martedì 22 settembre 2026

Pressing su Donaldo

[Sono certo, certissimo, che una persona che legge poesia si fa sconfiggere meno facilmente di una che non la legge. Iosif Brodskij] Il presidente francese Emmanuel Macron ha avuto un lungo colloquio con l’omologo statunitense Donald Trump sulla “necessità di aiutare ancora più rapidamente e con maggiore forza i nostri amici ucraini in termini di missili intercettori”, tenutosi a margine dell’Assemblea generale dell’ONU. Macron ha anche accennato a “iniziative” che potrebbero essere intraprese “per trovare una moratoria sulle questioni energetiche”: “È evidente che oggi occorre sostenere il sistema energetico ucraino e la situazione nell’intera regione”, ha sottolineato, senza precisare se tale moratoria riguarderebbe anche gli attacchi ucraini contro le infrastrutture energetiche russe.  Prima dell’incontro, Macron aveva promesso di parlare “con assoluta franchezza” a Trump per cercare di “indirizzarlo verso le decisioni giuste”, in particolare riguardo all’Ucraina; l’obiettivo della parte francese era, nello specifico, tentare di convincere l’omologo statunitense a “mantenere l’impegno di sostegno all’Ucraina” e a “rafforzare la pressione sulla Russia”. Diciotto persone sono rimaste ferite, tra cui 2 bambini, nei raid notturni a Kiev su edifici residenziali, istituti scolastici, edifici amministrativi, uffici, distributori di benzina, magazzini, automobili e la ferrovia. Lo sostengono le istituzioni locali, riprese dai media del paese. L'amministrazione militare di Kiev aveva diramato un "allarme rosso" e invitato la popolazione a raggiungere i rifugi a causa di una "minaccia di attacchi missilistici".  Nella Russia centrale, invece, un impianto di raffinazione del petrolio è stato danneggiato nella regione di Yaroslavl durante un attacco di droni. Lo ha reso noto il governatore Mikhail Yevrayev. "Oggi è stato respinto un massiccio attacco di droni nemici. Sono stati abbattuti 65 droni. Non si registrano vittime né feriti", ha dichiarato. "Una raffineria di petrolio è rimasta danneggiata. Sono in corso le operazioni di spegnimento dell'incendio". La caduta di frammenti di droni ha inoltre mandato in frantumi le finestre di diversi condomini e danneggiato alcune automobili. Al momento, nella regione non è in vigore alcun allarme droni. Le sanzioni contro la Russia rimangono “il fulcro” della politica europea volta a esercitare pressione su Mosca affinché ponga fine alla guerra in Ucraina: lo ha dichiarato l’Alto rappresentante dell’Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas, durante una conferenza stampa tenuta a margine dell’Assemblea generale dell’Onu in corso a New York. Kallas ha parlato mentre sono in corso discussioni sulla possibilità di revocare alcune delle misure restrittive imposte a due oligarchi russi: “Alcuni Stati membri hanno chiesto la rimozione di determinate persone dalla lista. Abbiamo chiaramente bisogno di stabilità, ovvero che le sanzioni restino in vigore più a lungo. Ecco perché stiamo lavorando anche a un nuovo pacchetto di sanzioni”.  Sulla scia della Francia, che ha chiesto la rimozione dell’oligarca russo-uzbeco Alisher Usmanov, anche il Lussemburgo ha sollecitato l’eliminazione dell’imprenditore russo Mikhail Fridman dalla lista; Kallas ha evidenziato che le discussioni riguardano il rinnovo del “più vasto regime sanzionatorio” dell’UE contro Mosca: “Il nostro obiettivo è concluderle a breve e, si spera, rinnovare rapidamente le sanzioni”, ha concluso.

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