giovedì 1 ottobre 2026

Donaldo riduce i generali

[Corciu à chi un ha à nimu. Infelice è colui che non ha nessuno.]  Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth annuncia che gli Stati Uniti hanno ridotto del 20% il numero di generali e ammiragli; una mossa che, a suo dire, mira a garantire maggiore “responsabilità”. Hegseth lascia intendere che i tagli hanno colpito gli ufficiali che non hanno aderito ai suoi sforzi per far sì che le forze armate si concentrino sulle capacità di combattimento. “Basta con gli assurdi corsi di formazione su PowerPoint o con gli spettacoli delle drag queen. Basta con le quote per la diversità. Basta con i pronomi di genere. Basta con i mesi dedicati alle identità. Solo l’etica del guerriero”, ha dichiarato Hegseth. Il Pentagono sta inviando in Medio Oriente un terzo gruppo d'attacco incentrato sulla portaerei Uss Theodore Roosevelt e ulteriori navi del Corpo dei Marines: la mossa, riferisce il Wall Street Journal, comporterà l'arrivo nella regione di un contingente aggiuntivo compreso tra i 9.000 e i 10.000 effettivi, proprio mentre il presidente Donald Trump valuta la possibilità di riprendere gli attacchi contro l'Iran dopo le elezioni di metà mandato. Le navi, i caccia, i Marines e il personale della Marina giungeranno nell'area entro la fine di novembre, hanno riferito i funzionari citati in forma anonima.   Il presidente russo Vladimir Putin ha definito le esercitazioni militari occidentali nel Mar Baltico e i tentativi di fermare le navi russe come una "escalation".     "Le esercitazioni nel Mar Baltico, una dopo l'altra, e i tentativi di fermare le nostre navi e imbarcazioni: tutto questo rappresenta l'escalation di cui ho parlato nel mio discorso.     Tutto questo è un'escalation", ha osservato il leader russo durante la sessione plenaria del 23° incontro del Club di discussione internazionale Valdai. Lo riporta la Tass. 

Nessun commento:

Posta un commento