[Se solo potessi toccarti, credo che saresti allarmata. Non ho intenzione di farti del male. Peter Gabriel] "Da che parte state - Israele e Usa o Iran e Hamas?": è la domanda che compare nei 500 cartelloni esposti nel cuore di Manhattan e su decine di camion dall'ufficio di comunicazione del premier Benyamin Netanyahu mentre è in corso l'Assemblea generale dell'Onu a New York, e in vista del discorso del primo ministro israeliano oggi. Lo rende noto l'ufficio di Netanyahu affermando che "i messaggi della campagna riguardano la minaccia che il regime terroristico iraniano rappresenta per il mondo libero, e l'attività congiunta di Usa e Israele contro di esso". Diverse proteste sono programmate oggi a New York contro il premier israeliano Benjamin Netanyahu che interverrà all'Onu. Lo scrivono i media americani elencando i sit-in da Bryant Park, nel centro di Manhattan, fino alla sede delle Nazioni Unite a Turtle Bay. Il sindaco Zohran Mamdani ha attenuato le sue precedenti promesse di arrestare Netanyahu come criminale di guerra, spiegando che non è nelle sue competenze assicurando però questa settimana ai manifestanti che avrebbe protetto il loro "diritto di protestare in questa città". Tra gli incontri all'Onu, non è previsto un incontro tra Netanyahu e Trump. "L'assenza di qualsiasi incontro con il presidente, un mese prima delle elezioni israeliane, indicherà che Trump sta mantenendo le distanze da lui e sarà negativa per la campagna di Netanyahu", ha affermato Nimrod Goren, presidente di Mitvim, un think-tank israeliano specializzato in politica estera, come riporta Reuters on line. Il capo di stato maggiore delle forze di difesa israeliane, il tenente generale Eyal Zamir, ha ordinato una revisione legale e un'inchiesta sulla divulgazione non autorizzata di materiale classificato utilizzato nella produzione del film "Naza", accusato di diffondere "calunnie" e gravi false accuse contro soldati e comandanti israeliani. Lo riferisce l'Idf in una nota. Zamir afferma che il film distorce deliberatamente la realtà minando la legittimità dell'esercito e dello Stato di Israele e ha ordinato la creazione di un team interagenzia e multidisciplinare guidato dal capo della Direzione della Pianificazione. Il team elaborerà piani d'azione e strumenti per contrastare quelle che i militari definiscono false accuse contro le forze di Difesa Israeliane e i suoi soldati, collaborando con esperti israeliani e stranieri. Ha inoltre incaricato il procuratore generale militare di esaminare e promuovere possibili azioni legali riguardanti il film e le persone coinvolte. L'esercito esaminerà separatamente gli aspetti di sicurezza informatica della produzione, compreso il possibile coinvolgimento di individui nella divulgazione non autorizzata di materiale classificato utilizzato nella realizzazione del film. Zamir ha inoltre auspicato un ampio sforzo di diplomazia pubblica nazionale e internazionale in collaborazione con il ministero degli Esteri, il ministero della Giustizia, la direzione nazionale per la diplomazia pubblica e altri organismi competenti. Le forze di Difesa Israeliane, "utilizzeranno ogni strumento a loro disposizione per proteggere i propri soldati, comandanti e truppe combattenti, nonché la reputazione dell'esercito israeliano".
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