venerdì 4 settembre 2026

Vannacci&Putin

[Per stasera ho preparato un completino intimo che già immagino la faccia del mio piumone. carolshesaid, Twitter] Le posizioni di Roberto Vannacci allineate al Cremlino, tra cui l'appello a riavviare gli scambi commerciali con la Russia, rischiano di complicare la corsa alla rielezione di Giorgia Meloni, facendo presa sulle profonde correnti di pacifismo, il malcontento economico e le affinità per Mosca presenti in Italia. Lo scrive il Financial Times in un'analisi dal titolo "Il cavallo di Troia russo mette alla prova Meloni", dedicata alla crescita politica del generale ed eurodeputato, oggi alla guida di Futuro Nazionale.    Il quotidiano britannico riferisce delle valutazioni di alcuni analisti che ipotizzano una possibile influenza russa dietro l'ascesa politica di Vannacci. Nona Mikhelidze dell'Istituto Affari Internazionali (Iai) parla di un sospetto secondo cui Futuro Nazionale potrebbe essere "un progetto russo", mentre l'European Council on Foreign Relations (Ecfr) ha definito Vannacci "un cavallo di Troia per l'influenza russa in Italia". Nel manifesto politico di Futuro Nazionale, ricorda ancora il Financial Times, il partito sostiene "l'importanza di riaprire i canali con la Federazione Russa" per ridurre i costi energetici italiani e afferma che Roma dovrebbe rivalutare tutti gli impegni derivanti dai trattati internazionali, compresa l'ipotesi di un'uscita dalla Nato. Il quotidiano ricostruisce quindi i rapporti di Vannacci con la Russia, a partire dall'incarico di addetto militare a Mosca ricoperto dal 2021    Secondo l'ex addetto militare britannico in Russia John Foreman, che lo conobbe nella capitale russa, Vannacci considerava Mosca un possibile partner e si sarebbe impegnato per rilanciare la cooperazione militare tra Italia e Russia dopo che la Nato ha interrotto i rapporti in seguito all'annessione russa della Crimea.     Per il Ft, Vannacci sta inoltre cercando di collegare le difficoltà economiche italiane alle sanzioni contro Mosca e alla perdita dei rapporti commerciali ed energetici con la Russia.     Una strategia che, secondo Teresa Coratella dell'Ecfr, potrebbe rivelarsi efficace in un Paese dove i salari reali risultano inferiori del 6,1% rispetto all'inizio del 2021. Le autorità danesi hanno svelato piani concreti da parte della Russia per compiere azioni di sabotaggio contro aziende in Danimarca: lo riporta l'emittente di servizio pubblico danese, DR. "Constatiamo che anche le aziende danesi sono oggetto di concreti piani di sabotaggio da parte della Russia e che i servizi segreti russi stanno preparando attivamente azioni di sabotaggio rivolte all'industria della difesa in Danimarca", ha dichiarato Emil Græsholm, capo del controspionaggio danese presso il Pet, la polizia di sicurezza danese, intervistato dal quotidiano Berglinske. Parte dei target sensibili sono le aziende che producono armi per la guerra in Ucraina e il Pet avverte che la Russia sta attivamente cercando di reclutare persone per farsi aiutare in Danimarca: "È estremamente grave se i cittadini danesi aiutano i servizi segreti russi, sia intenzionalmente che involontariamente", ha rimarcato Graesholm.  I possibili tentativi da parte della Federazione russa di interferire nella vita democratica dei paesi dell’Unione Europea, condizionando le consultazioni elettorali, è “una questione in generale, una questione che riguarda tutta l’Unione Europea, ma non è da escludere che possano esserci tentativi di condizionare le elezioni nei paesi dove si vota, questo sono convinto che possa accadere, per questo bisogna intervenire in anticipo”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, in un punto stampa a Wicklow, in Irlanda, a una domanda se ci fosse una preoccupazione specifica per l’Italia, dove il prossimo anno si voterà per le politiche. Un’affermazione commentata a stretto giro dall’altro vicepremier: “Non so se il collega Taiani ha degli elementi in più rispetto a quelli che ho io da vicepresidente del Consiglio. Io non voglio mancare di rispetto all’intelligenza e alla libertà di scelta degli italiani che non hanno mai votato né penso voteranno per influenze russe, cinesi, americane, israeliane, palestinesi, ognuno avuta liberamente. Mi sembra che ci sia, non parlo di Tajani, parlo di altri paesi europei in questo caso, un’ansia antirussa che mi preoccupa”,  ha detto il vicepremier Matteo Salvini, rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso di un punto stampa a Roma. “Non penso che gli italiani voteranno influenzati da nessuno”, ha ribadito il leader della Lega.   


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