martedì 20 ottobre 2026

Definisci bambino in Italia

[Ci sono creature assegnate che non riescono a incontrarsi mai e s'aggiustano ad amare un'altra persona per rammendare l'assenza. Dal libro "Tre cavalli"] S”u quello che sta avvenendo in Europa non poteva mancare l’opinione di Donaldo:"Come in Francia anche in Italia le proteste hanno a che fare con l'immigrazione". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca.     "Francia e Italia sono paesi peggiori di quello che erano", ha aggiunto. "Se l'Europa non chiude i confini è finita", ha detto ancora. Hanno dato prova di una assoluta disinvoltura ad improvvisare azioni distruttive di rara violenza", mostrato "una significativa capacità criminale" e incapacità di "autocontrollo" i maggiorenni arrestati l'altro ieri per i disordini in centro a Milano per aver lanciato cestini, sampietrini e altri oggetti contro le forze dell'ordine. Così la Procura negli atti con cui ha chiesto la convalida dell'arresto e la misura del carcere per alcuni dei 5 giovani.    Uno, emerge dalle carte, è persino entrato in azione con il volto coperto da un passamontagna raffigurante il volto di un noto calciatore. È di 14 operatori delle forze dell'ordine feriti e di 271 persone accompagnate in questura il bilancio degli scontri di ieri a Milano, secondo fonti di polizia. Dei 271 portati in questura 220 sono minori, 60 stranieri; 32 sono stati arrestati (13 stranieri, 23 minori) e 28 denunciati (15 stranieri, 23 minori). In 174 sono stati trattenuti ai sensi del fermo di prevenzione. "Mobilitazione permanente ogni sabato. Fino alla caduta di questo governo ladro": la annuncia via social il Movimento 17 ottobre, dando appuntamento ogni sabato alle 15 in varie piazze italiane, a partire da Milano.  "Siamo quelli delle piazze. Quelli che vedono l'unica violenza nel manganello degli sbirri" spiega la descrizione della pagina appena nata su Instagram, che invita a unirsi a un gruppo Telegram.     "I violenti siete voi che ci avete negato il futuro, ora quel futuro ce lo prendiamo" si legge in un post dove i gestori della pagina aggiungono: "Rigettiamo tutte le accuse al mittente.    Violento è questo sistema che ci uccide". Tra i pochi post della neonata pagina, anche un video dove alcuni dei ragazzi che hanno saccheggiato i negozi in centro a Milano donano il loro bottino a un senzatetto, con la dicitura 'Esproprio proletario a Milano'.  La violenza, che vede protagonisti molti minori, dilaga in molte città italiane camuffata in protesta sociale, ci porta a porre una domanda già posta da Eyal Mizrahi: definisci bambino questa volta in Italia. Eyal Mizrahi, presidente della Federazione Amici di Israele, torna sull'ormai celebre frase "definisci bambino", pronunciata durante un acceso scambio con Ezio Iacchetti a Cartabianca, spiegando di averlo "detto perché la definizione di ‘bambino’ è diversa a seconda dell’interlocutore. Secondo l’Onu lo è al di sotto dei 18 anni, per noi occidentali dei dieci". “Quasi la metà dei combattenti di Hamas ha tra i 15 e i 18 anni. Per l’Onu sono bambini, per Israele sono combattenti”, ha affermato a margine del flashmob per il 7 ottobre a Milano.  Durante la puntata del talk show condotto da Bianca Berlinguer su Rete 4 nella serata del 16 settembre, Iacchetti è intervenuto sulla situazione nella Striscia di Gaza. La discussione si è accesa rapidamente, con scontri continui tra i due interlocutori. E oggi Mizrahi è tornato sulla lite spiegando che "i palestinesi arruolano bambini in combattimento dai 14 anni, gli mettono un mitra in mano e li mandano a combattere. Durante la guerra l’età è scesa a 12 anni. Sono loro che mettono a rischio la vita di tantissimi ragazzi. Per un soldato è difficile riconoscerli da lontano: se vede qualcuno che gli punta un mitra, spara”, ha spiegato Mizrahi. In Europa si profila un autunno caldo.  La tensione che sta serpeggiando in Europa ha trovato eco anche nel tessuto sociale italiano, dove ai disordini registrati a Milano, Torino e Bologna si affiancano la grande mobilitazione promossa dalla Cgil a Roma, durante la quale il segretario generale Maurizio Landini ha indetto lo sciopero generale per il prossimo 20 novembre, e il crescente malcontento degli autotrasportatori nel Mezzogiorno. ‘Ci mettiamo a disposizione di questo processo di cambiamento per rimettere al centro la giustizia sociale’, ha affermato Landini dal palco di piazza del Popolo, perché ‘non è il momento di chiedere ai giovani di battersi, è il momento che noi ci battiamo per ottenere i diritti che loro non hanno e lo sciopero è lo strumento più solidale che esiste’, ha sostenuto il sindacalista, sottolineando la necessità di unire le due lotte sociali: quella dei lavoratori e quella degli studenti. Nel Mezzogiorno le proteste degli autotraportatori contro il caro-gasolio si stanno diffondendo dalla Puglia alla Sicilia, dal Molise alla Calabria in maniera pacifica, con una mobilitazione che parte dalla richiesta al governo di intervenire su rincari giudicati non più sostenibili dei prezzi dei carburanti. Di segno diverso quanto accaduto a Milano nel fine settimana, dove le manifestazioni sono state accompagnate da episodi di violenza e saccheggi ai danni di numerosi negozi del centro cittadino.  Proprio il quadro dei disordini di piazza è stato al centro del vertice sull’ordine pubblico tenutosi a Palazzo Chigi, presieduto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Nel corso della riunione è stata analizzata l’ondata di proteste che ha interessato diverse città italiane nei giorni scorsi. Dall’esame è emerso un fenomeno complesso, caratterizzato da elementi di novità anche rispetto al passato più recente e da una pluralità di motivazioni ancora da decifrare. Ferma restando la volontà di tutelare la libertà di manifestazione del pensiero e il diritto a svolgere pacificamente le proteste, nel corso del vertice è stata ribadita la determinazione del governo a garantire una risposta ferma dello Stato, con particolare attenzione al contrasto delle condotte delinquenziali e criminali.

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