[Tutte le persone sono uguali nella dignità e nei diritti. L’efficacia di una democrazia si misura in parte dal modo in cui essa riesce a difendere i diritti dei propri cittadini, riconoscendo che ciascuno di essi è una parte indispensabile della società civile.VOLODYMYR ZELENSKY] La Lettonia chiede all'Unione europea 7 miliardi di euro aggiuntivi nel prossimo bilancio pluriennale per compensare l'aumento delle spese per la difesa e le conseguenze economiche della rottura dei legami con la Russia. Lo ha dichiarato il premier lettone Andris Kulbergs a Politico.eu, a meno di due mesi dalle elezioni politiche nel Paese, il 3 ottobre. Secondo Kulbergs, i fondi dovrebbero arrivare dal futuro Fondo europeo per la competitività e aggiungersi alle altre risorse Ue destinate al Paese. La somma richiesta equivale a quasi la metà dei 15,12 miliardi di euro che Riga prevede di spendere per la difesa nello stesso periodo. "Stiamo portando il nostro deficit di bilancio al massimo e con quel debito stiamo pagando la difesa di tutta l'Europa", ha affermato, sottolineando che una parte consistente della spesa lettone per gli armamenti torna nelle economie dell'Europa occidentale attraverso acquisti da Germania, Francia, Spagna, Svezia e Paesi Bassi. "Alimentiamo le loro economie", ha aggiunto. La questione dei costi sostenuti dalla Lettonia nel confronto con Mosca sta emergendo anche nella campagna elettorale, segnala Politico.eu. Ainars Slesers, imprenditore populista il cui partito siede nel gruppo dei Patrioti per l'Europa, ha sostenuto che Riga dovrebbe chiedere compensazioni quando appoggia le sanzioni Ue contro la Russia. Pur condannando l'invasione russa e sostenendo la prosecuzione degli aiuti all'Ucraina, Slesers ha affermato che il costo economico non può essere considerato illimitato. "Stiamo perdendo soldi. Parliamo di come sostenere l'Ucraina, ma siamo una vittima", ha detto a Politico.eu. Alla domanda se la Lettonia potrebbe arrivare a non sostenere il rinnovo delle sanzioni, Slesers non ha minacciato esplicitamente un veto ma non lo ha neppure escluso: "Non voglio parlare ora di veto, credo che troveremo una soluzione pacifica". Politico segnala che Kulbergs, esponente del centrodestra, è in testa nei sondaggi, e non ha escluso un'intesa di governo con Slesers, il cui partito è dato al terzo posto. Gli Stati membri dell'Ue hanno raggiunto livelli di spesa per la difesa "senza precedenti" negli ultimi 30 anni. Lo si evince dal primo rapporto annuale sulla prontezza della difesa, redatto dall'Agenzia europea per la difesa (Eda) con il contributo della Commissione europea e del Servizio europeo per l'azione esterna, compreso lo Stato maggiore dell'Ue. Secondo gli ultimi dati la spesa per la difesa tra i 27 ha raggiunto "i 418 miliardi di euro nel 2025", pari al 2,2% del PIL dell'Ue, e potrebbe arrivare "fino a 547 miliardi di euro entro il 2029". Il rapporto viene presentato oggi al Coreper.
mercoledì 30 settembre 2026
7 miliardi per la Lettonia
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