[Il mio angelo custode è diverso: beve per dimenticarmi. Anonimo] Il sanitario, uno dei più autorevoli specialisti dell’Ichilov Hospital, sarebbe partito per la Turchia dopo che al presidente era stata diagnosticata una malattia oncologica. L’operazione, ha aggiunto Shoshan, sarebbe stata richiesta dal Mossad e autorizzata personalmente dall’allora primo ministro Benjamin Netanyahu. L’ex portavoce ha inoltre dichiarato che, all’epoca, diversi organi di stampa cercarono di verificare la notizia, senza però ottenere conferme ufficiali. Le sue parole non sono state accompagnate da documentazione né da dichiarazioni delle autorità israeliane o turche. Al momento non risultano conferme indipendenti che consentano di verificare i dettagli dell’episodio, che resta quindi una testimonianza non corroborata. Esiste tuttavia un precedente che contribuisce a dare contesto alla vicenda. Negli anni scorsi diversi media israeliani riferirono che il professor Itzhak Shapira, già vicedirettore dell’Ichilov Hospital e responsabile del programma di turismo medico dell’ospedale, aveva fornito consulenze mediche al presidente turco. Quelle notizie alimentarono indiscrezioni su una collaborazione sanitaria riservata fra i due Paesi, senza che ne fossero mai chiariti pubblicamente contorni e portata. Le dichiarazioni di Shoshan assumono un significato particolare alla luce dell’attuale clima politico. Negli ultimi anni Erdogan è diventato uno dei più duri critici di Israele sulla scena internazionale.La Turchia ha emesso un mandato di arresto internazionale nei confronti del premier israeliano Benyamin Netanyahu per il caso della Flotilla per Gaza. Lo ha annuncia il governo di Ankara. La Turchia ha emesso un mandato di arresto internazionale anche per un altro cittadino israeliano, Afek Moskovitch, ha spiegato il ministro della Giustizia turco Akin Gurlek, nell'ambito di un'indagine sull'intercettazione della Sumud Flotilla e sulla detenzione degli attivisti da parte delle forze israeliane lo scorso maggio. "Nell'ambito del procedimento legale relativo all'attacco in acque internazionali contro gli attivisti della Flotilla e in conformità con i mandati di arresto emessi il 14 luglio 2026 contro Benyamin Netanyahu e Afek Moskovitch per 'genocidio', il ministero della Giustizia ha chiesto al ministero dell'Interno di emettere una 'red notice' per il loro arresto internazionale", ha dichiarato il ministro turco. In Turchia Netanyahu e Moskovitch sono perseguiti per "crimini contro l'umanità, genocidio, privazione aggravata della libertà, aggressione e percosse, tortura, distruzione di proprietà, saccheggio aggravato e dirottamento di mezzi di trasporto", ha specificato il ministero. A maggio circa 430 membri dell'equipaggio delle cinquanta imbarcazioni intercettate dall'esercito israeliano nel Mediterraneo, a ovest di Cipro, furono portati con la forza in Israele e poi detenuti nel carcere di Ktziot, prima di essere deportati. Il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano, Itamar Ben-Gvir, suscitò l'indignazione internazionale dopo aver diffuso un video in cui si mostrava tra gli attivisti fermati costretti in ginocchio e con le mani legate. "Non accettiamo in alcun modo l'idea che il governo Netanyahu, che porta avanti una politica di genocidio a Gaza, sia intoccabile e impunibile. Non consentiremo che i crimini commessi a Gaza vengano insabbiati, né che i responsabili siano protetti da uno scudo di impunità. Utilizzeremo con determinazione tutte le possibilità offerte dal diritto nazionale e internazionale", ha dichiarato su X il ministro della Giustizia turco Akin Gurlek. "Sotto la guida del nostro presidente Erdogan, continueremo a essere fermi e saldi al fianco del popolo palestinese, degli oppressi e della coscienza dell'umanità. Assumeremo con determinazione tutti i passi necessari affinché coloro che commettono crimini contro l'umanità siano chiamati a rendere conto davanti alla legge", ha concluso. ''Erdogan è un dittatore antisemita che ha massacrato i curdi, dà rifugio ai terroristi di Hamas, occupa metà di Cipro e imprigiona un numero record di giornalisti e oppositori politici. Ora sta cercando di estendere in Siria la sua aggressione contro Israele. Israele non lo tollererà. Il patetico tentativo di Erdogan di intimidire i leader e i soldati di Israele, l'unica vera democrazia in Medio Oriente, non avrà successo''. Lo ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una nota dopo che oggi il ministro della giustizia turco ha annunciato un mandato di cattura nei suoi confronti. In Turchia, quando su Recep Tayyip Erdoğan circolano voci sulla salute, il Paese trattiene il respiro. Non è solo curiosità: è funzione del sistema. In un’architettura del potere così fortemente centrata su un solo uomo, anche un sussurro diventa notizia, e la notizia un messaggio, e il messaggio — vero o falso — un fatto politico. Nelle ultime ore sono riemerse indiscrezioni, non confermate, su un possibile peggioramento delle condizioni del presidente. Non è la prima volta: già in passato la macchina delle speculazioni si è messa in moto, costringendo Ankara a smentite e contro-narrazioni.
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