[La gioia di vivere deriva dall'incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell'avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso. Jon Krakauer]L'Estonia sta spostando permanentemente le truppe più vicino al confine con la Russia e si sta dotando di armamenti in grado di colpire in profondità il territorio confinante, mentre il Paese, schierato in prima linea nella Nato, si prepara a una potenziale aggressione russa al di là dell'Ucraina. Lo scrive in esclusiva il Financial Time. I vertici militari e dell'intelligence estoni non credono che Mosca voglia una guerra su vasta scala con la Nato, almeno nei prossimi due anni, ma ritengono che la Russia si stia preparando a un potenziale conflitto futuro con la piccola nazione baltica. "Non ci devono essere dubbi che il nostro ministero della Difesa e altri servizi competenti dispongono del necessario potenziale di intelligence per monitorare e valutare adeguatamente la situazione ai confini". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando quanto scritto dal Financial Times. Lo riferisce l'agenzia Interfax."Non ci devono essere dubbi che il nostro ministero della Difesa e altri servizi competenti dispongono del necessario potenziale di intelligence per monitorare e valutare adeguatamente la situazione ai confini". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando quanto scritto dal Financial Times, secondo il quale l'Estonia sta trasferendo le proprie truppe verso il confine con la Russia. "Il nostro ministero della Difesa ha schierato circa un centinaio di soldati vicino al confine con Kaliningrad. È parte della resilienza: devi mostrare che sei forte, che sei capace, che sei pronto". Con queste parole il ministro lituano dell'economia Edvinas Grikšas, ha commentato margine della sua visita di due giorni in Italia, l'annuncio che il suo Paese schiererà l'esercito per difendere il confine con Kaliningrad in vista di una possibile nuova mobilitazione da parte di Mosca. "Non solo la Lituania, ma anche la Lettonia e l'Estonia, tutti gli Stati Baltici, hanno sempre saputo che tipo di vicino abbiamo. La storia ce l'ha mostrato" ha aggiunto. "L'aggressione russa all'Ucraina - ha sottolineato - ha mostrato non solo a noi, ma anche alle altre nazioni cosa stava accadendo. È stata una sorta di 'sveglia', non solo per l'Unione Europea e non solo Europa in generale". Quando alla recente apertura del presidente americano Donald Trump alla possibilità di una base americana permanente nel Paese baltico, il ministro ha spiegato che "altri rappresentanti stanno lavorando in questo campo, ma come lituano vorrei vedere una cosa simile. Siamo più che capaci. Ci stiamo preparando ad accogliere la brigata tedesca, abbiamo truppe Nato e Usa. Tutto funziona come resilienza".
lunedì 12 ottobre 2026
Estonia si prepara
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