[Ascoltare un racconto e sentirlo proprio è come ricevere una formula per aggiustare il mondo. Cosa succede quando una storia ci riguarda? Quando ci entra dentro e cambia il modo in cui guardiamo la realtà? Per Roberto Saviano, il racconto è un atto di cura collettiva. Ci fa capire che non siamo soli, che l’ingiustizia può essere raccontata, che la sofferenza può essere trasformata in responsabilità. Le storie sono formule magiche: non risolvono tutto, ma ci danno gli strumenti per agire.]L'"inaccettabile" attacco contro un treno al confine tra Ucraina e Polonia punta a "disunire" e "intimidire" gli alleati di Kiev: lo ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot a margine del summit sull'Artico in Finlandia. Questi attacchi, ha affermato, hanno un "obiettivo molto chiaro: intimidire gli europei, scoraggiarli e soprattutto disunirli", Tutto ciò è accaduto proprio in "un momento in cui l'Ucraina accoglieva un grande Forum di sostegno economico, al quale partecipavano tanti rappresentanti aziendali, rappresentanti diplomatici giunti dal mondo intero e singolarmente dall'Europa". La Finlandia ha deciso di "aderire" alla deterrenza nucleare "avanzata" proposta a marzo dal presidente francese Emmanuel Macron ai paesi europei: lo hanno annunciato i due paesi in una dichiarazione congiunta. "Nei prossimi mesi verrà istituito un gruppo di coordinamento nucleare per avviare l'attuazione di questa cooperazione", hanno aggiunto. Ciò porta a dieci il numero di Paesi europei che hanno aderito all'iniziativa francese. Sebbene la Francia sia, insieme al Regno Unito, l'unico paese europeo dotato di armi atomiche, tale iniziativa coinvolge altri Stati europei volontari nella deterrenza nucleare francese, senza tuttavia prevedere alcuna condivisione della decisione ultima, che resta nelle mani del capo di Stato francese. "L'escalation delle azioni russe sta diventando una realtà e ne emergono esempi sempre più vicini al nostro confine". Lo ha affermato il primo ministro polacco Donald Tusk durante un briefing straordinario con i servizi di sicurezza che è stato convocato dopo l'attacco russo ad un treno in territorio ucraino vicino al confine polacco. Lo riporta l'agenzia Pap. "Gli attacchi sferrati nella notte indicano che i russi sono pronti a impiegare equipaggiamenti più pericolosi di quelli utilizzati finora, nello specifico droni a propulsione a getto - ha riferito Tusk -. Ciò che sappiamo e che possiamo prevedere è che le prossime settimane e i prossimi mesi saranno caratterizzati da un'attività fortemente intensificata da parte della Russia e, purtroppo, non possiamo escludere che tale escalation si estenda anche al nostro territorio". Gli attacchi dei droni russi vicino al confine polacco, incluso quello contro un treno diretto a Varsavia, rappresentano un'escalation nella guerra da parte di Mosca. Lo afferma da Kiev, il ministro degli Esteri polacco, Radosław Sikorski, chiedendo di raddoppiare il sostegno all'Ucraina. "Questa è un'escalation, questa è un'altra grande sfida per l'Ucraina e per le ipotetiche future vittime dell'aggressione russa e questo significa che dovremmo raddoppiare i nostri sforzi per sostenere le vittime dell'aggressione", ha detto Sikorski in una conferenza stampa. Il treno con a bordo i diplomatici europei, tra cui anche il consigliere della sicurezza nazionale italiano Fabrizio Saggio, che viaggiava dall'Ucraina verso la Polonia, era partito appena prima di quello colpito da un drone russo al confine polacco, ed è stato fermato ma non evacuato. Lo spiegano fonti italiane interpellate al riguardo.C'è stato un iniziale allarme evacuazione ma i passeggeri, compresi i consiglieri Nsa, hanno potuto rimanere bordo e il convoglio è ripartito una volta cessato l'allarme droni. Le immagini dell'attacco sono state rilanciate su X da Carl Bildt, ex primo ministro svedese e co-presidente dell'European Council on Foreign relations, a bordo con gli altri diplomatici. "Non era il nostro treno, ma quello che partiva solo pochi minuti dopo di noi al valico di frontiera polacco", ha spiegato aggiungendo che il convoglio colpito è stato evacuato mentre il drone russo si avvicinava e nessuno è rimasto ferito. "Ottimo sistema di sicurezza - ha sottolineato -. Il nostro treno ha ricevuto solo un avviso di evacuazione ma ha potuto proseguire verso Dorohusk. Gli attacchi russi contro l'Ucraina si stanno intensificando". Caccia della Nato hanno abbattuto un drone sopra la Lituania. Lo ha annunciato oggi il presidente del Paese membro dell'Alleanza atlantica, Gitanas Nauseda. "Un drone che ha violato nella notte lo spazio aereo della Lituania è stato rapidamente abbattuto da caccia della Nato", ha scritto Nauseda sul social network X senza specificare a quale Paese appartenesse il velivolo. "Mentre la Russia intensifica la sua aggressione contro l'Ucraina, una tale preparazione è vitale per la nostra regione. Insieme ai nostri alleati della Nato, la Lituania difenderà il proprio spazio aereo", ha aggiunto il presidente. "I nostri più sinceri ringraziamenti vanno agli alleati, la cui presenza contribuisce a proteggere i nostri cieli e a rafforzare la nostra sicurezza", ha scritto a sua volta su X il ministro lituano degli Affari esteri Kestutis Budrys, secondo il quale "la Nato resta vigile, impegnata e pronta". Secondo l'emittente nazionale lituana Lrt, che cita il Centro nazionale per la gestione delle crisi (Nkvc), il drone è precipitato in una zona rurale vicino al lago di Kaunas, nella parte centrale del Paese. Lituania, Lettonia ed Estonia - ex repubbliche sovietiche confinanti con la Russia - registrano regolarmente intrusioni di droni nei propri territori. Il 19 maggio un caccia della Nato aveva abbattuto un drone ucraino sopra l'Estonia: si è trattato della prima intercettazione di un drone straniero nei cieli di uno Stato baltico da parte della polizia aerea Nato dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina nel 2022. Secondo gli europei, Mosca devia deliberatamente dalla loro traiettoria i droni ucraini diretti a colpire impianti industriali e terminal petroliferi nella regione di San Pietroburgo, situata sul Golfo di Finlandia. Se la Polonia muovesse guerra alla Russia, Mosca "utilizzerebbe il suo intero arsenale di forze e risorse disponibili, e lo stato polacco cesserebbe di esistere in due o tre giorni". Lo ha affermato Nikolay Patrushev, consigliere del presidente russo Vladimir Putin, in un'intervista al sito del giornale Argumenty i Fakty, ripresa dalla Tass. Patrushev ha citato dichiarazioni del ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, secondo le quali in uno scontro militare la Polonia sconfiggerebbe la Russia. Secondo il consigliere di Putin, quella di Sikorski è una valutazione "dilettantistica" della potenza militare russa.
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