[L'incertezza è l'unione del Nulla con l'Immortalità. Emily Dickinson] Trump parla, ma su Truth Social sono sempre meno quelli che lo ascoltano. Il presidente americano continua a usare il suo social come megafono della Casa Bianca - dalla guerra in Iran agli annunci politici, senza rinunciare ai video generati dall'intelligenza artificiale che lo vedono protagonista - ma a due settimane dall'appuntamento con le elezioni di midterm il pubblico si assottiglia: secondo dati della società di monitoraggio digitale Similarweb citati dal Washington Post, il traffico sulla piattaforma è crollato di oltre il 30% nell'ultimo anno. A settembre Truth Social contava in media 260 mila utenti al giorno, contro il picco di 420 mila raggiunto nel giugno 2025. Trump ha lanciato Truth nei quattro anni tra le sue due presidenze quando, dopo l'assalto al Capitol del 6 gennaio, Facebook, YouTube e Twitter lo avevano messo al bando. Nel secondo mandato il social è stato al centro di interrogativi su possibili conflitti d'interesse. All'inizio di quest'anno, ad esempio, ha annunciato un servizio che consentirebbe agli investitori di accedere ai post pubblicati sul social prima degli altri utenti, sollevando dubbi di natura legale sulla possibilità di ottenere un vantaggio nei mercati finanziari grazie all'accesso privilegiato alle comunicazioni del presidente. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è intervenuto venerdì a Dalton, nel nord-ovest della Georgia, in sostegno dei candidati repubblicani alle elezioni di metà mandato. L’evento ha riunito per la prima volta quest’autunno il candidato al Senato Mike Collins e il candidato alla governatorato Rick Jackson. Collins sfiderà il senatore democratico in carica Jon Ossoff, mentre Jackson si contenderà la carica di governatore con l’ex sindaca di Atlanta Keisha Lance Bottoms. Il comizio rientra nello sforzo della Casa Bianca di mobilitare l’elettorato repubblicano in uno degli stati più competitivi del paese. “Dovete fingere che io sia candidato”, ha detto Trump davanti ai sostenitori, dopo che alcuni hanno gridato “Trump 2028”. Il presidente ha inoltre affermato: “La sera delle elezioni, la Georgia dimostrerà che l’America non appartiene a coloro che ci odiano”. La Georgia rappresenta una sfida diversa rispetto agli stati saldamente repubblicani visitati di recente da Trump, come Alabama, Montana e Tennessee. Per vincere, Collins e Jackson dovranno probabilmente attrarre elettori oltre alla base trumpista, in un contesto in cui la popolarità presidenziale nello stato risulta in calo. Durante il discorso, alcuni manifestanti hanno interrotto l’intervento per protestare contro le politiche migratorie dell’amministrazione. Trump ha insinuato, senza fornire prove, che il “perdente di sinistra” Ossoff avesse pagato i dimostranti. Il presidente ha dedicato gran parte del comizio alle critiche verso i democratici, alla difesa della guerra in Iran e alla promozione delle proprie politiche di confine, più che alla presentazione dei candidati georgiani. I repubblicani intendono investire nuove e ingenti risorse a sostegno del senatore Pete Ricketts in vista delle midterm, evidenziando il massimo impegno per la difesa di un seggio un tempo considerato sicuro, in un clima di preoccupazione economica nel cuore dell'America. Il Senate Leadership Fund, riferisce il Wall Street Journal, ha annunciato che spenderà 8 milioni di dollari fino al 3 novembre, il giorno delle elezioni, portando a 15 milioni la cifra totale destinata alla difesa del seggio del Grand Old Party in Nebraska. L'organizzazione ha già speso 7 milioni di dollari, ma attraverso un altro ente denominato 'Cornhusker Majority', il cui finanziamento non era stato reso pubblico in precedenza. La scorsa settimana il presidente Trump si è recato in Nebraska per una campagna elettorale congiunta con Ricketts, e anche il leader della maggioranza al Senato, John Thune, ha in programma di fare campagna elettorale nello Stato. I sondaggi indicano una sfida combattuta, ma gli osservatori ritengono però probabile che Ricketts riesca a mantenere il seggio. Le operazioni di voto sono già in corso nello Stato. Ricketts affronta lo sfidante Dan Osborn, un sindacalista che nel 2021 ha guidato uno sciopero all'impianto Kellogg's di Omaha. Osborn, che si candida come indipendente, ha sfiorato nel 2024 la vittoria di un seggio al Senato contro la senatrice repubblicana Deb Fischer, arrivando a circa 7 punti percentuali di distacco. In quell'anno, Trump vinse nello Stato con un margine di 16 punti nelle elezioni presidenziali. James Talarico è in leggero vantaggio sul procuratore generale repubblicano Ken Paxton nella corsa al Senato in Texas. L'ultimo sondaggio della University of Texas/Texas Politics Project mostra il democratico al 50% contro il 47% di Paxton, un distacco che rientra nel margine di errore del 3,3%. Si tratta dell'ultimo di una serie di rilevazioni di ottobre che evidenziano un testa a testa sempre più serrato in uno Stato che non elegge un democratico al Senato dal 1988. Il sondaggio mostra che entrambi i candidati mantengono il sostegno del proprio elettorato di riferimento: il 92% dei repubblicani ha scelto Paxton, mentre il 98% dei democratici ha optato per Talarico. Tra coloro che hanno dichiarato di aver votato per la vicepresidente Kamala Harris nel 2024, il 98% sostiene Talarico; tra gli elettori che nel 2024 hanno scelto il presidente Donald Trump, l'89% sostiene Paxton.
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