: in seguito a diversi raid russi notturni che hanno colpito le infrastrutture energetiche, si sono registrati black out in varie parti dell'Ucraina. Oleksandr Hanzha, capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, ha dichiarato, come riporta il Guardian, che la Russia ha attaccato tre distretti della regione "più di 10 volte" con artiglieria e droni.I residenti di Izyum, a sud-est di Kharkiv sono rimasti senza corrente elettrica in seguito a un attacco russo che ha danneggiato le reti di distribuzione dell'energia e nella regione di Zhytomyr il governatore segnala raid su infrastrutture ferroviarie ed energetiche. "Zelensky sta valutando male la situazione. Continuando a colpire le raffinerie, sta compromettendo" la fiducia e la la disponibilità ottenuta da Trump negli ultimi sei mesi, ha spiegato un funzionario americano. Il presidente voleva che l'Ucraina fermasse unilateralmente gli attacchi alle raffinerie perché stavano facendo salire i prezzi dell'energia negli Stati Uniti. "L'Ue sta riducendo la propria dipendenza dai combustibili fossili russi e continuerà a farlo con determinazione". Lo dice un portavoce della Commissione Ue interpellato sull'accordo annunciato da Trump per consentire le esportazioni di gasolio russo. "L'Europa conosce fin troppo bene i costi nascosti legati all'eccessiva dipendenza dagli idrocarburi russi. E l'Europa non vuole alimentare la guerra della Russia contro l'Ucraina. Continuiamo a ritenere necessario un cessate il fuoco che protegga le forniture alimentari mondiali e le infrastrutture energetiche in Ucraina e in Russia". Durante le otto ore di colloqui a Miami con i negoziatori ucraini, Steve Witkoff e Jared Kushner li avevano avvertiti della telefonata fra Trump e Putin e della rimozione delle sanzioni sul diesel russo purché Kiev aveva ignorato le sue richieste. Secondo una fonte ucraina, gli inviati di Trump hanno minacciato anche si togliere all'Ucraina l'intelligence necessaria per agire se continuerà a ignorare le richieste del presidente. Gli americani però smentiscono la ricostruzione e mettono in evidenza che Witkoff e Kushner hanno solo spiegato che gli attacchi stavano causando problemi negli Stati Uniti. Fino all'accordo con la Russia, le trattative a Miami erano andate bene. Si erano concentrate sulle garanzie di sicurezza ed erano state presentate nuove proposte per soluzioni territoriali. Sempre secondo Axios Witkoff e Kushner stanno considerando di andare a Mosca e a Kiev la prossima settimana per parlare di una proposta di pace. Secondo le fonti non è chiaro come le tensioni sull'accordo con la Russia per il diesel possano influenzare le loro decisioni. La Russia resta disponibile a negoziare una soluzione al conflitto in Ucraina e il presidente Vladimir Putin non ha posto lo svolgimento di nuove elezioni ucraine come condizione per la ripresa dei colloqui. Lo ha dichiarato oggi ai media russi il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha chiesto un cambio di leadership a Kiev, accusando Volodymyr Zelensky di aver ripetutamente rifiutato la possibilità di raggiungere un accordo con Mosca. “In generale, siamo aperti ai negoziati. Continuiamo a essere aperti”, ha dichiarato Peskov. Interrogato sulla possibilità che Mosca condizioni la ripresa delle trattative allo svolgimento di elezioni presidenziali in Ucraina, il portavoce del Cremlino ha precisato che “il nostro presidente non ha ancora detto nulla” al riguardo. Le dichiarazioni arrivano all’indomani delle parole di Trump, che sabato aveva sostenuto che Zelensky “avrebbe potuto risolvere questo conflitto molte volte e ha scelto di non farlo”, affermando che l’Ucraina ha bisogno di un nuovo leader. Zelensky ha risposto oggi ribadendo che spetta esclusivamente agli ucraini scegliere il proprio presidente e proponendo un cessate il fuoco completo di 60 giorni con la Russia per consentire lo svolgimento delle elezioni.
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