[Uno vede la vita come un fiume, uno come un deserto, un altro come una partita a scacchi con la morte. Io la vedo sotto forma di un gioco di Shangai fatto da solo. Dal libro "Le regole dello Shangai"] La polizia scozzese sta indagando sui soggiorni del defunto faccendiere pedofilo americano Jeffrey Epstein e di Ghislaine Maxwell nel castello di Balmoral, ospiti di Andrew Mountbatten-Windsor. Epstein visitò la residenza reale nel 1999 insieme a Maxwell, secondo i media britannici su invito dell'allora principe Andrea. "Abbiamo ricevuto delle informazioni e sono in corso indagini, ma sono in una fase iniziale", ha dichiarato un portavoce di Police Scotland. "Tutti gli accertamenti procedono in base agli elementi raccolti e mettono al centro i bisogni delle vittime sopravvissute", ha aggiunto, con un riferimento alle presunte vittime di abusi sessuali. Il fratello di re Carlo era stato arrestato il 19 febbraio 2026, e poi rilasciato, dalla polizia inglese della Thames Valley nell'ambito di un altro filone d'indagini sul conto del reprobo di casa Windsor, quello riguardante le accuse di aver passato informazioni riservate a Epstein quando era inviato commerciale del Regno Unito. La polizia scozzese aveva aderito nei mesi scorsi al gruppo di coordinamento nazionale istituito dalle forze dell'ordine britanniche per valutare le accuse emerse con la pubblicazione degli Epstein files negli Usa, alla luce della rete di prostituzione internazionale, con lo sfruttamento di minorenni, messa in piedi dal defunto finanziere e dalla complice Maxwell. Secondo il Daily Express, le indagini in corso riguardano accuse secondo cui alcune donne sarebbero state portate nella tenuta reale dopo essere state vittime di tratta. Alcune foto diffuse in precedenza dal Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti, inoltre, sembrano ritrarre Andrea e il faccendiere durante una battuta di caccia nella tenuta di Balmoral. Secondo i registri di volo contenuti negli stessi documenti, nel 2006 l'ex principe e Maxwell atterrarono all'aeroporto di Edimburgo provenienti da Luton a bordo del jet privato di Epstein. A quanto si apprende, la polizia scozzese spera di parlare con chiunque abbia informazioni su quel volo. Il castello di Balmoral, nelle Highlands scozzesi, appartiene alla famiglia reale britannica dal 1852, quando la regina Vittoria e il principe Alberto acquistarono la proprietà, ed era particolarmente amato da Elisabetta II, che proprio lì si spense l'8 settembre del 2022. Si apre un ulteriore fascicolo britannico nell'ambito del vasto scandalo del defunto faccendiere pedofilo americano Jeffrey Epstein. La polizia del Surrey ha infatti annunciato di indagare su due distinte accuse di abusi sessuali su minorenni risalenti a decenni fa, emerse dai documenti pubblicati sul finanziere negli Usa. Uno dei due casi riguarda luoghi delle contee del Surrey e del Berkshire, nell'Inghilterra meridionale, dove sarebbero avvenuti i presunti abusi tra la metà degli anni Novanta e il 2000. L'altro invece è precedente: riguarda la zona del Surrey occidentale tra la metà e la fine degli anni Ottanta. Le forze dell'ordine hanno dichiarato di voler "individuare qualsiasi linea di indagine percorribile per verificare le informazioni o acquisire prove a riscontro". Non sono stati compiuti arresti e non si conoscono i dettagli dell'operazione, tranne che si tratta di un filone separato dai due principali riguardanti le ricadute britanniche dello scandalo Epstein, quindi i legami a doppio filo del faccendiere con l'ex principe Andrea e con l'ex eminenza grigia del New Labour Peter Mandelson, entrambi arrestati (e poi rilasciati) per l'accusa di cattiva condotta in un ufficio pubblico. Un dato importante è il fatto che gli abusi di cui si parla nelle nuove indagini si riferiscono a un periodo precedente rispetto ai casi emersi in passato. Nei mesi scorsi la polizia del Surrey aveva rivolto un appello urgente a chiunque fosse in possesso di informazioni su una vicenda riguardante presunti abusi sessuali su una minorenne - finita nella rete di Epstein - nella località di Virginia Water tra il 1994 e il 1996. Daniel Siad, agente di modelle sospettato di aver procurato giovani donne a Jeffrey Epstein, è stato trovato morto nella sua abitazione a Nanterre, in Francia. Lo ha confermato la procura di Nanterre, dopo le indiscrezioni apparse su Le Parisien. Di origini algerine, naturalizzato svedese e francese, il 69enne era stato denunciato da cinque donne. Il nome di Siad compare negli “Epstein Files” pubblicati lo scorso gennaio dal dipartimento di Giustizia americano e da allora veniva presentato come colui che reclutava modelle in tutto il mondo per conto dell’ex finanziere pedofilo americano trovato morto in carcere nel 2019 in attesa di processo. L’uomo aveva respinto ogni accusa: “Non ho mai violentato nessuno in vita mia – aveva detto a Bfmtv – non ho mai avuto una relazione con una modella. Sono un uomo di famiglia”. Stando alle testimonianze delle ex modelle, Siad le avvicinava con la scusa di opportunità professionali, per poi metterle in contatto con Jeffrey Epstein o altri uomini influenti.
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