[Ero io il principe azzurro, daltonica del cazzo.Ty_il_nano, Twitter] "C'è stata piena solidarietà con la Spagna attorno al tavolo. La riunione è stata anche un'occasione molto utile per chiarire la situazione sul campo. Il ministro spagnolo Fernando Grande-Marlaska ha confermato che la situazione è sotto controllo, che nessuno si è effettivamente spostato sulla terraferma spagnola e che l'area Schengen non è stata colpita". Lo ha affermato il commissario Ue agli Affai interni, Magnus Brunner, nella conferenza stampa al termine del Consiglio informale Interni in videoconferenza sulla crisi di Ceuta. Il governo spagnolo ha “lavorato diligentemente per prevenire qualsiasi tragedia umana” con il Regno del Marocco “prima del 30 luglio e dopo”, ciò ha reso “possibile il rientro della maggior parte di coloro che sono entrati in Spagna in modo irregolare”. Lo ha detto il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska in conferenza stampa al termine della riunione straordinaria dei ministri degli Interni dell’Ue convocata dopo la crisi dei migranti a Ceuta. Grande-Marlaska ha poi specificato che circa 70.000 delle 72.000 persone entrate nella città autonoma di Ceuta la scorsa settimana sono già rientrate in Marocco. “Tornando al Consiglio, alla riunione straordinaria che abbiamo appena tenuto, vorrei sottolineare che tutti gli interventi di tutti gli Stati membri, compresi gli Stati associati a Schengen, così come delle agenzie dell’Unione europea, sono stati del tutto costruttivi. Hanno inoltre riconosciuto lo straordinario lavoro e la risposta efficace e tempestiva delle autorità spagnole a una crisi di questa portata”, ha concluso il ministro spagnolo. Stati stranieri avrebbero utilizzato le immagini della crisi migratoria di Ceuta per criticare la politica europea e dividere i Paesi dell’Unione. Lo afferma il ministro dell’Interno francese Laurent Nunez al termine della riunione con i colleghi europei. Il bilancio dell’arrivo di massa del 30 luglio è salito a 75 morti ed è ancora provvisorio. Secondo Madrid, oltre 70mila delle 72mila persone entrate nell’enclave spagnola sono tornate in Marocco. “Il ministro dell’Interno spagnolo – afferma Nunez – ci ha comunicato che finora sono stati recuperati 75 corpi e che il bilancio è ancora provvisorio. La maggior parte degli Stati membri ha espresso grande partecipazione di fronte a questa tragedia. Si tratta dei corpi recuperati finora”. “Tutti gli Stati hanno deplorato che, con la circolazione di alcune immagini, si siano verificate interferenze straniere nell’informazione. Quelle immagini sono state utilizzate per criticare la politica migratoria dell’Unione europea e tentare di dividere gli Stati membri. Tutti i ministri dell’Interno hanno deplorato questo utilizzo e concordato che la divisione dell’Unione è il peggiore dei mali e va evitata a ogni costo”, conclude il ministro francese. L’Unione europea rivendica la risposta comune alla crisi di Ceuta. Dopo la riunione straordinaria dei ministri dell’Interno, il commissario alla Migrazione Magnus Brunner afferma che l’arrivo di 72mila migranti ha messo alla prova la sicurezza delle frontiere esterne e la capacità di resistere alla disinformazione. Il bilancio è salito a 75 morti, mentre 70mila persone sono già tornate in Marocco. Madrid assicura che lo spazio Schengen non è mai stato compromesso. “Questi ultimi giorni sono stati un test della nostra capacità di resistenza europea e della sicurezza complessiva delle nostre frontiere esterne. Abbiamo appena concluso la riunione informale dei ministri dell’Interno sugli eventi della scorsa settimana a Ceuta. Attorno al tavolo c’è stata piena solidarietà alla Spagna”. “Da decenni l’Europa non aveva un controllo così forte sull’immigrazione illegale. Ma gli eventi di Ceuta mostrano anche chiaramente che le immagini drammatiche prevalgono sulle statistiche migliori. È una delle lezioni che dobbiamo trarre”. “Questa settimana ci ha messi alla prova nella rapidità, nella solidarietà e nella capacità di resistere alla disinformazione. Ma ha anche dimostrato che, quando è stato necessario, la situazione è stata riportata sotto controllo. Non è accaduto per caso: è accaduto perché abbiamo agito insieme. La Spagna e i suoi cittadini possono contare sul sostegno della Commissione e sulla forza della nostra Unione”. Il ministro dell’Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, chiede all’Italia di revocare “immediatamente” i controlli temporanei alle frontiere marittime e aeree imposti dopo l’ondata di migranti irregolari nella penisola di Ceuta, in Africa settentrionale, registrata la scorsa settimana. Parlando dopo un incontro con i suoi omologhi europei, Grande-Marlaska ha definito la misura italiana “inutile e sproporzionata”. I controlli temporanei ripristinati dall’Italia alle frontiere interne aeree e marittime non sono diretti contro la Spagna né contro altri Paesi partner. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, durante la riunione d’emergenza dei ministri Ue dell’Interno, esprimendo la “sincera solidarietà dell’Italia” al governo spagnolo dopo la crisi migratoria a Ceuta. “Vorrei al contempo chiarire in modo netto la natura della nostra decisione sul ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne aeree e marittime: non si tratta in alcun modo di una misura rivolta contro la Spagna o contro alcun altro partner”, ha affermato Piantedosi, parlando di “una scelta di natura cautelare e organizzativa, intesa a tutelare la sicurezza nazionale e la tenuta dell’intero sistema europeo dei controlli in un momento di forte sollecitazione, come avvenuto in tantissimi altri casi”. Il ministro ha ricordato che lo strumento è previsto dal Codice Frontiere Schengen e che numerosi Stati membri, compresa la Spagna, vi hanno fatto ricorso negli ultimi anni. “Basti pensare che, complessivamente, siamo arrivati a quasi 500 tra prime notifiche e successivi rinnovi di ripristino dei controlli comunicati alla Commissione dal 2006”, ha precisato. Piantedosi ha ricordato inoltre che l’Italia sperimenta da anni il ripristino dei controlli da parte di altri Stati membri alle frontiere interne terrestri, tuttora in vigore.
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