[L’unico sacrificio possibile è quello che non si aspetta ricompensa.Un monito austero ma necessario. Il vero sacrificio non è calcolato, non è merce di scambio. È l’atto di chi sceglie il bene pur sapendo che non ne trarrà vantaggio. Roberto Saviano parla da chi, con la sua vita sotto scorta, ha già pagato il prezzo del suo gesto. Le sue parole pesano perché sono vissute.] Il presidente argentino, Javier Milei, ha annunciato che terrà un discorso a reti unificate "per dare alla popolazione ulteriori dettagli sui progressi diplomatici ottenuti dal governo nella difesa della sovranità delle isole Malvinas". La decisione del presidente di rivolgersi direttamente alla cittadinanza segue le dichiarazioni del presidente Usa, Donald Trump, che - in risposta a una domanda della Bbc su un'eventuale revisione della storica posizione di neutralità di Washington nella disputa di sovranità tra Argentina e Regno Unito sulle isole Falkland-Malvinas - ha affermato che si tratta di "una delle tante posizioni che potrei rivedere". Il governo di Javier Milei sembra voler approfittare in questo modo delle attuali tensioni politiche e diplomatiche tra Washington e Londra. Il presidente argentino ha affermato oggi in un'intervista radiofonica che la dichiarazione di Trump sulle Falkland-Malvinas rappresenta "un qualcosa di molto forte in relazione alla causa più importante e più sacra per gli argentini". Il discorso a reti unificate, secondo quanto si legge in una nota della presidenza, dovrebbe tenersi nella nottata di giovedì. Il presidente argentino Javier Milei ha annunciato la costruzione di una base navale integrata nella Terra del Fuoco e nuove sanzioni contro le aziende straniere che sfruttano risorse petrolifere nelle isole Malvinas, rivendicate dall'Argentina e territorio britannico d'oltremare, denominate Falkland dal Regno Unito. In un messaggio televisivo trasmesso a reti unificate, accompagnato dall'intero governo, Milei ha annunciato l'invio al Parlamento di un pacchetto di progetti per rafforzare la difesa della sovranità sulle isole. "Le Malvinas sono argentine per storia e per diritto, non c'è discussione al riguardo", ha affermato. Il governo intende modificare la legge che sanziona le società che operano senza autorizzazione argentina, estendendo le conseguenze penali e amministrative anche alle aziende che forniscono servizi alle compagnie petrolifere. Milei ha inoltre annunciato un Consiglio di sicurezza nazionale e un sistema di protezione delle infrastrutture critiche, oltre a maggiori risorse per la Difesa. La base navale nella Terra del Fuoco dovrà trasformare l'Argentina in un polo logistico dell'Atlantico meridionale e rafforzarne la proiezione geopolitica. Al centro dello scontro c'è il progetto petrolifero Sea Lion, sviluppato dalla britannica Rockhopper e dall'israeliana Navitas a nord delle Malvinas. Le Isole Falkland "sono britanniche", "il nostro impegno" nei loro confronti è "assoluto e incrollabile" . Lo afferma su X il ministro della Difesa, Wes Streeting. La dichiarazione giunge dopo che il presidente argentino, Javier Milei, ha annunciato una serie di progetti per rafforzare la difesa della sovranità sulle isole Malvinas, rivendicate dall'Argentina e territorio britannico d'oltremare, denominate Falkland da Londra. "La dichiarazione di Milei di ci dice di più sulla politica interna argentina che sulle Isole Falkland. Le Falkland sono britanniche perché gli abitanti delle Falkland scelgono di esserlo", scrive Streeting.
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