martedì 11 agosto 2026

La guerra dei visti

[Omero era il frutto, maturo e perfetto, di un albero secolare. Maria Teresa Giaveri] Il governo spagnolo ha introdotto dalla mezzanotte controlli alle frontiere per i viaggiatori provenienti dall’Italia, dopo il rifiuto di Roma di revocare le misure applicate ai cittadini spagnoli in seguito alla crisi migratoria di Ceuta. I controlli resteranno in vigore, “in linea di principio”, fino al 7 settembre, sottolinea oggi la stampa spagnola riportando l’avvio delle misure. I controlli consistono, secondo fonti governative, nella verifica di identità, passaporto e nazionalità dei viaggiatori tramite passaporto. Per i cittadini di paesi terzi, nel controllo del visto o permesso di soggiorno. Le verifiche saranno praticate in modo casuale e resteranno in vigore fino alle 00.00 del prossimo 7 settembre, salvo modifiche legate a un “cambiamento delle circostanze”. La misura spagnola arriva dopo l’ultimatum con cui Madrid ha chiesto a Roma di revocare la sospensione di Schengen decisa dall’Italia il 1° agosto in seguito alla crisi migratoria di Ceuta. Il  governo italiano ha risposto respingendo la richiesta e ha confermato che manterrà la sospensione “almeno fino al 15 agosto, e in nessun caso finché non saranno completamente eliminati i rischi per la sicurezza e il terrorismo in Italia”.Le misure adottate dalla Spagna in risposta alla crisi migratoria di Ceuta non dovranno avere conseguenze sulla libera circolazione dei cittadini nell’area Schengen. È il monito del commissario europeo per gli Affari interni e le Migrazioni, Magnus Brunner, consegnato in dichiarazioni a El Mundo. “Ci aspettiamo che le autorità spagnole, lavorando congiuntamente con quelle marocchine, rispettino l’impegno a garantire che le misure adottate in risposta alla situazione non abbiano alcun impatto sullo spazio Schengen”, ha affermato Brunner.Il richiamo della Commissione europea arriva nel pieno dello scontro tra il governo di Pedro Sanchez e quello di Giorgia Meloni, scoppiato dopo l’ingresso a Ceuta di oltre 70mila persone dal Marocco e sfociato nell’introduzione di controlli sui viaggiatori tra i due Paesi. Il confronto tra Roma e Madrid, sottolinea El Mundo, investe direttamente il funzionamento dello spazio Schengen e la libera circolazione all’interno dell’Unione europea, mentre Bruxelles sollecita una gestione della crisi che non comprometta uno dei principi fondamentali dell’area senza frontiere interne.

 

Nessun commento:

Posta un commento