[Poi scopri che dream è l’anagramma di merda. Ilphirlosofo, Twitter] Oggi come ieri la gesap può confermare di non sapere gestire le emergenze. Ieri dalle quattro alle 24 circa 70 voli dirottati da Catania sono arrivati e partiti da punta raisi. Anche Comiso ha dato il suo contributo, mentre Trapani, per una emergenza di uccelli, ha dirottato sul Falcone Borsellino. Aerei in coda in attesa che si liberasse una piazzola, sbarchi dopo ore, prm in affanno. La gesap in tutto questo cosa fatto? Niente ripeteva che l’emergenza era sotto controllo. Mentiva sapendo di mentire, con l’area condizionata a singhiozzo non ha avuto l’accuratezza di organizzare un centro di prima accoglienza, di assistenza dove distribuire acqua e integratori. Anche oggi si replica? "A causa dell'attività eruttiva dell'Etna, con emissione di cenere vulcanica in atmosfera, è stata disposta la chiusura degli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Sud-Ovest" e sono state "sospese le attività di volo in arrivo all'aeroporto di Catania fino alle 12", mentre "le partenze degli aeromobili presenti in aeroporto sono regolarmente in corso". Lo rende noto la Sac, la società che gestisce lo scalo, invitando i passeggeri di, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Per nostra fortuna che non siamo in guerra ... Nel momento maggiore della confusione giunge la notizia della scomparsa di Helg. I dipendenti della gesap, con la morte negli occhi, incassano il colpo e vanno avanti, sono vicini anche all’immenso dolore che ha colpito Armand-Jean du Plessis de Richelieu compagno di merende di Helg. È morto Roberto Helg, l’imprenditore palermitano per anni alla guida della Camera di Commercio e di Confcommercio. Aveva 90 anni. La notizia del decesso è stata comunicata dalla famiglia soltanto a esequie avvenute. Considerato uno dei volti più rappresentativi dell’imprenditoria palermitana e un punto di riferimento nelle campagne antiracket, nel 2015 venne arrestato e poi condannato per estorsione. Negli ultimi anni ha dovuto affrontare anche altri procedimenti giudiziari. Poi, fu coinvolto in un’inchiesta e condannato per estorsione: chiese 100 mila euro al pasticcere Santi Palazzolo per non fargli perdere lo spazio all’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo, di cui Helg è stato vice presidente. Una vita in prima linea nel mondo associativo e imprenditoriale. Fu coinvolto anche nel processo per il fallimento delle società di famiglia. Era il 2012 quando finiva la storia commerciale di un marchio noto nel settore dei casalinghi e degli articoli da regalo.
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