[Il volersi bene si costruisce. Ma l'amore quello vero, no. L'amore lo senti immediato, non ha tempo. É dire “ti sento”. Un contatto di pelle, un abbraccio, un bacio. Mantenersi, il mio verbo preferito, tenersi per mano. Ti può bastare per la vita intera, un attimo, un incontro. Rinunciarvi è folle, sempre e comunque. Erri De Luca] Donald Trump lancia la corsa dei repubblicani alle midterm. Dopo aver minimizzato per mesi l'importanza delle elezioni di metà mandato ripetendo più volte che non lo interessavano, il presidente è sceso in campo e si è rivolto al suo popolo: "Dicono che Trump va alla grande quando il suo nome è sulla scheda, ma quando non c'è i suoi sostenitori non votano. Vi chiedo per favore di far finta che ci sia io sulla scheda. Andate a votare", ha detto prima di lanciarsi in quella che è ormai divenuta una delle sue provocazioni preferite, ovvero la sua candidatura al 2028. Per i sondaggisti "vincerei. Sfortunatamente abbiamo una regola che dice che non posso correre. Se fosse cambiata sarei contento", ha insistito nel corso di un comizio a Myrtle Beach, in South Carolina, per sostenere Darline Graham, la sorella del senatore alleato del presidente di recente deceduto. Trump l'ha lodata: "Le ho chiesto io di candidarsi", ha ricordato consapevole che la corsa al Senato di Darline Graham è un test importante per la sua presa sul partito. Il presidente ha respinto le critiche che hanno travolto la candidata dopo la sua deludente perfomance al dibattito, quando non è stata in grado di rispondere ad alcune domande fondamentali sulla politica estera americana. “È stata onesta", ha tagliato corto il presidente intrattenendo il pubblico con i racconti di alcuni episodi della sua amicizia con Lindsey Graham.Darline Graham, la sorella del senatore repubblicano defunto Lindsey Graham, ha vinto le primarie in South Carolina per il Senato. Lo riportano i media americani. Darline Graham è stata appoggiata da Donald Trump e la sua vittoria è una conferma della presa del presidente sulla sua base e sul partito. Graham sfiderà a novembre la democratica Annie Andrews. La socialista democratica N'Kiyla Jasmine Thomas ha invece vinto le primarie dei liberal in Oklahoma per il Senato. Thomas ha battuto il moderato Jim Priest e a novembre sfiderà il repubblicano Kevin Hern, dato per favorito.Nel comizio fiume durato 90 minuti, Trump però si è concentrato soprattutto nell'elogiare i successi ottenuti durante il suo secondo mandato e nell'esortare i repubblicani ad andare in massa a votare in novembre per evitare che i "democratici rubino le elezioni". Se i conservatori non vinceranno "perderete tutto e io avrà un altro impeachment", ha spiegato criticando i liberal. "Odiano il paese, sono dei comunisti e degli estremisti. Dobbiamo vincere e battere il comunismo una volta per tutte", ha aggiunto. Il suo discorso è stato interrotto in due occasioni da manifestanti prontamente allontanati. In calo nei sondaggi e alle prese con la guerra in Iran e con un carovita che non molla la presa, Trump è consapevole delle difficoltà dei repubblicani alle midterm, dove di solito il numero dei votanti è inferiore rispetto a quello delle presidenziali. I sondaggi indicano il vantaggio dei democratici per la Camera e la possibilità che i liberal riescano a sbancare e conquistare tutto il Congresso, rendendo di fatto Trump un'anatra zoppa per gli ultimi due anni di mandato. Uno scenario che il presidente vuole evitare. Finora però i suoi comizi a sostegno di candidati repubblicani sono stati pochi, e ancora meno sono stati i soldi investiti del suo super pac Maga Inc a favore dei conservatori in corsa. Fra i repubblicani il nervosismo serpeggia: i rischi sono elevati anche negli stati roccaforte come il Texas, dove Ken Paxton - il candidato sostenuto dal presidente - è in netta difficoltà contro il democratico James Talarico. Nonostante al voto di novembre manchino meno di 60 giorni, Trump finora è apparso distratto da altri dossier. Oltre all'Iran, il presidente sta dedicando grandi sforzi al suo obiettivo di rendere Washington più bella regalandole, fra l'altro, una nuova "magnifica" sala da ballo alla Casa Bianca. I lavori di costruzione sono in corso e il presidente ha incassato un'importante vittoria con il via libera temporaneo della Corte Suprema a continuare la costruzione in attesa che sia presa una decisione definitiva. Sulla sua stretta sui migranti invece ha ricevuto uno schiaffo da un giudice federale, che ha annullato il suo divieto di rilasciare visti ai migranti di 75 paesi in quanto "è contrario alla legge".
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